Sa canistedda

Foto di Neve*
Sa canistedda di Ollolai (capitale della Barbagia) è un cestino di asfodelo, pianta spontanea selvatica raccolta in primavera poi essicata, tagliata, ammorbidita ed intrecciata con infinita pazienza dalle ultime donne custodi di questa secolare arte.
Le donne sarde con questi preziosi intrecci ci facevano molto, ad esempio vi riponevano i dischi di pane carasau e mia nonna l'ho vista farci gli gnocchi, i macarrones de punzu*, che nella canistedda con un po' di farina si scavavano proprio bene.
Sa canistedda si trovava in tutte le case, perfetta per l'economia domestica pastorale perchè leggera ma indistruttibile, splendida oggi per l'elegante alternanza naturale di marroni e beiges e per quel suo profumo di acqua ed erbe palustri.

Macarrones de punzu: lett. maccheroni a pugno, gnocchetti tipici di Dorgali di semola di grano duro lavorati a mano e scavati nella canistedda di asfodelo, ragione per la quale assumevano una forma simile al pugno delle mani (per via dell'intreccio del cesto).

Adiosu*

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