Japan the strange country


Il Giappone il paese del sumo, dell'origami, dei kimono? Il Giappone seconda economia del mondo? I giappponesi sono bassi, timidi e lavorano fino a tardi? Le ragazze fanno carte false per una Vuitton e il massimo dello status simbol è passeggiare con un borsa monogrammata appesa al braccio? I giapponesi mangiano bene e hanno un'aspettativa di vita tra le più alte al mondo? Vero, ma vero pure che ad esempio Tokyo è la città più affollata al mondo, che il tonno sta diventando una specie protetta al pari del panda, che il Giappone importa la maggioranza del suo fabbisogno alimentare e che ha il triste primato dei 35 000 suicidi l'anno ...
Cose vere, luoghi comuni, domande e considerazioni in questa bella videocreazione. Il Giappone non è più o almeno non è solamente quello che pensiamo e che forse i giapponesi stessi amano pensare del loro paese.
Il video è in lingua originale, ma ben fatto e perfettamente comprensibile grazie alla grafica didascalica e all'animazione più che originale.
Per andare oltre i soliti schemi. JAPAN - the strange country - di Kenichi

E n j o y !

Volo Vittoriano







Per volare non servono le ali















Balloon Earrings
by Mama little's babies

on Etsy

Summerbreeze

Un'altra canzone di Emiliana Torrini,
una fresca brezza estiva



...Summerbreeze is blowing through your window,
Summerbreeze is blowing through your hair
Something in your eyes that took me by surprise

Altre canzoni della cantante italo-islandese postate nel blog:
Jungle Drum
Sunny Road

Il sito di Emiliana

Le spiagge dello sbarco

Da un fine settimana in Normandia posto

O m a h a B e a c h
il cimitero Americano

D-day Normandia 6-8 giugno 1944

Falaise e Guglielmo il Conquistatore


Il castello normanno che lo vide nascere, Falaise, Normandia.



l'interno magistralmente restaurato

L'erba di Subway

YA-SA-I LAB


Si chiama "Subway Yasai lab" (laboratorio di verdure Subway) ed è il nuovo ristorante della catena Subway aperto da pochi giorni nel Marunouchi Building, quartiere Marunouchi a Tokyo. La sua particolarità? L'insalata fatta in casa, o meglio in negozio.
Al centro del ristorante c'è infatti una vera e propria serra in vetro (150 cm per 46cm) dove crescono cespi di insalata pronti da cogliere per guarnire panini dopo 49 giorni dalla semina .
L'insalata cresciuta con il sistema idroponico costerà il doppio della normale e a pieno regime riuscirà a soddisfare il 5% del fabbisogno del locale, sostiene il presidente della Subway.
E' la prima volta che in Giappone una catena istalla una mini serra idroponica per la produzione in proprio di verdura.
Se capitate a Tokyo in ottobre andate a cogliervi la vostra insalata.

Fonte Mainichi Shinbun
Traduzione dall'inglese di Neve*

First Cabin: una prima classe veramente economica

Vi piacerebbe dormire in Prima classe con soli cinquemila yen?
Ora si può, non certo su un volo intercontinentale bensì in un nuovo tipo di capsule hotel, albergo-loculo per uomini e donne che hanno perso l'ultimo treno della sera. Ma anche per viaggiatori solitari.
 

 Il Giappone dopo aver inventato il capsule hotel, ha inventato il primo capsule hotel di lusso, ispirato alla prima classe dei voli intercontinentali. Due tipi di camere, anzi di cabine: First Cabin, 4,2 metri quadrati è lo spazio sufficiente per non sentirsi tumulati, un letto, uno schermo lcd 32 pollici da guardare solo con auricolari, internet senza fili, yukata e spazzolino. Business Cabin, stesse facilities in appena 2,6 metri quadri. Camere divise in zona uomini e donne. 
Bagni e doccia in comune ma divisi per sesso.
Possibilità di utilizzo a ore.
Spa, lounge e zone relax disponibili con un extra.
Per il momento solo due indirizzi, Osaka e Kyoto.

qui l'homepage di First Cabin


La tapisserie

di Bayeux. La storia illustrata della conquista normanna al trono inglese raccontata con fili di lana colorata e latino.
Cliccateci sopra e tornate nel Medioevo.














Arazzo ricamato secondo la tradizione dalla Regina Matilda e le sue dame di compagnia qualche anno dopo la battaglia di Hastings, secondo gli esperti invece fatto in una bottega artigiana di Canterbury. Registrata come Memoria del Mondo dall'Unesco.
Fotografato di nascosto.

Mai visto un campo di lino?

Mai visto prima.

Puntini di blu danzano al vento della Manica
Distese di lino normanno, mese di giugno Bassa Normandia
Foto di Neve*
Cliccate e toccatelo

Lucciole e Lanterne

Altri due ukiyo-e del periodo Edo che illustrano come andare per lucciole fosse un passatempo comune nelle serate estive giapponesi. Esistevano i venditori di lucciole, i festival che le celebravano e le gabbiette che le imprigionavano.

Chikanobu- 1897- Beauty with fireflies


Quanto di tutto questo sopravvive ancora oggi? Ben poco purtroppo. Per chi volesse rivivere la nostalgia della propria infanzia la Sunnoda propone la Denshi Hotaru, la lucciola elettrica. Vera gabbietta di bambu, tre lucciole adagiate su un letto di verdure e un'autonomia luminosa di 200 ore. Spegnete la luce, inizia lo spettacolo...made in Japan :)

qui

Anche qui tra gli oggetti del periodo Edo

Hotaru-gari, a caccia di lucciole

::: Kobayashi Issa e le lucciole :::

蛍見や転びながらもあれ蛍
Hotaru mi ya korobi nagara mo are hotaru (haiku 1806)
Inciampa guardando le lucciole: eccone una!


Shotei Takahashi - Catching fireflies

我家や町の蛍の逃所

wagaie ya machi no hotaru no nige-dokoro (1816)

Dalla città, le lucciole vengono a rifugiarsi nella mia casa

(traduzione dal giapponese di neve*)
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La Malposte, vecchio mulino normanno

Un vecchio mulino e il suo giardino. Un indirizzo di charme a Reviers una manciata di case nel Calvados, Bassa Normandia.  Due notti alla MALPOSTE, nel cuore della Normandia, nel Calvados, famoso per le mele, il sidro, i pascoli, i formaggi cremosi. 
Un lungo fine settimana ci ha portato da Parigi in 300 km alle spiagge dorate del D day di 66 anni fa. 
Il paese di Reviers si è rivelato un'ottima base di partenza per la scoperta della regione: appena 3 km dal mare e dalle spiagge Juno, Gold, Sword, Omaha Beach. Pochi minuti di strade di campagna coltivate a lino per arrivare a Bayeux, centro storico risparmiato dai bombardamenti alleati e custode di una bella cattedrale e del noto arazzo. Pochi km da Caen, da Deauville, da Honfleur, dalla penisola del Cotentin e da tutta una serie di castelli, fattorie e paesi di pietra grigia intatta.
L'accoglienza gentile e premurosa di Patricia (che sembra uscita da un film di Eric Rohmer) , il giardino allietato dall'acqua del ruscello ci facevano uscire ogni mattina dalla Malposte un po' a malincuore.

15 rue des Moulins, Reviers





Come le ciliegie

foto presa qui

Domenica ora di pranzo, due caffè di fronte al Circo Massimo, nella succursale del monteverdino Cristalli di Zucchero, locale piccolo tutto fucsia e gentilezza.
I caffè li accompagnamo con tre mignon tre, e scegliamo dalla vetrinetta gioielleria un cubo di guanajata, una cassatina sicula e un earl grey.
Un bel sorriso ci apostrofa "Solo tre ne prendete? Ma questi sono come le ciliege, uno tira l'altro"
Allora un altro sorriso risponde " Si, però questi non costano come le ciliege..."