Saluti da Genova

foto di Neve*sottile
Quando sei a Genova ti sembra di esserci già stato. Ammucchiata intorno al porto, con le case aggrappate le une alle altre per non cadere in acqua, Genova ha l'espressione sgualcita e un po' segnata di una donna troppo vissuta. Antichi grattacieli scalcinati si alzano su per vicoli che sanno di basilico e curry madras.
Genova assomiglia a tutte le città di mare che ho visitato: Napoli, Barcellona, Cadice ma è più autenticamente cosmopolita e allegramente straniera. Un mosaico caotico di colori e lingue e un passato da Repubblica marinara.
Mi sono persa per il centro storico, dove ho scoperto oltre il salotto buono di Via Garibaldi, di piazza Mattei e Ferrari una città in salita, ricca di angoli di intatto medioevo.
Ho bighellonato nel Porto Antico e avendo già visitato l'Acquario sono stata al bellissimo Museo Galata, il museo del mare, dove ho trascorso senza accorgermene un'intera mezza giornata. A quel punto ho dovuto rinunciare all'escursione a Portofino e ho ripiegato per un giro nel porto.
I morsi della fame si sono allora fatti sentire e li ho placati da Maria, trattoria in vico Testodoro, primo, secondo, contorno, pane e bibita 9 euro. Un localino color pistacchio antico e dal fascino intatto ma aperto solo a pranzo, tranne il giovedì e il venerdì quando rimane aperto fino a sera.


Foto di Neve*sottile




2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao, il nome della città in dialetto è Zena e non Zenoa.
Ciao e complimetni per il blog!
Un zeneize

Ape*chan ha detto...

Per Anomimo
Ciao, non posso modificare la foto, ma ti ringrazio lo stesso per la correzione. Zena e non Zenoa.