Pinsa e buoi: la sola romana

C'avevo voglia di pizza, anzi di pinsa, la focaccia di tradizione romana lievitata.. E so' andata a San Lorenzo, via dello scalo di San Lorenzo in un posto che avevo letto...Si chiama Pinsa e buoi, ma se ce vai so' cavoli tuoi  aggiungerei io.
Ho scoperto un ristorante-pizzeria-griglieria ( niente altro?) trappola per turisti.  La prima frase con la quale ci hanno apostrofato è stata: come e dove ci avete trovato (voi che siete romani...), non l'ha detto ma l'ha pensato.
Infatti, come? E mentre me lo chiedevo me so' guardata intorno e ho visto solo tavoli e guide lonely planet che ammiravano a bocca aperta la  pesante boiserie e le trecce d'aglio appese.

Vabbè damoje 'na possibilità a 'sto posto ho pensato...
Menu alto e pesante come le pagine gialle, con dentro di tutto e di più, dalla matriciana ad una pseudo cucina ricercata dai prezzi più alti della media. La qualità dei piatti non saprei giudicarla perchè mi sono fermata alla pinsa, anche se un cameriere dal tratto un po' troppo confidenziale ha cercato insistentemente di farmi cominciare con un "antipastino".

Per il resto, e il resto per me è il servizio, meglio dimenticarlo poichè è stato influenzato dallo stesso cameriere un po' troppo spavaldo, che se sentiva simpatico, ma che per niente lo era,  abituato a trattare evidentemente solo con stranieri da tiranneggiare e spennare, e che non ha ben chiara la differenza tra un servizio affabile  e il suo, che era da classico venditore "sola"  romano e pure" impunito".
Approccio fastidioso ed esperienza da non ripetere, e ve lo dice una che proprio timida non è.

Poi a me i posti che c'hanno l'acqua microfiltrata alla spina (de rubinetto)  co' l'aggiunta de bollicine me stanno abbondantemente di loro sulle palle.
E se so' pure sbagliati  con il conto, 2 euro in più su una grappa che costava 4 e che ci hanno fatto pagare 6.
'Sti due euro l'abbiamo considerati la loro mancia.
'Na parola sola , "sola".

La pinsa? Mejo quella de Monteverde, de gran lunga.

^^ Estate...in bilico^^

...Un’insensata voglia di equilibrio...sul filo di un rasoio ad asciugar parole che oggi ho steso e mai dirò...
...non senti che tremo mentre canto nascondo questa stupida allegria quando mi guardi...
... in bilico e intanto il tempo passa e tu non passi mai...

Sotto il segno del Coniglio

Ve l'avevo già detto che questo è l'anno del coniglio....?  Sì, forse sì...ma fa niente, mi piace ricordarlo di tanto in tanto. Oggi per esempio.

°WeT oN wEt°

Domani aripiamose l'acqua e la democrazia diretta.
Mettiamoci la testa e arriviamo al quorum.
Thx Vitùc!


Manifesto futurista della nuova umanità

Ma quanto me piace 'sta canzone? Bello il testo, bella la musica, bello il video. Siore e Siori è tornato il Blasco! Travolgente e ateo, mai così bravo, da tanto.
Bentornato Vasco.


...La cosa più semplice, ancora più facile sarebbe quello di non essere mai nato invece la vita arriva impetuosa ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova...
ti prego perdonami se non ho più la fede in te, ti faccio presente che è stato difficile abituarsi ad una vita sola e senza di te...
Sarà difficile non fare degli errori senza l'aiuto di potenze superiori... ho fatto un patto con le mie emozioni... le lascio vivere e loro non mi fanno fuori...


::::::: Shimbalaiê ::::::: Maria Gadù

Shimbalaiê: parola di origine africana che si può tradurre con
Natureza, Deusa do viver
Alegre, Contagiante, feliz.


Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar Shimbalaiê quando vedo il sole che bacia il mare
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar  Shimbalaiê tutte le volte che il sole va a riposare

Natureza, deusa do viver Natura, dea della vita
A beleza pura do nascer La bellezza pura del nascere
Uma flor brilhando a luz do sol Un fiore che brilla alla luce del sole
Pescador entre o mar e o anzol  Un pescatore tra il mare e l'amo

Pensamento tão livre quanto o céu  Pensieri liberi quanto il cielo
Imagine um barco de papel  Immagina una barchetta di carta
Indo embora para não mais voltar Che va senza mai voltarsi
Indo como que iemanjá Che va come iemanjà

Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar Shimbalaiê quando vedo il sole che bacia il mare
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar Shimbalaiê tutte le volte che il sole va a riposare
 Quanto tempo leva pra aprender Quanto tempo serve per imparare
Que uma flor tem que vida ao nascer Che un fiore ha vita per nascere
Essa flor brilhando á luz do sol Questo fiore che brilla alla luce del sole
Pescador entre o mar e o anzol Un pescatore tra mare e amo

Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar Shimbalaiê quando vedo il sole che bacia il mare 
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar Shimbalaiê tutte le volte che il sole va a riposare

Ser capitã desse mundo Essere capitani di questo mondo
Poder rodar sem fronteiras Poter andare senza frontiere
Viver um ano em segundos Vivere un anno in un secondo
Não achar sonhos besteira Non fare sogni stupidi
Me encantar com um livro Mi piace quando un libro
Que fale sobre a vaidade Che parla della vanità
Quando mentir for preciso Quando bisognerebbe mentire
Poder falar a verdade Dice la verità

Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar Shimbalaiê quando vedo il sole che bacia il mare
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar Shimbalaiê tutte le volte che il sole va a riposare


Tentativa de Traduçao
di Neve*  :)

;;;;;; miss YOU japan ;;;;;;;

Il nuovo video di Alessandro Mavilio. Si intitola la micro-coscienza
 Evocativo, intenso. Stessa struggente nostalgia che ho provato con Lost in Translation.
Miss you Japan.

___ Er pupo è ito a scola ___

C'era un libro su Testaccio oggi alla Feltrinelli, di quelli belli, con le foto d'epoca der monte dei cocci,  de li regazzini vestiti de carnevale tra li lotti, de le case fatte dall'architetti. E c'era pure 'na poesia, che quanno l'ho letta ho pensato che dovevo portammela via.
L'ha pensata Augusto Terenzi, che nun conosco, ma nun fa niente.
E' na' poesia che sa d'artri tempi, è bella Augu', complimenti.

Er pupo è ito a scola
 
E' ito a scola er pisellone bello:
l'avevi da vede' quanno ch'è entrato!
Stava cusì, tutto mortificato
daje a guardasse intorno, poverello!
La maestra j'ha chiesto er canestrello;
Lui l'ha guardata e dopo je l'ha dato,
ma ar vede che toccava er pizzutello:
"e' mia bo-bbona, è mia",
lui j'ha strillato.

Augusto Terenzi