°Fatte du' filetti°

In un angolo di Roma dal sapore partenopeo,  tra il Ghetto e Piazza Campo de' Fiori, si apre dal budello buio di Via dei Giubbonari,  largo dei Librai con al fondo della piazzetta la facciata bianca e stretta della chiesa di Santa Barbara. Sulla destra un' insegna, semplice e ingiallita anche di sera.
Fuori il locale capannelli in attesa, dentro un viavai continuo, in cucina un lavapiatti e due matrone romane a impastellare, friggere, incartare, imbustare e dare il resto a ciclo continuo. Per terra riccioli di segatura.
Gli ordini rimbalzano e volano sui tavolini stipati in una sala larga come il vagone di un tram. E nell'aria nuvole di fritto, litanie misteriose:

-Tre, una zucca, due punte!
-Una punta!
-Quattro, un fungo, tre punte!
Che sembra la risposta romana alla morra, e invece significa:

-Tre filetti di baccalà, un fiore di zucca, due piatti di puntarelle,
-Una puntarella,
-Quattro filetti di baccalà, un piatto di funghi trifolati e tre piatti di puntarelle.

Le puntarelle alla romana, quelle che vanno pulite e fatte arricciare per bene in acqua fredda,  condite con aglio pestato, olio, sale e filetti di acciuga  le mangiate dar Filettaro a Santa Barbara. Insieme a poche altre cose, tra cui burro e alici (in quale altro posto lo trovate?) e degli enormi, croccanti, dorati, mai salati FILETTI DI BACCALA'. Preparatevi a combattere.

DAR FILETTARO
a Santa Barbara
Largo dei Librai,
Roma

Foto di Neve*

° L'atterrissage °

In assoluto uno dei miei film preferiti. Un film duro, che prende spunto dalle rivolte nella banlieu parigina.  Un film amaro, e senza speranza, vite schiantate da  rancore e  violenza  e dove anche la voglia di riscatto di chi cerca di resistere e fuggire viene macinata nei meccanismi senza senso del disperato finale.
La metafora della società nella storia dell'uomo che cade da un grattacielo di 50 piani. Ad ogni piano si tranquillizza che fino lì va tutto bene. Ma ciò che conta per lui non è la caduta, bensì l'atterraggio.
"Jusque ici tout va bien, jusque ici tout va bien, mais le probleme c'est pas la chute, c'est l'atterrissage"


LA HAINE (L'ODIO), MATHIEU KASSOVITZ 1995


oh oh oh c'est a moi qui tu parles?????

Corno di bue, latte scremato proteggi Neve* dall'innominato

Nuvole nere si addensano minacciose sopra la mia testa.  Ci vuole un rito scaramantico contro le forze oscure.  So' una pagana e quanno ce vo', ce vo'. 




Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio... e con il peperoncino e un po' d'insaleta ti protegge la Madonna dell'Incoroneta... con l'olio, il sale, e l'aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto.. corno di bue, latte scremeto, proteggi questa casa dall'innomineto..."

British Indie Shopping, indirizzi da ricordare

Fox lampshade

Fresca da un we a Londra, vi propongo due o tre negozi che mi sono piaciuti e dove ho speso anche qualche soldino.
Lush Designs con il suo bestiario di cinghiali, scimmie, scoiattoli, cavalli, volpi dagli occhi grandi acciambellate con prole,  verdure rigogliose,  propone accessori per la casa, lampade, tea towels, copricuscini.
Il negozio, gestito da due designer si trova a Greenwich, tra il Tamigi e il mercato, ma vende anche online.

I cinghiali di Salvatore Fancello e i cinghiali di Lush Designs
Ha uno stile molto colorato e un po' fiabesco con tratti fantastici, con i cinghiali che mi ricordano l'opera e il tratto nervoso del ceramista sardo Salvatore Fancello.
Beet Big Tea Towel
Sempre a Greenwich, un altro negozio ha attirato la mia attenzione. Si tratta di SophiaandMatt che hanno appena aperto il loro punto vendita  con  borse di varie fogge e misure che strizzano l'occhio al Giappone ma  anche al disegn tessile anni 70.  Hanno cominciato nel 2005 con uno stand al Greenwich Market e hanno avuto successo!
Vendono anche on line, anche se il sito ha un assortimento limitato rispetto al negozio.


28, Greenwich Church Street, 
London SE10

Last but not least, al mercato di Camden Town sono incappata nello stand di  Doki, una simpatica giapponese trapiantata a Londra  che vende ceramiche dal design tradizionale a prezzi accessibili.
Il negozio si trova a Wembley, ma non spedisce all'estero. Accanto al negozio c'è Tetote Factory, pasticceria giapponese dove mangiare  anche l'azuki o il melon pan.

Foto tratta dal sito Japanmatsuri.com

Pietre sospese: Stonehenge

Ho sempre avuto una predilezione per le pietre, il preistorico, i dolmen, i menhirs e tutti i manufatti poco manufatti che risalgono al neolitico o giù di lì.
Vado spesso alla ricerca di circoli, di allineamenti  conficcati nel terreno,  di menhirs spesso caduti che raccontano poco o nulla ma lasciano spazio a tutto il resto. Meglio se sono immersi in paesaggi verde smeraldo.
Di queste testimonianze mute sono andata in cerca qua e la, in Galizia, in Sardegna, in Bretagna, e anche in Gran Bretagna per vedere la regina dei siti megalitici, STONEHENGE.

Ricordo che il primo incontro con Stonehenge fu molto deludente.
Sarò stata io ad essere una pupa, sarà che mi aspettavo dei giganti di pietra, sarà che era estate, sarà che avrei voluto passeggiare tra i triliti e toccarli, sarà che c'era il mondo intero intorno al recinto, STONEHENGE la prima volta fu  una cocente delusione. Pensai che tutte le foto che avevo visto, quelle con i solstizi, gli equinozi, ecc,  non potevano essere che delle bufale o scatti fatti da buche appositamente scavate nel terreno.
Altrimenti tanta maestosità non si spiegava.

Ci sono tornata, tanti anni dopo, preparata alle orde, preparata a vederla a distanza,  preparata ai triliti che ricordavo alti come nani.

Foto di Neve*, cliccate per toccare il muschio
E invece...
Nella piana di Salisbury i primi di gennaio non c'era nessuno,  il tempo era perfettamente brumoso, io mi sono avvicinata al recinto più di quanto ricordassi,  i triliti non erano certo montagne ma sicuramente grattacieli preistorici. Sarà stata una predisposizione d'animo differente ma questa volta Stonehenge mi è sembrata una vera cattedrale, un gigante di pietra grigia e muschio.

Questo è dove abbiamo soggiornato :  il White Hart hotel di Salisbury e qui la mia recensione su TA

Neve* Quiz, la bella

AGGIORNAMENTO DEL 21-01-11
LA RISPOSTA ERA:
LIBRO D'OMBRA (1933) DI JUNICHIRO TANIZAKI.  

NESSUNO HA INDOVINATO



Della serie accattatevillu ( il regalo s'intende)

ECCOVI L'ULTIMA, DEFINITIVA, E UNICA DOMANDA riservata a Emanuela, Tiz, Simona e Onorevole Carpa


 Da quale libro è tratto il seguente brano, e chi è l'autore?

"La carta, dicono, è invenzione cinese. Io posso dire soltanto che la carta occidentale altro non mi trasmette che l'impulso a usarla; se invece, mi chino a osservare una carta cinese,o giapponese, a poco a poco mi sento invaso dalla quiete e dal tepore. La bianchezza stessa è diversa. Se la carta occidentale sembra respingere la luce, quella cinese, o giapponese, la beve lentamente, e la sua morbida superficie è simile al manto della prima neve. E' una carta cedevole al tatto, delicata, leggermente umida. Somiglia alle foglie degli alberi"(...)

Neve*Quiz i risultati


Le quarantotto ore sono abbondantemente passate. Le domande del quiz erano tante ma non particolarmente difficili.
Nessuno è riuscito a dare tutte le risposte corrette.
PECCATO perchè in qualche caso si è trattato di evidenti errori di distrazione.

Ecco dunque le risposte. Prima parte i disegni, e qui siete stati bravi.

1-Hiroshima Genbaku Dome
2-Tempio di Itsukushima, a Miyajima
3-Tokyo tempio di Sensoji di Asakusa
4- Daruma
5-Kokeshi
6- Daibutsu di Kamakura
7- Le dune di Tottori
8- Ainu

Le risposte della seconda parte:

1- In quale isola dell'arcipelago giapponese sorge Tokyo? HONSHU
2- Qual'era il nome di Tokyo prima che diventasse capitale? EDO
3- Il nome del più antico e famoso ponte della città, lo stesso che da il nome ad un quartiere. NIHONBASHI
4- Il nome del fiume che attraversa la capitale. SUMIDA
5- Sapete come si chiamava il vecchio quartiere a luci rosse di Tokyo? YOSHIWARA
6 - Elencate almeno tre stazioni della linea della metro Yamanote. HARAJUKU-UENO-SHINAGAWA- SHIBUYA- MEGURO-SHINJUKU-IKEBUKURO-MEGURO ecc
7-  Elencate almeno tre nomi di quartieri. HARAJUKU-GINZA-SHINJUKU-EBISU-ODAIBA-ASAKUSA-AKIHABARA-MEGURO-UENO-SHINBASHI
8- Elencate almeno due nomi di parchi cittadini. SHINJUKU GYOEN-UENO PARK -YOYOGI PARK- INOKASHIRA PARK-
9- La città in passato era collegata a Kyoto e alle provincie occidentali da una strada, quale? TOKAIDO
10- Nikko, Kamakura, Nara, quale di queste tre città è raggiungibile in un'ora da Tokyo? KAMAKURA
11- In quale anno la città fu rasa al suolo da un terribile terremoto? 1923
12- Elencate il nome di almeno una catena di COMBINI STORE. LAWSON-7ELEVEN
13- Il nome dell'unica strada alberata di Tokyo.OMOTESANDO
14- Il nome del tempio Shinto più famoso della città. MEIJI JINGU

La domande che avete sbagliato (le potete controllare nel post precedente, nei commenti che pubblico)

Emanuela ha sbagliato la num 1-5-8
Onorevole Carpa la num 3-5
Simona la num 5-13-14
Tiz la numero 14 zannen!:(

Però io questo premio lo voglio dare a tutti  i costi e perciò propongo una sorta di spareggio.

Domani sera posterò alle ore 21 un altro quiz (poche domande o forse una sola ) al quale potrà partecipare PERO' solo chi ha già partecipato a questo.
Un quiz spareggio riservato solo a Emanuela, Onorevole Carpa, Simona e Tiz.
Un quiz a numero chiuso. 
Si potrà rispondere, attenzione, solo per un'ora dalle 21 alle 22.

Vi aspetto domani sera, ditemi con un commento se l'appuntamentodi domani sera è ok per tutte.  

 

Neve*Quiz, reggetevi che si parte

Parte la prima edizione di Neve*quiz e si apre la caccia al tesoro giapponese (che non vi sto a dire quanto è bello).
Fatevi dunque sotto e vinca il migliore.
Prima di tuffarvi a capofitto però , leggete attentamente il regolamento qua sotto. Poche regole ma buone.

REGOLAMENTO E SVOLGIMENTO

Il Neve*quiz è strutturato in due parti. La prima parte che si chiama NANI-DOKO è un collage di disegni che rappresentano luoghi e/o cose giapponesi. Si tratta di dire cosa rappresenta cosa. Le risposte si lasciano nella sezione lascia un commento.

Nella seconda parte, dal nome TOKYO MON AMOUR invece vi faccio una serie di domande sulla capitale del Giappone, anche qui le domande sono numerate e anche qui dovrete rispondere nella sezione lascia un commento.

Vince il primo che risponde correttamente a tutte le domande.
A parità di risposte esatte vince colui che ha risposto per primo in ordine di tempo.

Per rispondere per tutte e due le sezioni del quiz andate alla sezione lascia un commento e scrivete le vostre risposte, divise in prima e seconda parte. 


Se pensate di aver dato una risposta sbagliata, potete rispondere di nuovo e tutte le volte che volete, riscrivendo però tutte le risposte.

Il tempo stabilito per rispondere sarà di 48 ore, e comunque potrete partecipare fino a quando non vedrete i commenti pubblicati. Con le risposte ci sarà anche il nome di chi ha vinto il premio della prima edizione del Neve*Quiz.
Sarà mia cura spedire il premio al vincitore, che dovrà risiedere in Italia.


Tutto chiaro? Pronti? Allora via!




NEVE*QUIZ PRIMA PARTE: NANI-DOKO?


Per favore indicate che cosa rappresentano i disegni, potete cliccare sulla foto per ingrandire.

Alle domande 1-2-3-6-7 dovrete indicare il nome e dove si trova il luogo rappresentato nel disegno.
Alle domande 4-5 solo che cosa rappresenta il disegno (il nome giapponese)
Alle domanda 8 dovrete indicare il nome dell'antico popolo indigeno giapponese (e questa è regalata)


NEVE*QUIZ SECONDA PARTE : TOKYO MON AMOUR

1- In quale isola dell'arcipelago giapponese sorge Tokyo?
2- Qual era il nome di Tokyo prima che diventasse capitale?
3- Il nome del più antico e famoso ponte della città, lo stesso che da il nome ad un quartiere.
4- Il nome del fiume che attraversa la capitale.
5- Sapete come si chiamava il vecchio quartiere a luci rosse di Tokyo?
6 - Elencate almeno tre stazioni della linea della metro Yamanote.
7-  Elencate almeno tre nomi di quartieri.
8- Elencate almeno due nomi di parchi cittadini.
9- La città in passato era collegata a Kyoto e alle provincie occidentali da una strada, quale?
10- Nikko, Kamakura, Nara, quale di queste tre città è raggiungibile in un'ora da Tokyo?
11- In quale anno la città fu rasa al suolo da un terribile terremoto?
12- Elencate il nome di almeno una catena di COMBINI STORE.
13- Il nome dell'unica strada alberata di Tokyo.
14- Il nome del tempio Shinto più famoso della città.

GAMBATTE, che so' facili ;) NE!


Neve*Quiz e Mistery Bag

Foto di Mika Ninagawa al Festival del Cinema di Roma, ottobre 2010


Vorrei che il 2011 fosse un anno speciale, un anno carico di energia e novità.
L'anno del Coniglio, secondo la la tradizione orientale è  un anno fortunato e ricco di cambiamenti.

Ecco allora che per propiziarmi il Nuovo Anno lo festeggio con tutti voi facendovi un regalo.
Un regalo per ringraziarvi delle visite quotidiane, degli incoraggiamenti, dei commenti con i quali deliziate me e questo blog che, (e non ci posso credere) sta per compiere quattro anni.

Faccio perciò un gioco. Niente di complicato, non ci sono iscrizioni ne'obblighi.

Si tratta di rispondere ad alcune domande, indovinate un po'...sul Giappone, certo. 
Il primo Neve*Quiz sarà strutturato in più parti, diviso in più giorni, con più domande.
Si parte domenica 16 gennaio 2011.

Chi risponde per primo e in maniera esatta a tutte le domande del  Neve*Quiz  vince una busta misteriosa, che contiene un po' di Giappone,  ça va sans dire.
Sarà mia cura inviare il premio al vincitore, che dovrà risiedere in Italia.

Come nella migliore tradizione giapponese chi risponde bene vince la cosidetta "busta della fortuna",
una  FUKUBUKURO 福袋, anche detta MYSTERY BAG.

Si tratta, questa, di una tradizione che ha origine nel tardo periodo Meiji. I commercianti  per ingraziarsi vecchi e  nuovi clienti ebbero l'idea di mettere in vendita ad un prezzo molto conveniente nei primi giorni di gennaio una busta misteriosa e di cui non si conosceva il contenuto,  ma il cui valore contenuto superava spesso e di molto il  prezzo pagato.
Questa fortunata tradizione continua ancora oggi con successo, e nei primi giorni dell'anno in Giappone non è raro imbattersi in lunghe file di persone che aspettano ore davanti i negozi per accaparrarsi le FUKUBUKURO.

Al primo Neve*quiz  non troverete la fila, solo domande difffffffffffficilissime .) 

Quindi in bocca al lupo e stay tuned!

British Commercial, WOW

Continuo con  gli  U A O  e mi chiedo
Ma perchè i pubblicitari italiani non vanno a studiare a Londra?
Magari archivierebbero il linguaggio stantio che usano per non osare mai, non stupire, non divertire, non inventare. Magari metterebbero nel cassetto tutta quella bella gente, belle vite, belle case, bei bambini, bei cani, belle tette su trampoli per piazzare solo una latta di biscotti.

E invece in Italia continuano con la coppie come
Titti e Tutti, Pisio e Risio, De Fica e Tisia, Fonolis e Parenti da decenni in tivvù.
Mai che c'avessero un'idea.
Pubblicitari fateve un giro, magari all'estero, anzi no, prima guardate cosa trasmettono nel Regno Unito in questi giorni. Uno spot meglio dell'altro.
Il primo pubblicizza frullati di frutta, il secondo una compagnia aerea.
Dico frullati di frutta, e guardate che hanno tirato fuori. La mantellina rossa!
Sarebbe stato facile mettere dei ragazzini nel primo e delle poltrone reclinate sul secondo.
E invece no. Ci hanno messo molto di più, l'ironia per esempio.

  Enjoy.

  FRUITS AH AH AH SAVER OF THE UNIVERSE (Musica dei Queen)
Here to save the Peckish (qui per salvarci dal languore) Girato a Londra.


E questo della compagnia? Il volo aereo diventa spettacolo,  film, anzi un musical frizzante, avvolgente, scintillante da godersi tra nuvole e bollicine effervescenti.  E anche se pure qui gonne e tacchi a spillo non mancano, non c'è la pura esibizione, e chi vola si gode lo spettacolo, proprio un bello spettacolo, dai piloti  al balletto delle hostess, e il perchè lo dice la canzone  It's a new day, it's a new life and I'm feeling good. Una pubblicità che fa centro. Enjoy.



Agenzia - Rainey Kelly Campbell Roalfe Y&R

E provate a dire che non sono COOOOOOL questi spot.

Stessa compagnia, spot per i suoi 25 anni. Nella Londra tatcheriana anni ottanta,  al suono di Relax dei Frank Goes to Hollywood, il personale Virgin irrompe e sconvolge il tran tran dell'aeroporto. Sotto lo sguardo allibito, divertito e decisamente estasiato di famiglie, punk e yuppies qualcuno dichiara che dovrebbe cambiar lavoro, mentre qualcun altro, molto più prosaicamente risponde che lui si accontenterebbe di cambiare biglietto. Supercentro. Ari- enjoy.


U A O

Non posso farci niente Londra e Kate Bush, per ragioni diverse mi fanno lo stesso effetto. Ed è WOW.
 Perciò uao per uao eccovi Wow,  dal genio di Kate Bush. Se invece desiderate riascoltare Wuthering Heights, singolo di esordio sempre del 1978, cliccate qui 
Enjoy.


WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW

Buon Anno, con ritardo

Foto di oogoom *




"Nanakorobi yaoki, jinsei wa kore kara da"

Che tradotto non letteralmente sarebbe  "Resistere! Resistere! Resistere!"

Anche senza un Daruma da colorare, 
mi auguro che il  Nuovo Anno ci porti  fantasia, volontà e perseveranza. 

Buon Duemilaundici a tutti.


* Nella foto UNAZUKIN, prodotto Bandai, un po' bambola kokeshi, un po' daruma, un po' matrioska  (ma sembra che le bambole russe siano state inventate da un monaco ispiratosi direttamente alle bambole giapponesi nella seconda metà dell'ottocento). 
 

Corsi di lingua all'Istituto Giapponese di Cultura di Roma


Per chi si fosse perso l'iscrizione di settembre e volesse lanciarsi seriamente con lo studio del giapponese
L'istituto Giapponese di Cultura di Roma in occasione del secondo semestre dei corsi di lingua RIAPRE le iscrizioni per tutti i corsi. L'ammissione è a numero chiuso e prevede un esame d'ingresso e/o un sorteggio. Dal 10 al 28 gennaio (negli orari di ufficio) è possibile fare domanda di ammissione per sostenere l’esame di idoneità linguistica che si svolgerà il 2 febbraio.
I corsi organizzati sono così suddivisi: 

Corso Quadriennale (quattro anni divisi in elementare I e II, intermedio I e II)
Corso Annuale Avanzato 
Corso Biennale Serale (Elementare)
Corso Nyumon Introduttivo (per principianti assoluti)
Mini corso ricreativo lingua e cultura giapponese

Maggiori info qui
 
Foto di Neve*

Quando il riso si fa dolce: il kheer

Devo ringraziare Opal, per avermi dato prima il nome e poi la ricetta di questo che lei chiama confort food.

Io che non amo il latte, ho divorato questo dolce tipico indiano, che io chiamerei volgarmente riso-latte o crema di riso, che in Inghilterra chiamano rice pudding, ma il cui nome originale è KHEER, dalla parola  sanscrita che significa latte e di cui nel subcontinente indiano esistono infinite varianti.

Della ricetta di Opal, ho scelto la versione base. Niente pistacchi, niente uva passa. Solo latte, riso basmati, bacche di cardamono (ben cinque) zucchero di canna, un pizzico di sale e una spolverata di cannella a velo sopra.

Felicissima di aver passato una domenica pomeriggio a rimestare latte e riso, mentre un odore soave per la casa si spandea.

La ricetta, come tante altre,  potete trovarla tre le pieghe di seta del suo bel blog.


Foto di Neve*

Il mondo di Tiziano

More about Un mondo che non esiste più



Un libro fotografico di Tiziano Terzani. Un mondo in bianco e nero perchè questo mondo non esiste più.
Un mondo di immagini, un collage di pensieri, paesi e storie che hanno attraversato la sua vita e che hanno portato il collaboratore dello Spiegel, tra gli anni sessanta e gli ottanta, come un novello Marco Polo, sulle polverose strade dell'Asia.
Dal Vietnam alle Filippine, passando per la martoriata Cambogia, l'universo Cina e l'incomprensibile Giappone. E di ogni capitolo di questo viaggio, quando le parole non bastano o non servono ci sono le foto a rimanere attaccate alla pelle.
Il paziente lavoro di selezione del figlio Folco ripercorre il sentiero professionale e umano del giornalista scomparso qualche anno fa.
Dopo anni di reportage, di bollettini di guerra, dopo una vita che dall' Olivetti lo aveva portato al delta del Mekong, dopo anni di rivoluzioni , di modernizzazioni forzate, di adesioni al modello occidentale tristemente raccontate (e il Giappone è uno dei paesi meno amati dalla famiglia Terzani), Tiziano approda sull'Himalaya dove aveva forse trovato le risposte che cercava, perchè come amava dire l'unica rivoluzione possibile è quella dentro di noi.


Un Mondo che non esiste più
Di Tiziano Terzani, Folco Terzani (curatore)
Edizioni Longanesi
302 pagine, euro 22
Prima edizione settembre 2010