Pietre sospese: Stonehenge

Ho sempre avuto una predilezione per le pietre, il preistorico, i dolmen, i menhirs e tutti i manufatti poco manufatti che risalgono al neolitico o giù di lì.
Vado spesso alla ricerca di circoli, di allineamenti  conficcati nel terreno,  di menhirs spesso caduti che raccontano poco o nulla ma lasciano spazio a tutto il resto. Meglio se sono immersi in paesaggi verde smeraldo.
Di queste testimonianze mute sono andata in cerca qua e la, in Galizia, in Sardegna, in Bretagna, e anche in Gran Bretagna per vedere la regina dei siti megalitici, STONEHENGE.

Ricordo che il primo incontro con Stonehenge fu molto deludente.
Sarò stata io ad essere una pupa, sarà che mi aspettavo dei giganti di pietra, sarà che era estate, sarà che avrei voluto passeggiare tra i triliti e toccarli, sarà che c'era il mondo intero intorno al recinto, STONEHENGE la prima volta fu  una cocente delusione. Pensai che tutte le foto che avevo visto, quelle con i solstizi, gli equinozi, ecc,  non potevano essere che delle bufale o scatti fatti da buche appositamente scavate nel terreno.
Altrimenti tanta maestosità non si spiegava.

Ci sono tornata, tanti anni dopo, preparata alle orde, preparata a vederla a distanza,  preparata ai triliti che ricordavo alti come nani.

Foto di Neve*, cliccate per toccare il muschio
E invece...
Nella piana di Salisbury i primi di gennaio non c'era nessuno,  il tempo era perfettamente brumoso, io mi sono avvicinata al recinto più di quanto ricordassi,  i triliti non erano certo montagne ma sicuramente grattacieli preistorici. Sarà stata una predisposizione d'animo differente ma questa volta Stonehenge mi è sembrata una vera cattedrale, un gigante di pietra grigia e muschio.

Questo è dove abbiamo soggiornato :  il White Hart hotel di Salisbury e qui la mia recensione su TA

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