Saluti da Genova

foto di Neve*sottile
Quando sei a Genova ti sembra di esserci già stato. Ammucchiata intorno al porto, con le case aggrappate le une alle altre per non cadere in acqua, Genova ha l'espressione sgualcita e un po' segnata di una donna troppo vissuta. Antichi grattacieli scalcinati si alzano su per vicoli che sanno di basilico e curry madras.
Genova assomiglia a tutte le città di mare che ho visitato: Napoli, Barcellona, Cadice ma è più autenticamente cosmopolita e allegramente straniera. Un mosaico caotico di colori e lingue e un passato da Repubblica marinara.
Mi sono persa per il centro storico, dove ho scoperto oltre il salotto buono di Via Garibaldi, di piazza Mattei e Ferrari una città in salita, ricca di angoli di intatto medioevo.
Ho bighellonato nel Porto Antico e avendo già visitato l'Acquario sono stata al bellissimo Museo Galata, il museo del mare, dove ho trascorso senza accorgermene un'intera mezza giornata. A quel punto ho dovuto rinunciare all'escursione a Portofino e ho ripiegato per un giro nel porto.
I morsi della fame si sono allora fatti sentire e li ho placati da Maria, trattoria in vico Testodoro, primo, secondo, contorno, pane e bibita 9 euro. Un localino color pistacchio antico e dal fascino intatto ma aperto solo a pranzo, tranne il giovedì e il venerdì quando rimane aperto fino a sera.


Foto di Neve*sottile




Il mondo Nuovo Neffa

*N * E * F * F * A*



Con un nome così e una faccia così (uno dei nasi più belli mai visti) pensavo che il ragazzo fosse mediorientale. E invece no.
Sguardo assassino e bella musica, partito dall'hip hop, anzi dall'underground e arrivato al languid-sensual-lounge-sophisticate pop music.
Beccatevi questa canzone dal ritmo egiziano del 2006 che ha nel video oltre ad un signor naso anche un gioco di luci semplice ma efficace, un tocco horror orientale con la testa del fantasma giapponese, e sullo sfondo il muro dell'ex mattatoio di Testaccio di Roma.
Giovanni Pellino in arte Neffa è il
30 ottobre è al Piper, da ricordare.



Meglio tardi che mai...

Esce al cinema TOTORO di Hayao Miyazaki.
Finalmente. Dopo appena vent'anni.
Meglio tardi che mai...
Se volete saperne di più andate qui.



Wall Decals e il paesaggio lo fai tu!


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Questo l'ho fatto io!

Che sfizio i Wall Decals, con una spesa minima cambi faccia ai mobili, paesaggio alle pareti, rinnovi un armadio,trasformi la tua casa.
Sono autoadesivi che si attaccano e quando ti sei stufato si staccano con facilità. Il mio, un bellissimo ramo carico di fiori di prugno è arrivato da Hong Kong e l'ho acquistato in quel portale delle meraviglie che è Etsy, precisamente da PaulasDecal.

Con i Wall Decals è un po' come tornare a giocare ai trasferelli, tu devi scegliere solo cosa e dove e da lì comincia il divertimento. Uno spasso infinito, un modo di rinnovare l'arredamento facile e abbastanza economico. Il mio armadio era bello anche prima (lo ha fatto papà su mie indicazioni, che lui le stecche di ciliegio voleva metterle tutte alla stessa altezza così che l'armadio avrebbe finito per assomigliare ad un quadro svedese), ma ora sembra proprio uno shoji decorato! Per il momento è perfetto: a Real Fake Japanese style!


Il prossimo progetto è il bagno, lo voglio riempire di alberi di betulle.