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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2011

°Fatte du' filetti°

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In un angolo di Roma dal sapore partenopeo,  tra il Ghetto e Piazza Campo de' Fiori, si apre dal budello buio di Via dei Giubbonari,  largo dei Librai con al fondo della piazzetta la facciata bianca e stretta della chiesa di Santa Barbara. Sulla destra un' insegna, semplice e ingiallita anche di sera.
Fuori il locale capannelli in attesa, dentro un viavai continuo, in cucina un lavapiatti e due matrone romane a impastellare, friggere, incartare, imbustare e dare il resto a ciclo continuo. Per terra riccioli di segatura. Gli ordini rimbalzano e volano sui tavolini stipati in una sala larga come il vagone di un tram. E nell'aria nuvole di fritto, litanie misteriose:

-Tre, una zucca, due punte! -Una punta! -Quattro, un fungo, tre punte! Che sembra la risposta romana alla morra, e invece significa:
-Tre filetti di baccalà, un fiore di zucca, due piatti di puntarelle, -Una puntarella, -Quattro filetti di baccalà, un piatto di funghi trifolati e tre piatti di puntarelle.
Le puntarelle…

° L'atterrissage °

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In assoluto uno dei miei film preferiti. Un film duro, che prende spunto dalle rivolte nella banlieu parigina.  Un film amaro, e senza speranza, vite schiantate da  rancore e  violenza  e dove anche la voglia di riscatto di chi cerca di resistere e fuggire viene macinata nei meccanismi senza senso del disperato finale.
La metafora della società nella storia dell'uomo che cade da un grattacielo di 50 piani. Ad ogni piano si tranquillizza che fino lì va tutto bene. Ma ciò che conta per lui non è la caduta, bensì l'atterraggio. "Jusque ici tout va bien, jusque ici tout va bien, mais le probleme c'est pas la chute, c'est l'atterrissage"

LA HAINE (L'ODIO), MATHIEU KASSOVITZ 1995

oh oh oh c'est a moi qui tu parles?????

Stato d'animo

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Corno di bue, latte scremato proteggi Neve* dall'innominato

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Nuvole nere si addensano minacciose sopra la mia testa.  Ci vuole un rito scaramantico contro le forze oscure.  So' una pagana e quanno ce vo', ce vo'. 




Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio... e con il peperoncino e un po' d'insaleta ti protegge la Madonna dell'Incoroneta... con l'olio, il sale, e l'aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto.. corno di bue, latte scremeto, proteggi questa casa dall'innomineto..."

British Indie Shopping, indirizzi da ricordare

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Fresca da un we a Londra, vi propongo due o tre negozi che mi sono piaciuti e dove ho speso anche qualche soldino.
Lush Designs con il suo bestiario di cinghiali, scimmie, scoiattoli, cavalli, volpi dagli occhi grandi acciambellate con prole,  verdure rigogliose,  propone accessori per la casa, lampade, tea towels, copricuscini.
Il negozio, gestito da due designer si trova a Greenwich, tra il Tamigi e il mercato, ma vende anche online.

Ha uno stile molto colorato e un po' fiabesco con tratti fantastici, con i cinghiali che mi ricordano l'opera e il tratto nervoso del ceramista sardoSalvatore Fancello.
Sempre a Greenwich, un altro negozio ha attirato la mia attenzione. Si tratta diSophiaandMattche hanno appena aperto il loro punto vendita  con  borse di varie fogge e misure che strizzano l'occhio al Giappone ma  anche al disegn tessile anni 70.  Hanno cominciato nel 2005 con uno stand al Greenwich Market e hanno avuto successo!
Vendono anche on line, anche se il sito ha un as…

Pietre sospese: Stonehenge

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Ho sempre avuto una predilezione per le pietre, il preistorico, i dolmen, i menhirs e tutti i manufatti poco manufatti che risalgono al neolitico o giù di lì. Vado spesso alla ricerca di circoli, di allineamenti  conficcati nel terreno,  di menhirs spesso caduti che raccontano poco o nulla ma lasciano spazio a tutto il resto. Meglio se sono immersi in paesaggi verde smeraldo. Di queste testimonianze mute sono andata in cerca qua e la, in Galizia, in Sardegna, in Bretagna, e anche in Gran Bretagna per vedere la regina dei siti megalitici, STONEHENGE.
Ricordo che il primo incontro con Stonehenge fu molto deludente. Sarò stata io ad essere una pupa, sarà che mi aspettavo dei giganti di pietra, sarà che era estate, sarà che avrei voluto passeggiare tra i triliti e toccarli, sarà che c'era il mondo intero intorno al recinto, STONEHENGE la prima volta fu  una cocente delusione. Pensai che tutte le foto che avevo visto, quelle con i solstizi, gli equinozi, ecc,  non potevano essere che delle…

Neve*Quiz i risultati

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Le quarantotto ore sono abbondantemente passate. Le domande del quiz erano tante ma non particolarmente difficili. Nessuno è riuscito a dare tutte le risposte corrette.
PECCATO perchè in qualche caso si è trattato di evidenti errori di distrazione.
Ecco dunque le risposte. Prima parte i disegni, e qui siete stati bravi.
1-Hiroshima Genbaku Dome 2-Tempio di Itsukushima, a Miyajima 3-Tokyo tempio di Sensoji di Asakusa 4- Daruma 5-Kokeshi 6- Daibutsu di Kamakura 7- Le dune di Tottori 8- Ainu
Le risposte della seconda parte:
1- In quale isola dell'arcipelago giapponese sorge Tokyo? HONSHU 2- Qual'era il nome di Tokyo prima che diventasse capitale? EDO 3- Il nome del più antico e famoso ponte della città, lo stesso che da il nome ad un quartiere. NIHONBASHI 4- Il nome del fiume che attraversa la capitale. SUMIDA 5- Sapete come si chiamava il vecchio quartiere a luci rosse di Tokyo? YOSHIWARA 6 - Elencate almeno tre stazioni della linea della metro Yamanote. HARAJUKU-UENO-SHINAGAWA- SHIBUYA- MEGU…

British Commercial, WOW

Continuo con  gli  U A O  e mi chiedo Ma perchè i pubblicitari italiani non vanno a studiare a Londra? Magari archivierebbero il linguaggio stantio che usano per non osare mai, non stupire, non divertire, non inventare. Magari metterebbero nel cassetto tutta quella bella gente, belle vite, belle case, bei bambini, bei cani, belle tette su trampoli per piazzare solo una latta di biscotti.
E invece in Italia continuano con la coppie come Titti e Tutti, Pisio e Risio, De Fica e Tisia, Fonolis e Parenti da decenni in tivvù. Mai che c'avessero un'idea. Pubblicitari fateve un giro, magari all'estero, anzi no, prima guardate cosa trasmettono nel Regno Unito in questi giorni. Uno spot meglio dell'altro. Il primo pubblicizza frullati di frutta, il secondo una compagnia aerea. Dico frullati di frutta, e guardate che hanno tirato fuori. La mantellina rossa! Sarebbe stato facile mettere dei ragazzini nel primo e delle poltrone reclinate sul secondo. E invece no. Ci hanno messo molto di …

U A O

Non posso farci niente Londra e Kate Bush, per ragioni diverse mi fanno lo stesso effetto. Ed è WOW.
 Perciò uao per uao eccovi Wow,  dal genio di Kate Bush. Se invece desiderate riascoltare Wuthering Heights, singolo di esordio sempre del 1978, cliccate qui 
Enjoy.


WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW WoW

Buon Anno, con ritardo

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"Nanakorobi yaoki, jinsei wa kore kara da"
Che tradotto non letteralmente sarebbe  "Resistere! Resistere! Resistere!"
Anche senza un Daruma da colorare,  mi auguro che il  Nuovo Anno ci porti  fantasia, volontà e perseveranza. 
Buon Duemilaundici a tutti.

* Nella foto UNAZUKIN, prodotto Bandai, un po' bambola kokeshi, un po' daruma, un po' matrioska  (ma sembra che le bambole russe siano state inventate da un monaco ispiratosi direttamente alle bambole giapponesi nella seconda metà dell'ottocento). 

Corsi di lingua all'Istituto Giapponese di Cultura di Roma

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Per chi si fosse perso l'iscrizione di settembre e volesse lanciarsi seriamente con lo studio del giapponese L'istituto Giapponese di Cultura di Roma in occasione del secondo semestre dei corsi di lingua RIAPRE le iscrizioni per tutti i corsi. L'ammissione è a numero chiuso e prevede un esame d'ingresso e/o un sorteggio. Dal 10 al 28 gennaio (negli orari di ufficio) è possibile fare domanda di ammissione per sostenere l’esame di idoneità linguistica che si svolgerà il 2 febbraio.
I corsi organizzati sono così suddivisi: 
Corso Quadriennale (quattro anni divisi in elementare I e II, intermedio I e II) Corso Annuale Avanzato  Corso Biennale Serale (Elementare) Corso Nyumon Introduttivo (per principianti assoluti) Mini corso ricreativo lingua e cultura giapponese
Maggiori info qui

Quando il riso si fa dolce: il kheer

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Devo ringraziare Opal, per avermi dato prima il nome e poi la ricetta di questo che lei chiama confort food.

Io che non amo il latte, ho divorato questo dolce tipico indiano, che io chiamerei volgarmente riso-latte o crema di riso, che in Inghilterra chiamano rice pudding, ma il cui nome originale è KHEER, dalla parola  sanscrita che significa latte e di cui nel subcontinente indiano esistono infinite varianti.

Della ricetta di Opal, ho scelto la versione base. Niente pistacchi, niente uva passa. Solo latte, riso basmati, bacche di cardamono (ben cinque) zucchero di canna, un pizzico di sale e una spolverata di cannella a velo sopra.

Felicissima di aver passato una domenica pomeriggio a rimestare latte e riso, mentre un odore soave per la casa si spandea.

La ricetta, come tante altre,  potete trovarla tre le pieghe di seta del suo bel blog.


Il mondo di Tiziano

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Un libro fotografico di Tiziano Terzani. Un mondo in bianco e nero perchè questo mondo non esiste più. Un mondo di immagini, un collage di pensieri, paesi e storie che hanno attraversato la sua vita e che hanno portato il collaboratore dello Spiegel, tra gli anni sessanta e gli ottanta, come un novello Marco Polo, sulle polverose strade dell'Asia. Dal Vietnam alle Filippine, passando per la martoriata Cambogia, l'universo Cina e l'incomprensibile Giappone. E di ogni capitolo di questo viaggio, quando le parole non bastano o non servono ci sono le foto a rimanere attaccate alla pelle. Il paziente lavoro di selezione del figlio Folco ripercorre il sentiero professionale e umano del giornalista scomparso qualche anno fa. Dopo anni di reportage, di bollettini di guerra, dopo una vita che dall' Olivetti lo aveva portato al delta del Mekong, dopo anni di rivoluzioni , di modernizzazioni forzate, di adesioni al modello occidentale tristemente raccontate (e il Giappone è uno …