Hello Kitty's Guide to Japan



Voilà, eccoci ad attaccare il noren di Nevesottile del mercatino giapponese,  solo articoli acquistasti nei miei molti viaggi in Giappone. Una selezione originale, mai dozzinale a prezzi umani. Niente di serie ;)  
Cominciamo con questa HELLO KITTY'S GUIDE TO JAPAN, una guida di quelle tipo pittografico che illustrano in lingua inglese e giapponese la cultura del popolo giapponese. Come si saluta, come ci si comporta in un onsen, come si mangia, eccetera. 
Bello e pure istruttivo .  Sconsigliato solo agli Hello Kitty haters ;)  

Essendo un battesimo la spedizione non la pagate.

Idea regalo per chi studia giapponese (tutti i testi sono scritti sia in inglese che in giapponese) , per chi deve andare in Giappone, per chi ci è appena stato ma non lo ha capito :) per gli amanti di Hello Kitty e della cultura giapponese pop.  IMPERDIBILE anche perchè se vi fate un giro in rete vi renderete conto dell'affare (tipo qui)  

Include: Welcome to Japan, Communication, 
Sightseeing,History and Culture, Food and Cooking, Japanese Life Style



UNICA COPIA DISPONIBILE 

Autore: Kuwahara Isaotsugi 
Editore: Natsume Inc. 
Nr pagine: 176 tutte a colori
Lingue: Giapponese e Inglese


Panang curry di gamberi





Curry stile tailandese alla mia maniera. 
Ingredienti: Gamberi, latte di cocco, cipolle, pasta di curry tailandese tipo rosso, pepe nero macinato fresco, qualche foglia di basilico, zenzero grattato fresco, una noce di burro. 
Mentre il riso basmati o thaibonnet cuoce a parte, io uso una ricecooker,  in una padella o wok sciogliere una noce di burro chiarificato e appassire le cipolle.  Aggiungere poi un cucchiaino di pasta di curry tailandese, un cucchaino abbondante di zenzero fresco grattuggiato  e un barattolo intero di latte di cocco. Lasciare sobollire per qualche minuto.  A questo punto aggiungere i gamberi e lasciare cuocere per circa 10 minuti, il tempo che il curry si asciughi a piacimento. Finire con qualche foglia di basilico e una macinata di pepe fresco. 
Servire il curry  accanto al riso che nel frattempo avrete guarnito se vi piace con sesamo nero.

Il grado di piccantezza di questo curry dipende da quanta pasta di curry tailandese avrete aggiunto al principio. 

Chisun Inn Nagoya

Nel mio ultimo viaggio in terra giapponese ho avuto modo di passare meno di ventiquattrore a Nagoya, che prima conoscevo solo perchè si trovava a metà strada tra Tokyo e Osaka.
Ci ho passato un pomeriggio e una notte. Il pomeriggio sono andata fino al tempio di Kannon e ho scoperto una città culturalmente più vicina a Osaka che a Tokyo, una città caciarona, un po' coatta, multietnica e non proprio elegante. 
E' la prima città giapponese che in metropolitana oltre ai soliti annunci in inglese, cinese, coreano, usa anche il portoghese, dal che presumo la presenza di una folta comunità brasiliana o nippo-brasiliana in città.
Ho dormito al Chisun Inn Nagoya, solito business hotel, ma che ha almeno  il pregio di avere un'architettura riconoscibile e di trovarsi a 3 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.
Stanze singole da 12 mq ma dotate di tutto quello che serve oltre il letto, quindi bagno unit con confort di serie, tv, ciabatte, yukata, condizionatore. Spazio ridotto al minimo ma almeno stanza con finestra (e non è scontato).
Check in ore 15, check out ore 10.
Prezzo pagato 5600 yen, senza colazione.

Elleniko, tavola calda greca a l' Aventino




Da quando l'ho scoperto non ne posso fare più a meno! 
Elleniko è un locale piccolo e greco, si trova in Viale Aventino, ha pochi tavoli e un menu non particolarmente esteso. Una tavola calda che offre pita con souvlaki, pita con bifteki (la mia preferita), pita vegetariana, qualche antipasto, qualche insalata, birra e vino greco, e poi i dolci. I panini e i piatti sono tutti espressi e vengono preparati al momento. 

A fine pasto suggerisco di chiudere con un galaktoboureko che trovo di-vi-no e che preferisco di gran lunga al baklava. I prezzi dei panini nella media, quindi parliamo di 4 o 5 euro, bibite e piatti leggermente più cari. Personale greco simpatico e gentile. Aperto fino a sera tardi. 
Regolatevi perchè il locale è sempre più affollato, e l'ora di pranzo nei giorni feriali è preda di famelici impiegati Fao. 

Il locale è considerato laboratorio artigiano con vendita (come una pizzera al taglio per intenderci) e pertanto non ha il bagno a disposizione dei clienti. 

Se un appunto devo fare ad Elleniko è sulla pita, il pane. Preferivo di gran lunga quella che usavano fino a pochi mesi fa, di qualità decisamente superiore rispetto a quella che hanno deciso di utilizzare ultimamente.  Per questo il mio giudizio si attesta "solo" su molto buono :)




Le Lotus Bleu, ryokan a Ishigaki

Un paio di anni fa sono stata alle isole Ryukyu. Una tappa di qualche giorno a Okinawa e poi giù fino a Ishigaki e Taketomi. 
Ho alloggiato in un bel ryokan tradizionale, Le Lotus Bleu a Shiraho.

Se siete arrivati fino a Ishigaki siete sicuramente degli amanti del Giappone. 
Il Lotus Bleu è gestito da una simpatica e disponibile coppia franco-giapponese che ha deciso di trasferirsi nei mari del sud con la propria famiglia. 
La particolarità del Lotus Bleu è che si tratta di una casa tradizionale giapponese (quindi interamente in legno) ma non tipica delle isole di Yaeyama, bensì del centro del Giappone. Infatti la casa, che in realtà era un atelier per kimono, è stata trasportata diversi anni fa dal precedente proprietario dalla terra ferma (si fa per dire) e ricostruita in questa parte di Ishigaki. Il solo soggiorno è un'esperienza che consiglio: i passi sulle assi di legno, il profumo del tatami, la veranda dove rilassarsi a leggere un libro, la tranquillità delle strade vicine. Tutto molto bello. 
La sera potrete anche cenare se lo desiderate. 
Il lotus si trova in località Shiraho a metà strada tra l'aeroporto e la città principale di Ishigaki. Vicino c'è anche una spiaggia, ma non è tra le più belle dell'isola anche se ha la barriera corallina molto vicina
Per poter godere pienamente del posto è indispensabile avere un mezzo proprio, una macchina o uno scooter con il quale andare all''esplorazione di Ishigaki, che offre spiagge fantastiche e paesaggi tropicali. Senza sareste molto sacrificati poichè anche se esiste un servizio di autobus è lento e non arriva dappertutto.

Il sito 

Guesthouse OUKA, super struttura a Takayama


A Takayama il mio consiglio è sicuramente per questa nuovissima struttura a metà tra un ryokan familiare e un ostello. Per tre notti 71 euro, e la prima notte ho avuto la fortuna di avere la stanza solo per me.

Tutti i pro:
- ben posizionata, dalla stazione di Takayama ci arrivate a piedi in meno di dieci minuti, subito dopo il municipio sulla destra;
- wi fi gratuito sia nelle zone comuni che nelle stanze;
- diverse soluzioni , dormitorio con cinque letti e servizi in comune, dormitorio con cinque letti con bagno e doccia privati, stanza familiare privata, stanza singola;
- prezzi a partire da 2900 yen a notte per il dormitorio comune, 3200 yen per il dormitorio con i servizi in camera;
- stanze ampie, nessun senso di claustrofobia, tutti i letti sono dotati di luce personale e spina per ricaricare i propri device; 
- docce complete di sapone, shampoo, balsamo e asciugacapelli;
- cucina attrezzata per la colazione e altri pasti (frigo, microonde, stoviglie, ecc...)
- sala comune al piano terra con tv, divanetti, pc con connessione internet;
- distributori automatici di bibite ai piani;
- lavatrice e asciugatrice ai piani per pochi yen;
- affitto asciugami se non ne avete;
- affitto bici, raccomandate per gironzalare con comodità Takayama;
- reception giovane, disponibile e che parla inglese (sempre senza esagerare eh)
- ambiente internzionale.

Contro:
- mo' ce penso :)

Il sito 

Ochazuke



Continuo con il programma detox. Oggi a pranzo OCHAZUKE, ossia riso bianco e te' verde, i due pilastri della cucina giapponese.
Sostanzialmente si tratta di un piatto nato per non sprecare il riso rimasto, ma anche di un piatto riservato a chi deve rimettersi dopo gli stravizi alimentari.
Oggi  l'ochazuke è  riso bianco bollito condito con i pacchetti già pronti di furikake, ma per farlo in casa questo è quello che serve,
Prendete del riso bianco bollito e conditelo con:

  • alghe nori a listarelle
  • crakers di riso sbriciolati 
  • semi di sesamo 
  • fiocchi di tonno essiccato (katsuoboshi)  
  • sottoaceti giapponesi (ma se non ce li avete va bene lo stesso)
  • salsa di soia 
  • wasabi 
Finite innaffiando abbondantemente la ciotola di riso con té verde caldo ( io ho usato il genmaicha)


Eugenia Gapchinska


Illustratrice ucraina, Eugenia Gapchiska è famosa per i suoi angeli, ma io la preferisco nei suoi personaggi storici. Espone e vende in Ucraina. Se fate un salto a Kiev fateci un pensiero.
Io vorrei il suo calendario 2015. Introvabile.




YURI GAGARIN

GIUSEPPINA BONAPARTE

CATERINA II LA GRANDE


Masala Chai | Thirsty For...

Cominciamo l'anno con un robusto chai. No signori, non parliamo di té nero macchiato al latte, ma di una bevanda che sta riscuotendo un discreto successo ultimamente. In Gran Bretagna se ne beve già molto e  nei supermercati si trovano varie miscele di  chai anche in bustina.
Té nero, una miscela di spezie e latte, il chai è una bevanda molto diffusa in tutta l'Asia centrale. Il Masala chai è una ricetta indiana, ma il chai è talmente comune in tutta l'Asia che ogni paese e ogni famiglia possiede la propria ricetta e le variabili sul tema sono pressochè infinite.

Felice 2015!