+ Morti stroboscopiche +

I sindacati uniti in piazza dopo sei anni  a reclamare di essere riconosciuti come unico interlocutore del governo Monti  mentre un ragazzino muore su un palcoscenico vistoso, sotto luci stroboscopiche per cinquelire l'ora. Tragico.



I sindacati  uniti mentre si piange il ragazzo e tutti gli altri. Tutti gli altri che silenziosamente e quotidianamente continuano a morire. Nomi senza volto ne' storie, nessun dettaglio o colore a ricordare una vita grattata via e archiviata con un numero e classificata come morte bianca. Una purezza e un candore che non vedo. Di morti ammazzati si tratta. Uomini e donne travolti da ruspe, schiacciati da carichi sospesi,  soffocati dai gas nei silos, sepolti da palazzine crollate, folgorati da scariche elettriche, carbonizzati nelle fabbriche, caduti nel vuoto da impalcature traballanti e poi abbandonati per le strade o nei campi.  Di tutti costoro, morti di lavoro nero, di cottimo, di ricatti, di negati diritti,  e che dall'inizio del 2011 siamo già a 1100, di questi morti ammazzati chi parla?

Nessun commento: