Questione di misure

Bangkok  Sky Train, invenzione meravigliosa che taglia il traffico e i vapori della metropoli asiatica.
Viaggiamo a 10 metri da terra tra le stazioni di Chidlom e Ploenchit.
Accanto due giovani caucasici di imprecisata nazionalità. Uno dei due guarda con insistenza i piedi dell'altro e dice:

"Belle scarpe, dove le hai comprate?"
"In Spagna, le ho comprate in Spagna"
"Proprio belle..."   annuisce soddisfatto ma aggiunge
"Ma che piede piccolo!, eh si, sembra piuttosto piccolo, che numero di scarpe porti?"
e lo spagnolo " 42..." 
poi ripensandoci aggiunge preoccupato
"Dici che ho il piede piccolo? Beh  in effetti per la mia altezza forse dovrei portare un 43...."

....silenzio...

 "Vabbè (lo rassicura il primo con aria falsamente consolatoria), quello che conta non è la misura dei piedi, ma la grandezza delle mani..."
"Ah si si, lo so"  replica lo spagnolo
..e poi come a dover precisare 
"Però guarda che il resto è di misura standard! "

Dacci il nostro riso quotidiano

Foto di Okinawa Soba da Flickr


Ieri sera in una pizzeria affollata di  San Lorenzo.
Accanto a noi due uomini e uno stralcio di conversazione.

" Ma tu il riso lo mangi, te piace?"
" No a me il riso nun me piace e non lo mangio perchè nun finisce mai, 
... io so' uno che va de fretta..."



In effetti tutti sanno che il riso si mangia un chicco alla volta 

X___________X

La CGIL o della Fraternitè

Con  tutto lo scempio degli ultimi vent'anni adesso tutti a ricordarsi dei giovani, quegli stessi ai quali ANCHE LORO, la cosidetta sinistra e la CGIL  hanno rubato il futuro un pezzetto alla volt
Alcuni esempi, di arretramento degli ultimi anni

- Leggi sullo sciopero sempre più restrittive
- Smantellamento dei contratti collettivi nazionali a favore dei contratti di secondo livello, o locali (quelli per i quali in certi posti si guadagna di più e in altri di meno, anche avendo lo stesso contratto, loro la chiamano flessibilità, premi di produzione,)
- Rinnovi contrattuali al ribasso (migliaia, sempre in nome della flessibilità e della crisi, della globalizzazione)
- Riforme del mondo del lavoro a partire dal pacchetto Treu sempre più sfavorevoli per i giovani che tanto giovani non sono più.
- Diritti e garanzia conquistate con anni di lotte e scioperi cancellati con un tratto di penna.
- Tentato scippo del TFR
- Politiche sulla famiglia inesistenti.
- Politiche per le donne nel  lavoro inefficaci e diseguaglianza di genere (salari, dignità,opportunità, maternità)
- Scuola pubblica sempre più sfasciata e abbandonata  a favore di una privata sempre più elitaria
- Università sempre più povere e care
- Divario sempre più ampio tra redditi da lavoro dipendente e liberi professionisti, tra impiegati, operai e manager, tra ricchi e poveri
- Tasse sui redditi da lavoro dipendente sempre più onerose
- Tasse sui redditi da capitale ridicoli
- Privatizzazioni, privatizzazioni, privatizzazioni


Questi solo alcuni esempi.  E loro, vedi sopra,  hanno assistito, firmato, approvato, nel migliore dei casi taciuto a questo imbarbarimento della società italiana, a questo declino sociale economico culturale politico del paese. Responsabili, insieme a tutti quelli che ancora li sostengono.

E mo' fanno la mossa. E mo' fanno segretario una donna. Dopo l'UGL , sorpassati a sinistra pure da un sindacato che nel giro di qualche anno si è conquistato il diritto di sedere al tavolo con i confederali , ma di cui non si conosce il numero degli iscritti e il cui segretario è una creatura cresciuta e pasciuta nei salotti televisi.
Se so' inventati un sindacato nel giro di pochi anni. Una creatura mediatica, cresciuta a marketing televisivo. 
Ma come? Un segretario donna in un sindacato tradizionalmente di destra. Allora anche la Cgil avrà il segretario donna, addirittura una con un passato da dura e pura Fiom. Ecco fatto.

E la Camusso che fa?  E la CGIL che fa? Fa la sfilata a Roma insieme a tutto il popolo della sinistra e a tanti ggiovani, quelli ai quali con il suo sindacato solo un paio di anni fa con una mossa truffaldina ( il silenzio assenso) ha cercato di togliere il TFR  per  farlo gestire al sindacato con i cosidetti fondi pensione, la famosa  pensione integrativa, che avrebbe fruttato tanti soldi,  non si sa a chi,  di sicuro non ai lavoratori.

Vabbè ma questo è il passato. La sinistra si rianima, la CGIL scende in piazza.  No non scende.

Stessa pasta di  Epifani, che ad un concertone del primo di maggio di qualche anno fa,  rispose così ad  un giornalista che gli domandava " Segretario qual è la parola,  il concetto che ritiene più importante tra Libertè, Egalitè o Fraternitè?

E il segretario del più grande sindacato italiano,  come un parroco di campagna rispose

 F-R-A-T-E-R-N-I-T-E'   

Tanta FRATERNITE' a tutti.

Koh Mak pericoli


A Koh Mak si vive ancora di pesca, attività che occupa anche i cani , di coltivazione di palme da cocco e di raccolta di caucciù. Passare sotto palme cariche di noci  è potenzialmente pericoloso, come avverte il segnale.
Meno che attraversare la strada a Roma, comunque.


Koh Mak

Koh Mak, latidudine 11°49' emisfero Boreale, longitudine 102°29' dal meridiano di Greenwich. Golfo di Tailandia, 35 km dalla terraferma.


Sto come Neve al sole di Koh Mak,
perchè d'inverno si sta meglio al caldo.
I libri sotto la palma: l'isola dei naufraghi di Natsuo Kirino e Gelo di Bill Streever
A presto, se non mi sarò sciolta del tutto.


Cliccate per ingrandire e annusare l'olio di cocco puro nel quale mi immergo per evitare (inutilmente) i moscerini della sabbia.

Luce Pantesca


Un viaggio a Pantelleria. Un viaggio di fine estate nell’isola del vento, come la chiamavano gli arabi.

Lago Specchio di Venere

Più grande di Lampedusa, Pantelleria, la Venere nera come qualcuna l’ha definita, non potrebbe essere più diversa da quest'ultima. Si erge scontrosa e bella tra la Sicilia e l’Africa settentrionale, proprio al centro del canale di Sicilia. L’isola è tanto vicina alle coste tunisine che nelle giornate particolarmente nitide e al tramonto si possono scorgere le luci di Capo Bon.  



Scauri, scorcio
Pantelleria è piena d’Africa: Africa nei nomi delle contrade: Khamma, Bugebber, Mueggen, Rekhale, Sibà, Africa nell’architettura dei  dammusi, costruzioni uniche e particolari che richiamano alla mente luoghi e genti d’oriente.

Scauri geometria

Cupole bianche contrastano con muri  rivestiti di lucida pietra nera vulcanica, l'ossidiana, e  caratterizzano il paesaggio isolano, paesaggio che i panteschi, hanno nei secoli trasformato e dove i dammusi, gli appezzamenti di terreno con  le coltivazioni di capperi e di uva zibibbo stanno li a raccontare un'intera economia.
Dammusi


Africa anche nei piatti, dove il cappero e il passito regnano sovrani, ma dove ha uno spazio tutto suo una variante isolana del cous cous,  il cous cous di pesce. Pantelleria ha molto da offrire. Un mare scuro ma pulito, una costa rocciosa, difficile, a tratti impervia, dove l’accesso al mare non è mai semplice. Il mare qui   non ha la trasparenza gaia dei fondali sabbiosi., il refrigerio si deve conquista a fatica. Che belle però Cala Cinque Denti, Cala Cottone, Punta Spadillo con il Laghetto delle Ondine,  Cala Levante e Cala Tramontana,  e Cala dell’Elefante, dove il tempo ha creato un maestoso arco di pietra che si getta in questo mare dai colori cupi e dai riflessi smeraldo.

Palestina?

L’interno isola e la natura di Pantelleria valgono da soli viaggio. 
La Pantelleria più bella,  non è quella del mare, ma quella della montagna, delle contrade disordinate che punteggiano come fiori di scisto la campagna chiusa dai muretti a secco.
Pantelleria si gusta meglio all'interno, a Monastero, per esempio dove lo scintillio del mare è solo un riverbero e l'ombra della valle asseconda i pensieri.


Dammusi e Uva a Monastero

Mi verrebbe da dire che Pantelleria è come il suo prodotto più conosciuto, il passito,  liquore caldo e mieloso. Pantelleria è come il suo distillato più famoso, è un'isola da meditazione. I colori della roccia contrastano con il verde cupo dei pini di Montagna grande, con il verde delle piante dei capperi e l’oro dei grappoli d’uva.
Valle di Monastero

Si può andare a zonzo per le contrade dove il tempo sembra essersi fermato, si può camminare su di uno dei tanti sentieri che attraversano l’isola alla ricerca di testimonianze antiche e dammusi moderni.

Nella piana di Monastero

Si può far visita ad un’azienda agricola e assaggiare il vino bianco che qui chiamano Catarrato,  oppure puntare diritti verso la grotta del Bagnoasciutto, la grotta di Benikulà, dove si può fare una sauna gratuita e salutare in uno spacco di montagna.
Khamma

Si può fare molto oppure niente a Pantelleria, perchè il tempo qui ha un altro respiro. 

Color Bianco dammuso
A Roma comincia a fare freddo solo ora.  Mi riscaldo con qualche scatto di questa estate, lontanissima ormai.
Città di Pantelleria, angoli uguali a sessanta anni fa



Entra nelle foto e lascia che ti arrivi il  profumo di capperi e zibibbo. E godi degli scorci e di architetture di luce di un'isola straniamente bella, Pantelleria.
Faro di Punta Spadillo




Giappone mania anni ottanta

Trentanni prima degli altri in Italia la Rettore canta, interpreta, si ispira al Giappone. Prima di tutto e di tutti. Originale e anticipatrice Rettore.
 
Karakiri - 1982  punk rock italiano (come direbbe Battiato) ma anche new wave
singolo tratto dall'album Kamikaze rock'n'roll suicide


Per Buddha e per Bushido o vincere o morire
per tutte le mie ossa o vincere o morire
per i vulcani spenti o vincere o morire...
vorrei scappare ma i peschi sono in fiore
la mano trema keishaku aspetta me


Lamette, 1982  sempre da Kamikaze rock'n'roll suicide - balletto con risciò, bandiere e bandane com improbabili ideogrammi. Particolare da notare il cerchiettoda insetto. Fantastica Rettore, italian Harajuku girl!


Un passo indietro. Splendida Splendente 1979,  ci sono sempre  lamette ma qui  per essere belli veramente.  Una canzone sul bisturi. Nel 1979.

Rettore dal  look colorato, esagerato, vibrante, divertente Rettore cantautrice trasgressiva e  sottovalutata ma dalla pelle trasparente come uova di serpente e perciò per sempre Donatella Splendida Splendente.

Buon ascolto.

Leggero il passo sui tatami


More about Leggero il passo sui tatami
Vivere il Giappone con gli occhi di Antonietta Pastore è vedere attraverso i suoi occhi e sentire con
la sua pelle tutto il ventaglio di sensazioni che colpiscono coloro che si avventurano per qualche tempo in questo pianeta popolato da extraterrestri.
La Pastore, oggi affermata traduttrice, ci racconta in poco meno di duecento pagine di un altro mondo fatto di segni e di sogni, accompagnandoci con passo lieve nella sua vita di straniera alle prese con un paese liquido dove, al principio ci si ritrova come in un acquario tropicale inondati da luci e colori che danzano scintillanti ma rimangono muti e incomprensibili.
In questo acquario, caldo, apparentemente accogliente ci si trova a nuotare meravigliati, stupiti, affascinati ma qualche volta si rischia di affogare.
E allora quelle stesse luci che poco prima avevano conquistato  respingono,  annoiano,  irritano.

Così fa il Giappone a chi ci vive,  trasporta chi si avventura per le sue acque colorate ma a tratti insidiose in un' altalena di sentimenti diversi e contrastanti.  Antonietta è bravissima nelle descrizioni di vita quotidiana, nell'abbozzarci tipi psicologici e situazioni classiche e meno di vita giapponese.  E non si può fare a meno di immedesimarsi in lei e nel suo percorso di vita giapponese, lungo sedici anni e pieno di discese e risalite.
E ancora una volta non si può fare a meno di annuire, sorridere, cercare di comprendere e magari amare  il più straniero dei paesi, il Giappone.

Einaudi
192 pagine
Prima edizione Febbraio 2010
Eur 13.50

Sonobe Addicted

Aiutatemi, non riesco più a smettere :)

Icosaedro Sonobe 30 moduli assemblati senza colla
Modulare Spiky ( gli ultimi due)  12 moduli e un po' di colla

Spontaneità giapponese

Alitalia è rimasta la sola compagnia aerea a collegare direttamente l'Italia con il Giappone.
All Nippon Airways sono anni che ha chiuso le rotte da Roma e Milano, Jal invece dopo una crisi e una ristrutturazione pesantissima da un mese circa. Insomma come nel film Highlander, ne è rimasta solo una.
Due giorni fa alla mostra mercato Rifletti il Giappone, Yuki la signora giapponese che si è incaricata di illustrarmi per bene gli oggetti esposti mi ha detto di essere venuta a Roma con il volo diretto.
"Ah si? E com'è Alitalia? " ho chiesto.
" Ummmm,  c  a  s  u  a  l  "  ha risposto.