Chi sono*

Foto di Neve*

Benvenuti nel blog di Neve*sottile,  benvenuti nel mio Japan dis-oriented blog. Un blog nel quale si scrive di Giappone, viaggi, Roma, un blog dis-orientato dove, come a Porta Portese, trovi appunti e pensieri, idee impigliate come palloncini in alto sui rami, considerazioni su tutto quello che mi piace e soprattutto pare, senza ordine né metodo.
Un blog che nasce nel 2007 con l’idea di raccontare il mio Giappone, altri viaggi e piccole storie quotidiane. Ho scelto il nome di Nevesottile perchè Sasame Yuki  (neve sottile in lingua giapponese) è un libro di un autore che amo molto, Junichiro Tanizaki.   Il mio libro preferito di Tanizaki è però Libro d’ Ombra, ma credo che questo nome non fosse adatto al blog.
La geografia è sempre stata la mia materia, sfogliare gli atlanti, indugiare su cartine e mappamondi, viaggiare prima con le mani per me è cosa naturale. Ho una insana passione per l’Asia e il Giappone in particolare che considero il paese del cuore,  visitato più o meno a lungo una ventina di volte, ma che non mi stanca mai ed è fonte inesauribile di ispirazione.
Un rapporto d’amore iniziato all’età di 17 anni in una cabina telefonica di una cittadina inglese al confine con il Galles. Un rapporto che nulla ha a fare con gli anime, piuttosto con le anime giapponesi o meglio con lo stupore che queste mi hanno provocato già al primo incontro. 
Un interesse, prima di tutto antropologico e etnografico, se così si può definire e che nel tempo ho avuto modo di approfondire.
Prima all’università La Sapienza di Roma, all’ l’Ismeo e infine all’Istituto giapponese di Cultura. 
Il mio primo viaggio studio in Giappone è stato nel 1997, l’ultimo nel 2018. In mezzo ce ne sono stati molti altri e mi hanno condotto in molti luoghi dell’arcipelago, al nord e al sud, isole comprese.
Per oltre dieci anni ho lavorato come accompagnatrice, optional tour guide, assistente in lingua giapponese per le maggiori agenzie di incoming e outgoing di Roma, lavoro che mi ha insegnato molto, prima di tutto che no i giapponesi non sono tutti uguali.
Il Giappone che racconto è il mio Giappone: quello che ho visto e vissuto, amatoe e spesso non compreso, qualche volta mal sopportato.  Nel blog trovate appunti, sensazioni e la mia voglia di raccontarlo. Scrivo solo ciò che è frutto della mia esperienza, della mia sensibilità, del mio background e del mio personalissimo punto di vista.
Lo stesso vale per gli altri viaggi.
Amo leggere e scrivere, quando non vinta dalla pigrizia, mi piace coltivare e cucinare quello che mangio e per questo ho un piccolo orto, mi piace creare,  e per questo è nato un micro brand dal nome JAPANOLOGIE il cui soggetto ispiratore è appunto l’universo Giappone.
Mi piace la grafica, il visual design, l’architettura e moltissimo la comunicazione.  Non mi so decidere tra la parola scritta e l’immagine, sarà per questo che amo il segno grafico che riesce a combinare entrambi. 
Mi piacciono troppe cose. Forse.  Ma tant’è, e di questo in parte trovate nel blog.
I miei viaggi sono del genere comodo ma indipendente, e sono allo stesso modo attratta, direi in modo teorico, dal viaggio lento che ho deciso prima o poi di provare. Prima o poi. 
In macchina quando guido tiro fuori il braccio, e quando sono al lato passeggero, qualche volta direttamente la testa. E questo mi rende felice. 
Ho una certa attrazione per le lingue. Oltre al giapponese parlo l’inglese, il francese, lo spagnolo e ho iniziato a studiare il neo greco. Prediligo le lingue romanze in particolare, e poi tutti i dialetti, che come ha detto qualcuno sono solo lingue che non ce l’hanno fatta. Per le lingue tonali non ho una grande simpatia, e diffido oltremodo del cinese. Un po’ l’atteggiamento del fan dei Duran Duran verso gli Spandau, o di chi preferendo Jeeg Robot d’acciaio snobbava, e dico giustamente,  Mazinga. 
Osservo molto e vorrei poter scattare con gli occhi, ma mi accontento di un lento smartphone e pubblico su Instagram qui.  Fuori e dentro la rete mi interesso  di politica, di società, di nuovi media.
Lo stipendio me lo guadagno in Alitalia, ma ad essere sincera l’argomento meriterebbe un altro blog poiche è argomento in costante evoluzione come lo sfumato di Leonardo senza esserne però un capolavoro. O forse sì. Ma sarebbe lungo da spiegare. Mi sento una perfetta e genuina rappresentante della generazione X.
Se volete rispondo a nevefina@gmail.com