Pane e companatico: Panella e Regoli

Santa Maria Maggiore fa da quinta scenografica a Via Merulana. E via Merulana con tutta la zona di piazza Vittorio esercita su di me un attrazione particolare. Tra i moltissimi negozi cinesi che vendono boh??, adoro entrare e curiosare nei negozi alimentari che hanno cibi etnici per comprare a prezzi che in altre zone di Roma ti scordi: germogli di soia freschissimi, farina di riso, mirtilli essiccati, radici di zenzero e boulghour. Mi piace tornare in posti che conosco come Shin Xi a via Carlo Alberto e andare a zonzo in cerca di nuovi. Oggi per esempio ho scoperto un'erboristeria cinese con confezioni bellissime di te verde e tra gli scaffali di un alimentari bengalese un prodotto romeno che mi ha lasciato a bocca aperta: anguria in salamoia. Ho fatto anche foto.


Nel mio giro non ho trascurato il santuario romano del pane : Panella. Era parecchio che non andavo ed entrata, tra le mille prelibatezze, non ho saputo resistere alla pizza bianca ripiena di VIGNAROLA!!!! 'Na cosa che neanche a Roma si trova più. Erbette, misticanza primaverile con guanciale, fave, piselli, carciofi, cicoria tutto ripassato in padella con olio e aglio. Una bontà che non sto a descrivere, che bisogna provare. Una strisciolina di pizza pagata 4 euro e 10 centesimi, più o meno un etto. Non discuto il prezzo bensì i 10 centesimi. Anche a quelli se so' attaccati. Per un posto che si fregia del titolo " L'arte del Pane", un po' più di stile e meno spirito bottegaio non guasterebbe.

Ho girato l'angolo e mi sono fermata davanti alla vetrina della storica e politicamente scorretta pasticceria Regoli,di via dello Statuto. Nel regno del mignon ecco finalmente una pasticceria romana "no mignon", da preservare come monumento cittadino. Dietro un insegna anni settanta dolci tradizionali e generosi: pastarelle, grandi e gonfie che saziano solo a guardarle, mattonelle bavaresi, mimose con sopra le caramelle, zeppole schiantate sotto il peso della crema pasticcera, maritozzi con la panna, bignè di San Giuseppe....Un posto d'altri tempi, come pochi a Roma.


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