Grecia continentale del nord, appunti

Le Meteore, Tessaglia, Grecia 
Tre piccoli viaggi nella Grecia Continentale del nord, quella che si raggiunge più facilmente dall'aeroporto di Salonicco. Quella che alle spalle ha il mondo slavo e ad est la Turchia. 
Alcune impressioni in ordine sparso: Nel nord della Grecia, ma poi ho scoperto ovunque, la prima cosa che ti chiedi è se non ci siano i mondiali di calcio. Le bandiere azzurre sventolano su molte finestre e balconi. Ne deduco un certo spirito di attaccamento alla nazione a noi sconosciuto.

Ci sono chilometri e chilometri di costa, ma i posti di mare più belli visti sono nella penisola Calcidica e nel Pilios.
Questo è solo incidentalmente un paese di mare, perchè la montagna è ovunque e regala panorami unici e selvaggi. Come nella zona semi sconosciuta di Zagori o in quella del Pilios dove l'architettura tradizioale e fatta di case cubo grige sormontate da sfoglie di pietra nera.
L'Albania, la Bulgaria, la Macedonia e la Turchia sono dietro l'angolo, e tanti  turisti  qui parlano una lingua slava.

Le autostrade non si pagano alla fine, ma ogni tanto e in ordine sparso. Se hai affittato una macchina e vuoi ascoltarti la radio preparati a tanta, ma tanta musica tradizionale, il pop greco è florido e mixa musica balcanica e orientale. 

 In tutti i paesi c'è una piazza, con una chiesa bizantina, un platano centenario in mezzo e i tavolini di una taverna  piazzati sotto.  Non sbagli se vai a sederti.
 Nelle chiese è vietatissimo fotografare, ma si possono accendere candele che poi qualcuno, con uno strano rituale,  spegne in continuazione. Le chiese bizantine sono a croce greca che non capisci qual è il principio e la fine, ne' dove si trovi l'altare, sono buie, con le pareti completamente affrescate,  con ricchi lampadari lavorati a sbalzo,  con icone incorniciate e baciate in continuazione dai fedeli, lucenti d'oro e odorose di incenso.  Ogni tanto ne trovi qualcuna con il pavimento cosparso di fogliame.  Non provare a fare foto, che c'è sempre il/la sorvegliante, che tu non vedi, ma lui sì, sempre. All'ingresso delle chiese trovi sempre due bandiere.
La bandiera nazionale e quella gialla della chiesa ortodossa di rito bizantino. Alle donne (tranne che al sul monte Athos, zona tradizionalmente proibita)  è permesso entrare nei monasteri solo se in gonna. Se indossano pantaloni le forme andranno ugualmente coperte con un pareo. E questo vale anche nei monasteri femminili. A parte i luoghi di culto, i monumenti e le principali attrazioni turistiche costano poco ma chiudono anche presto. 

Contrariamente a quel che credevo,  il pane è una specie di filone con molta mollica e dal colore più o meno giallo. 
E' vero, la feta è onnipresente. Ma ho scoperto anche il Metsovoneun formaggio vaccino dell'Epiro, che ho mangiato fritto. 

Uno dei piaceri quando si è in Grecia è sedersi all'aperto per consumare anche solo un caffè greco, di quelli polverosi. La consumazione in piedi non è prevista.  
La bevanda più amata dai greci è il frappè, glikò, zuccherato oppure no,  la bevanda nazionale dopo l'ouzo. Ma si beve anche lo Tsipouro, la Metaxa, fiumi di retsina, e si fuma ahimè ancora parecchio.
 
Quando sei a un tavolo di una taverna non puoi non notare che i colori moda tra le donne greche siano il biondo giallo oro, anzi ovo,  e il rosso Milva. Ma le bionde stravincono alla grande. Alla chioma si accompagnano quasi sempre due occhi neri o nocciola sottolineati da parecchio kajal. 


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