Passeggiata al Celio


Dopo anni di restauro hanno riaperto al pubblico la chiesa di Santo Stefano Rotondo al Celio. Una chiesa bella e particolare, nella moltitudine di chiese capitoline. Si tratta di una chiesa antichissima, dei primi anni cristiani, costruita su precedenti costruzioni romane e che ha una particolarità che la rende unica o quasi, tra le chiese romane: è a pianta circolare, come dice bene il nome. Sorge su uno dei più suggestivi colli di Roma ed è a breve distanza dalla chiesa di Santa Maria in Domnica, da quella dei Santi Pietro e Paolo, dai Santi Quattro Coronati e dal Colosseo. Santo Stefano, che appartiene all'ordine Germanico ed Ungarico.
Possiede un interno possente e spoglio, l'effetto che si ha entrando è disorientante, abituati come siamo a chiese a croce latina o greca. Si rimane colpiti dall'altezza e dal doppio giro di alte colonne con capitello corinzio, nonchè dalla quasi assenza di decorazioni. Solo un altare al centro e un ciclo di affreschi cinquecenteschi (piuttosto truculenti) rivelano che siamo in una chiesa, mentre tutto ci fa pensare di essere entrati in un tempio romano. Il sole che filtra dalle finestre rimbalza tra pareti, colonne e pavimento, inonda l'ambiente e lo satura di una luce bianca e irreale che sottolinea ancora di più la sensazione di fredda bellezza e monumentalità di Santo Stefano Rotondo.
Per approfondimenti e curiosità visitate www.romasegreta.it/celio/celio.htm

Fine settimana ad Amsterdam

Prima volta ad Amsterdam. Sono stata fortunata, Giove Pluvio mi ha assistito. 3 giorni e 2 notti. Albergo a tre minuti dalla stazione centrale Avenue hotel, 120 euro la doppia, colazione inclusa. Un' impresa trovare un albergo decente ad un prezzo decente in questa città. Questo è quello che mi è piaciuto di più:
  • l'atmosfera rilassata e giovane.
  • la convivialità degli abitanti
  • l'enorme numero di biciclette e coffeshop
  • i canali e le barche che li attraversano
  • le frittelle olandesi e la torta di mele
  • le case con enormi vetrate per fare entrare la luce
  • i tulipani ovunque
  • i colori delle case fuori città
  • il Cortile delle Beghine
  • i panini con le aringhe e cipolla
  • il De Jaren Cafe
  • i ristoranti di tutto il mondo, soprattutto gli asiatici

  • la lingua che parlano qui, l' olandese a metà tra l'inglese e il tedesco
    l'acqua che è dappertutto
    il negozio Sissy-boy , che vende cose bellissime!

Danke Well Amsterdam!

La protesta dei lavoratori Alitalia dell'informatica, del Call Center edell'amministrazione

Oggi i lavoratori di Alitalia Magliana dei Settori Call Center,  divisione informatica e amministrazione, durante un'assemblea della Cub Trasporti hanno deciso insieme alle altre organizzazioni sindacali di andare a piedi fino alla stazione della Muratella e di occupare i binari. 

La protesta, che ha bloccato la stazione per circa un'ora ha finalmente reso visibili quei lavoratori che fino ad oggi non lo erano. I dipendenti di questi tre settori (circa 900 persone) non sono mai menzionati ne' nel piano air France ne' tantomeno nei giornali. Il futuro di questi lavoratori è quanto mai a rischio. Il governo e le organizzazioni sindacali hanno il dovere di tutelare il diritto di tutti i lavoratori di Alitalia.

Invece sta succedendo che esistono dei lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Sta succedendo che al tavolo della trattativa i sindacati non stanno proprio ponendo il problema di centinaia di lavoratori di magliana (di cui moltissimi sono precari). 

Air france,fino a qualche giorno fa, che aveva posto una sorta di prendere o lasciare non sembrava interessata a nulla che non fosse tutta alitalia fly più qualcosina di alitalia servizi. Più passano i giorni più si scopre che air france, pur di accaparrarsi il ricchissimo mercato aereo italiano (in crescita costante dal 2002) è disponibile a trattare.....insomma l'aut aut si è trasformato in un più tranquillo "parliamone". Devo dedurre allora che non ci stanno facendo proprio un favore a prendersi alitalia.....

Cosa fanno allora il governo e i sindacati? In un paese serio, con un governo serio e con dei sindacati che facessero veramente l'interesse di tutti i lavoratori , il minimo che si dovrebbe fare è IMPORRE e PORRE sul tavolo della trattativa il problema di quei settori in Alitalia servizi che la compagnia transalpina sembra non volere.
 
E invece di cosa stanno parlando questi sindacati? Parlano del perimetro! Non si può pensare di riportare in Alitalia solo una parte di lavoratori e buttare il resto a mare in una società (alitalia servizi) svuotata di tutti tranne che dei settori di ams, di parte di airport, di atitech, del call center, della divisione informatica e dell'amministazione.
Che futuro avrebbero questi lavoratori sganciati completamente da alitalia, in un'azienda a maggioranza fintecna, senza nemmeno le attività garantite? Sarebbero esuberi, sarebbero lavoratori finiti senza più speranza di lavoro.

Allora dei sindacati che si rispettino, dovrebbero avere le palle di imporre che tutti i lavoratori alitalia rimangano in alitalia a fare quello che hanno fatto finora: lavorare per una compagnia aerea, magari con un contratto e uno stipendio normale. Tutto il resto è aria fritta. 

Ma pensate veramente che per il colosso franco-olandese, con più di 100.000 dipendenti, 3000 persone in più facciano la differenza? 

Pensate che sia serio che un governo che sta svendendo la compagnia (con annessi e connessi) e il sindacato debbano sacrificare solo 3000 lavoratori in questa vendita?