Alitalia : tutto come previsto, sottoscritto e firmato. C'è potere nel sindacato.

Tutto come previsto e firmato. Stanno arrivando a centinaia le lettere di cassaintegrazione. Tutti i giorni lettere scritte in burocratese ci colpiscono a morte. Il mio settore per ragioni operative sarà uno degli ultimi a ricevere il regalo di Natale. I colleghi chiamati in gestione del personale sono formalmente sospesi dal lavoro e messi in cassa integrazione.

Dopo appena ventiquattro ore tesserino e posta aziendali disabilitati. Anni di lavoro cancellati da un tratto di penna. Ho assistito a scene raccapriccianti,  colleghi accompagnati fuori dei tornelli dopo aver avuto solo il tempo di svuotare un armadietto. Ghiaccio nell'aria e nel cuore. 

Stanno mandando a casa il 50 per cento della forza lavoro. I criteri che stanno usando non hanno nulla di comprensibile, in virtù degli accordi firmati da CGIL-CISL-UIL-UGL-SDL. 

Più di O T T O M I L A  tra dipendenti e contratti a termine mandati a casa, sei anni di  inferno per assistere a tutto questo
Non vi ringrazierò mai abbastanza CGIL-CISL-UIL-UGL-SDL

Siccome non sono contro il sindacato, ma SOLO CONTRO QUESTO sindacato posto una bellissima canzone di Billy Bragg, che canta come il Sindacato dovrebbe essere, ma in Italia NON E' PIU'. Buon ascolto (la traduzione dall'inglese è mia)



11 commenti:

パオロ ha detto...

Solidarietà a tutti ilavoratori che hanno perso il posto di lavoro e che rischiano di perderlo...
Con Alitalia hanno fatto un vero schifo, siamo un paese alla deriva...

ape*strana ha detto...

Grazie per la solidarieta'Paolo.
Ciao.

Luca da Osaka ha detto...

Ciao Ape,
Seguo il tuo sito dal Giappone dove vivo.
Voglio esprimere la mia solidarietà a quelli che non meritavano di essere licenziati.
Ma non fare il gioco di quelli che meritano il licenziamento.
La situazione attuale dei licenziamenti dipende si dai sindacati ma ragazzi il discorso fallimento dipende dalla amministrazione e dai dipendenti.
Quando i tuoi colleghi sono qui a Osaka dove alloggiano?
Al Swiss hotel un posticino non certo economico.
Quanti voli alla settimana c'erano da osaka? Perche un azienda taglia voli da una delle uniche destinazioni ove con un buon marketing l' aereo sarebbe sempre pieno?
Per marketing intendo non fare troppi scioperi per anni ho visto i miei studenti finire nei guai per colpa di qualche sciopero. Non conosco un giapponese che non abbia avuto questo tipo di disservizio da voi.
Parliamo del servizio in volo? mio padre vi ha sempre difesi e mi criticava perche non prendevo alitalia. Ma poverino lui non viaggiava da circa 15 anni con voi, l' anno scorso e' venuto qua a osaka con il volo da milano. Pensi che vi difenda ancora?
poi scusa solo in Italia sciopero bianco in fallimento. Spesso parli del giappone ma sai cosa sta succedendo qui? Licenziamenti a valanga in tutte le aziende, gente incazzata ma che stringe la cinghia per rialzarsi.
Scusami mi puoi portare un esempio di dipendenti alitalia che in passato si sono sacrificati per l' azienda? Non portarmi esempi singoli ma esempio di una certa portata.
Ma comunque spero per te che tu possa trova una realta lavorativa piu sana basata sulla meritocrazia perche se lavori con la stessa passione con cui curi i tuoi hobby (blog) stai sicura che potrai trovare un posto migliore dove con la volonta si fa carriera.

ape*strana ha detto...

Ciao Luca. Mi fa un enorme piacere sapere che mi segui e per giunta dal Giappone. Permettimi di risponderti in maniera articolata visto che l'argomento Alitalia è complicato, lungo e difficile. Inutile dirti che la storia del fallimento alitalia è una storia che parte da lontano, che mi dispiace, ma nulla a che fare con i dipendenti. Si è vero, ci sono dipendenti che non fanno il loro dovere, ma come in qualunque altra azienda. Negli ultimi dieci anni (che sono anche i miei)si sono succeduti vari piani industriali, amministratori delegati pagati profumatamente, hanno aperto Malpensa, sono stati mandati a casa qualche migliaio di dipendenti, sono stati firmati pseudo piani industriali che anno dopo anno hanno destrutturato, tagliato, ridotto in fin di vita alitalia. Passami un'immagine: se ad una persona debilitata che mangia una sola minestrina e una mela al giorno (fai finta alitalia con le sue rotte)gli togli la mela e poi la minestrina, secondo te si alzerà mai dal letto? Ecco è quello che hanno fatto alla mia compagnia.
Come può una compagnia rialzarsi, fare profitto se gli vengono tagliate le rotte e per giunta le più redditizie? Come può una compagnia che riempe i suoi aerei andare sempre in perdita? Come può una compagnia essere in rosso costante se il suo personale negli ultimi dieci anni è in diminuzione, se quasi la metà viene impiegato con contratti a tempo e sottopagato rispetto agli standard europei? Mi dispiace ma è troppo facile prendersela con i dipendenti. Vai a confrontare il num di dipendenti per aeromobile alitalia con i dipendenti di qualunque altra compagnia dello stesso peso :AF-BA-LH. Ti renderai conto che queste compagnie non solo pagano DI PIU' i loro dipendenti (tutti e non solo il personale di volo) ma ne hanno in proporzione quasi il doppio. Come te lo spieghi? Il problema del personale è un falso problema, anzi ti dirò (sempre riferendomi ai dati delle altre compagnie) il personale in alitalia è poco, sfruttato e soprattutto poco pagato. Ti sembrerà strano ma è proprio così. Certo in questi anni abbiamo visto tutta la stampa e i media scagliarsi contro i fannulloni della compagnia, stra-pagati, stra-garantiti. Falso, tutto falso, i dipendenti alitalia di volo sono pagati quanto gli altri e il personale di terra addirittura meno, una media del 30 percento in meno. Credimi. Gli scioperi? Certo creano disagio, ma se non lo creassero non servirebbero. Sono ancora l'unica forma di lotta per ottenere miglioramenti contrattuali. Io non ne conosco altre. Tranne la ben tristemente famosa concertazione dei sindacati che hanno portato l'italia tutta e l'alitalia a questa immeritata fine.
Chi sono gli assassini di alitalia? Un'azienda tra le prime del mondo fino a pochi anni fa ridotta ad una piccola compagnia regionale pronta per essere regalata ad un altro paese (la francia). L'italia ha rinunciato a gestire l'enorme flusso turistico nel proprio paese, una scelta che graverà non solo sul futuro dei dipendenti ma sull'economia italiana intera. Italia sarà un paese senza una compagnia aerea di riferimento. Mai visto per una cosidetta potenza industriale. Un asset strategico, al pari dell'energia, delle ferrovie, dell'industria pesante abbandonato, anzi no regalato ad un altro paese. Gravissimo e con enormi conseguenze. E veniamo al punto. Secondo me il fallimento di alitalia è frutto di precise scelte politiche. Si è voluta questa fine per alitalia in cambio di non so bene cosa. Un moribondo non si cura togliendogli la mela e la minestrina. Ad un moribondo non gli si staccano le spine una ad una. Alitalia è stata assassinata lucidamente e poco alla volta con le politiche e le mosse degli ultimi anni. Malaffare, gestione politico-elettoralistica del potere, gestione sindacale dei posti di lavoro ecc...tutte cose che hanno contribuito alla sua fine. Una fine che in primis stanno pagando i suoi dipendenti e i contribuenti (privatizzazione all'italiana, i debiti allo stato e i profitti a chi dicono loro) ma che pagherà l'italia intera. Non solo in termini di tasse, ma in termini di gestione delle società in crisi e nuove regole per il mondo del lavoro. Meno diritti per tutti e peggioramenti salariali. Anche questo è stato l'affaire alitalia. Un buco nero, dove guardacaso nessuno vuole guardare dentro. Forse per questo motivo era meglio portare i libri in tribunale. Non lo hanno voluto fare, perchè mai? Chieditelo. La partita alitalia è stata una partita nella quale qualcuno ha barato, una partita truccata.
Luca, non se sono riuscita a rispondere alle tue domande, l'argomento alitalia è lungo e complicato. Secondo me è sbagliato fermarsi in superficie (leggi costo del lavoro) e il lavoro è da sempre stato un capro espiatorio. C'è ben altro dietro: scelte politiche industriali precise prese molti anni fa. Per salvare alitalia bisognava fare scelte diverse e coraggiose (come per esempio ha fatto la francia o la spagna).Si è scelto di fare altro, di ridimensionare la compagnia in favore delle grandi in europa. Una scelta che paghiamo tutti. Ciao.
Leggi questo articolo, uno delle poche voci fuori dal coro in questa crocefissione generale:http://blog.libero.it/egon69/6060691.html.
Silvia :)

Luca da Osaka ha detto...

Io non tolgo che i sindacati abbiano fatto il massimo per creare casi senza tener conto dei bisogni dell' azienda e dei dipendenti.
Non tolgo che il governo italiano abbia messo degli incompetenti come amministratori per risollevare l' azienda ma al contrario quest'ultimi ha fatto più casini che bene.
Non tolgo che nell' organico ci siano persone che meritino di lavorare. Ma diciamolo i dipendenti non ci sputavano sopra a una bella camera nel swiss hotel di Osaka. E' un dato di fatto che ci sono assistenti di volo che facevano le vasche da Roma a Milano per invece di trasferirsi a Milano.
Conosco piloti e hostess che facevano un bel po di vacanze e permessi malattia.
Pero gli scioperi selvaggi c'erano e questi era organizzati si dai sindacati ma chi vi aderiva erano i dipendenti.
Lo sciopero e' un diritto, ma scusami in Italia ne abusiamo (non solo alitalia) c'e' gente anche tra di voi che li faceva tanto per stare a casa.
Io tendo a dire che le colpe sono in queste percentuali:
-40% governo
-30% sindacati
-30% lavoratori
Pero non sono completamente d' accordo sugli discorso stipendi, se vuoi proviamo a fare un confronto reale conosco tanti giapponesi che lavorano in Jal.
E ti giuro li si che e' un inferno soprattutto per lo staff di terra.
Certo le rotte sono errori di amministrazione ecc.
Ma i ritardi e la poca efficenza dello staff quelli no.
Mettiamo in chiaro che conosco dei piloti eccezionali e delle Hostess grandiose pero dai diciamo gli operatori europei fanno schifo come servizio (l' alitalia li batteva tutti).
Nei miei voli ho visto aerei sporchi, staff sgarbato o in professionale.
Scusami come si fa usare dello staff sulle rotte per il Giappone ove questo staff non parla Giapponese.
Esempio mio padre e mia madre volo alitalia per Osaka, dieci italiani tutto il resto giapponesi. Mio padre e' in difficoltà nella compilazione del modulo per l' immigrazione chiede aiuto allo staff e tutti se ne fregano, per fortuna c'era una hostess giapponese che notato le difficoltà lo ha aiutato.
Ho studenti che viaggiano moltissimo in Italia, e due sono rimaste bloccate 2 giorni in Italia per sciopero. Tutti o quasi hanno avuto danneggiamenti alle valige(questo magari non colpa dell' alitalia)
E tutti hanno vissuto episodi di sgarbatezza da parte dello staff.
Lasciamo stare il cibo, scusami perché una compagnia di un paese ove la cucina e' una delle più rinomate serve queste schifezze.
I giornali e il governo danno la colpa allo staff, lo staff da la colpa al governo ecc.
A me questa sembra la classica situazione dello scarica barili all' italiana.
Se a tempo debito tutti si fossero presi le proprie responsabilità ora l' Alitalia sarebbe salva.
Tu hai portato esempio simbolici per farmi capire la cosa ora ne faccio uno io per il discorso sciopero in situazione fallimentare.
Hai appena avuto un incidente e stai morendo dissanguata cosa fai? stai li ho provi a raggiungere un ospedale?
Certo potresti morire nel tragitto ma se non ci si sforza si muore comunque.
Cio che voglio dire e' che se la vendita (facciamo finta che sia l' unica soluzione) fosse avvenuta prima in condizioni piu favorevoli i lavoratori licenziati sarebbero stati meno.
Ma fra ostruzioni sindacali e dei lavoratori la cosa si e' prolungata troppo e se prima si poteva salvare il salvabile ora no.
Pensi che se i giapponesi facessero come in noi italiani (vedi specifico noi italiano non personale dell' alitalia) potrebbero rialzarsi sempre dai colpi che la loro economia riceve?
No a volte poverini sono disposti a sputare sangue per risolvere il problema (letteralmente).
Io sono qui in Giappone proprio per queste ragioni, ero stufo di lavorare con persone che vanificavano i miei sforzi. E realmente nei miei prima anni in Giappone ho sputato sangue.
Se i dipendenti alitalia avessero incominciato isolare i cattivi rami, (persone che abusavano dei diritti sanciti dalle leggi italiane) ora le cose sarebbero diverse.
Io tendo a dire che noi italiani non sappiamo più cosa e' il sacrificio vero e proprio.
Dico che manca anche la razionalità, perché 10mila a casa e 10mila al lavoro sono meglio di tutti a casa a spese del wellfare.
Ma qualcuno non certo tu non ha voluto rischiare e ha preferito portare a fondo tutti.
Pero come detto prima visto come ragioni nel tuo Blog se lascierai l' alitalia sono sicuro che troverai un posto migliore in una compagnia piu seria(amministrazione seria intendo).
Leggero il blog che mi hai segnalato.
scusa il papiro.

Anonimo ha detto...

Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito.
Cara ape diffida dei professori che teorizzano sulle vite degli altri salvo poi strillare quando i loro diritti vengono toccati.
Oggi si agitano ieri quando i loro posti erano in discussione aderirono in massa al fascismo
Vergognatevi

ape*strana ha detto...

Luca, insisti sui dipendenti.
Non sono d'accordo. Insisti sulla poca professionalità dei dipendenti alitalia. Non devo essere io a difendere il personale di volo, ma non capisco perchè ti accanisci sull'albergo. Fammi capire secondo te dopo 12 ore di volo dove dovrebbero andare a dormire all'ibis hotel? Guarda che qualunque, ripeto qualunque compagnia utilizza ottimi alberghi per i propri dipendenti. Le spese alitalia NON SONO gli alberghi degli equipaggi ma:
- le consulenze d'oro;
-uso politico della compagnia (serbatoio di voti e posto dove sistemare gli amici e gli amici degli amici);
-i manager messi a fare nulla e strapagati;
- i centinaia di sindacalisti in distacco(cioè a fare un emerito c....);
- anni di errori di gestione,
-assenza di politica industriale (rotte tagliate, gare di appalto mancate, niente investimenti, flotta arlecchino) insomma una latitanza manageriale
che in un ambiente come quello del trasporto aereo ultraspecializzato e agguerrito ha decretato l'inesorabile declino di alitalia.
Poi se vuoi in tutto questo ci può anche stare la svogliatezza di alcuni colleghi, la disorganizzazione, la sciatteria di altri, ma questa non è la causa casomai la conseguenza di tutto quello che ho descritto sopra. La politica e il sindacato hanno gestito un bene pubblico in maniera privata, hanno succhiato incuranti la polpa della compagnia finoa prosciugare il suo patrimonio enorme di competenza, professionalità e passione. La politica ha un'enorme responsabilità per come ha gestito questo bene di tutti, ma soprattutto per come lo ha fatto finire. Un epilogo quello di alitalia che si poteva evitare. Non si svende una compagnia, la si ristruttura (come hanno fatto in altri paesi come la spagna, francia, finlandia) e poi se si vuole (ma non sono d'accordo)la si può vendere. Come si comporta una persona normale prima di vendere qualcosa che ha? Cerca di aggiustarlo, di pulirlo, di presentarlo al meglio così da farci più soldi no? E invece questi che hanno fatto? Esattamente il contrario. Alquanto strano, no? Ma da quant'è che deve fallire alitalia? Ero piccola che si sentiva parlare di imminente fallimento. E com'è che invece non falliva mai? Perchè i voli alitalia li ha sempre riempiti, alitalia è sempre stata una compagnia intrinsicamente sana, portata oggi ad hoc al fallimento. Chi pagherà saremo noi tutti. Prima saranno i lavoratori a pagare e poi tutti gli altri. Di questo puoi essere certo.
Che poi si parla sempre del personale di volo. Certo è quello che tutti vedono, ma è solo un anello della catena. Di tutti gli altri qualcuno parla? La realtà di una compagnia aerea è stratificata e complessa e chi non vedi è ugualmente importante di chi vedi:
dai colleghi che si occupano dei sistemi informatici, a quelli che prenotano i voli, a quelli che ti accettano sul volo, a quelli che seguono la manutenzione per finire con tutta la parte che si occupa di network, vendite, amministrazione del personale. Un mondo fatto di persone preparate, appassionate e spessissimo senza un contratto. Persone che mediamente si fanno anni di precariato (sputano il sangue come dici tu) per quattro lire alla fine del mese e non dormono mai allo Swiss di Osaka (e penso che gli piacerebbe). Personale che lavora in condizioni precarie per anni interi con uno stipendio medio di 1000 euro al mese, grazie ad accordi beceri firmati in questi anni daI confederali e pure da alcuni sedicenti sindacati di base. Di tutto questo quando parliamo? Di questi invisibili non sentirai mai parlare, ne' in tv ne' sui giornali, nemmeno dalla politica, destra o sinistra che sia. Fa comodo parlare dell'assistente di volo e del pilota perchè è più facilmente attaccabile(da chi non conosce il mondo del trasporto aereo). Degli altri non si può e non si deve parlare. Non ti pare semplificare un tantino dire che una compagnia fallisce per colpa dei dipendenti che masticano la gomma? Vatti a vedere il numero dei dipendenti delle altre compagnie e il numero dei dipendenti alitalia: siamo sempre stati meno e abbiamo sempre lavorato di più. Che strano.
I problemi erano altrove e ti ho dato qualche indizio. Non accetto il ragionamento del tanto peggio tanto meglio, meglio 10000 a casa
che tutti a casa. Guardacaso è lo stesso che hanno fatto sia i governi succeditisi
in questi cinque anni che i sindacati (organizzazioni che difendono i lavoratori sigh!). Tutti dalla stessa parte, una parte che non era ne' quella dei lavoratori alitalia ne' quella del paese. Ciao.

Luca da Osaka ha detto...

Se guardi bene il mio testo non accuso direttamente i dipendenti ma il modo di fare di noi italiani.
Sicuramente ci sono delle persone moooolto professionali.
Vedi la manutenzione che lasciando stare casi estetici era spesso invidiata da molti. Cosa ha fatto il governo ha deciso di tagliare proprio uno dei rami piu brillanti dell' alitalia.
Ma cio che devi capire e che ogni italiano deve capire non solo i dipendenti alitalia e' che se una barca sta affondando qualcuno deve saltare fuori per permettere agli altri di sopravvivere.
Come hai gia capito odio i sindacati in generale, ma ritengo che la forza dei sindacati siano i lavoratori e se questi ultimi si oppongono hai sindacati posso controllarli disturbare le azioni di sindacati scellerati.
Io ritengo che le spese accessorie abbiano influito certo non do la colpa hai dipendenti era l' azienda che dava certi servizi di lusso a certe persone ma queste persone non hanno mai protestato per questo lusso.
Negli anni nessuno toglie che i sindacati e governi di tutte le fazioni la abbiano affossata.
Ma scusami non ho mai visto i dipendenti protestare per cose che non fossero i contratti.
La colpa e' di tutti, ma come sempre non solo nel caso alitalia nessuno fa un mea culpa, se negli anni tutti sindacati, governo e dipendenti lo avessero fatto ora l' alitalia e molte aziende che sono fallite sarebbero ancora li.
Io ti posso portare come esempio solo la JAL della quale conosco molte persone, ma una cosa che gli italiani in generale non sanno compreso i giornalisti e che omettono volontariamente e che le dinamiche del lavoro differiscono moltissimo da paese.
Per spiegarti la cosa ti faccio una mini spiegazione di come funziona un contratto in giappone.
Lo stipendio indicato e' al lordo delle tasse per cui devi rimuovere le varie tasse sanitarie pensionistiche ecc. che sono a carico del dipendente e variano frequentemente secondo molti fattori compreso gli straordinari.
In giappone si ricevono generalmente 10 giorni di ferie pagate all' anno che scadono in due anni cioe se non le usi le perdi. Le feste nazionali non sono pagate perciò no stipendio in quei giorni. Non esiste la malattia se ti ammali e vuoi essere pagato devi usare le ferie.
Le ferie sono sotto il totale controllo dell' azienda che te le lascia usare ma in caso di crisi te puoi scordare.
Si ricevono dei bonus ogni anno due volte all' anno ma anche questo e' a discapito dell' azienda in caso di crisi nisba.
Questo e' un piccolo riassunto delle condizioni lavorative dei giapponesi.
Le aziende giapponesi e anche la JAL sono piene di interinali che hanno contratti di 3 mesi generalmente e lavorano anche 14 ore al giorno.
Ma spesso lo staff alloggia in dei condomini aziendali e in caso di licenziamento in tronco (domani a casa) devono lasciare l' appartamento in 3giorni.
In Giappone non c'e' la liquidazione.
Mettiamo subito in chiaro che la retribuzione oraria e migliore e i costi della vita sono piu bilanciati che in italia.
Pero capisci bene che comparare aziende di diverse nazioni non funziona perche comunque (meglio per noi italiani) un azienda italiana per un dipendente ha maggiori spese di quelle di una ditta giapponese.
Ti parlo con argomenti che ti intessano visto che spesso posti sul Giappone.
Per salvare il tuo lavoro accetteresti le condizioni di contratto sopra elencate? e se si quanti dei tuoi colleghi lo avrebbero fatto?
Non credere che non ti stia ascoltando le tue risposte sono molto interessanti visto che non sei un sindacalista ottuso ma una parte lesa da un sistema avariato.
Scusami esattamente che ruolo avevi se non sono indiscreto? Hostess, personale di terra.....
Io ritengo che ci siano persone valide tra voi ma che non hanno potuto o qualcuno anche voluto ribellarsi ai sindacati che indirizzavano il gruppo in direzioni sbagliate, a una serie di scelte di governo che non voglio commentare ma se hai capito non condivido quelle scelte e per ultimo all' andazzo creato da una piccola parte di dipendenti. (spesso le classi piu alte, dirigenti e piloti)
Dai forza e coraggio!!!! Gambatte!!!

ape*strana ha detto...

Ciao Luca,
quindi alla fine la colpa sarebbe secondo te:
- del sindacato.
- del governo
- di una parte di lavoratori.
Concordo sul sindacato. Tranne la Cub (sindacato di base presente in alitalia), tutti gli altri, tutti hanno condiviso politiche scellerate durate anni e hanno praticamente chiuso la compagnia sulla pelle di 10000 dipendenti. Adesso fanno finta di scandalizzarsi e ORA organizzano comitati di precari e cassaintegrati. Pessimi.
La colpa dei dipendenti è quella di aver avuto la tessera in tasca di questi sindacati, responsabili della loro fine. Grossissima colpa hanno tutti i lavoratori alitalia che in cambio di una raccomandazione, di un favore, per quieto vivere, per ignoranza, per ignavia, per pigrizia, per vigliaccheria si sono consegnati in mano a personaggi che hanno barattato il futuro di noi tutti per la sopravvivenza della loro sigla. Grossissima colpa hanno i dipendenti che con il loro menefreghismo hanno lasciato fare anche quando era chiaro che ci stavamo dirigendo di corsa verso un burrone. Questa è la colpa dei dipendenti alitalia. Enorme. Ma bada bene, nonostante questo e per tutto quello che ho già scritto sulla responsabilità della politica e del sindacato non penso che si possa fare a meno del sindacato stesso. Un sindacato diverso però, che sia espressione della volontà dei lavoratori e non di potere per il potere. Mi porti l'esempio di come funziona in Giappone. Non mi piace molto come funziona in Giappone infatti.
Per me non è un modello da seguire: sindacati deboli e di faccciata, una diversa etica del lavoro (che magari anche a noi un po' non farebbe male), ferie inesistenti, niente liquidazione, servizio sanitario a pagamento ecc.....No decisamente non è un modello che mi piace. Anche se mi piace il Giappone e la cultura, se ne riconosco la forza e l'originalità, adoro le sue tradizioni non amo una società così fortemente gerarchizzata, esageratamente competitiva,
e votata al sacrificio (ma riconosco che questo ha fatto del giappone un grande paese)
e quindi per rispondere alla sua domanda non accetterei un contratto come quelli che mi dicevi. Sicuramente
preferisco i modelli nordeuropei: salari adeguati, ferie adeguate, effettiva parità uomo-donna, servizio sanitario pubblico, pensioni, sussidio di disoccupazione, aiuti a single,a
donne sole e famiglie, piani casa,insomma un STATO SOCIALE che funziona e che mi renderebbe contenta di pagare le tasse. Ma è chiaro che non si possono paragonare due società diverse come la nostra e la giapponese. Entrambe hanno dei punti di forza e di debolezza, ma sono il risultato di storia e pensieri diversi. Io per tornare a noi sono per un sistema che privilegia il pubblico e non privato. Ma per un pubblico che funzioni. Invece in Italia si sta andando verso una privatizzazione selvaggia di tutto lo stato sociale, una scelta (a partire da Alitalia) che farà la gioia di pochi e lo scontento di molti.
Firmato Ape*chan, dipendente di terra Az.

Luca da Osaka ha detto...

Questa volta nessuna obbiezione risposta perfetta e bilanciata.
L' imputato e' scagionato.
Scherzo!!!!!!!!!!
Io scherzosamente dico (Italia x 1.5 +Giappone)/2 uguale paradiso.
Indovina il perché del 1.5.
Mettiamo in chiaro una cosa il sistema sanitario in Giappone viene passato a tutti ma a volte la cosa per noi italiani e' un po machiavellica perché sul lato wellfare in Italia tutte le pratiche sono a carico dell' azienda.
Ci sono molti aiuti ma per accedervi devi essere sveglio e spesso i giapponesi non si danno da fare in tal senso.
Esempio alla Cannon hanno licenziato 10mila dipendenti questo mese per la crisi.
Solo 5 di questi si sono organizzati per distribuire dei volantini di protesta davanti alla ditta. Ma la cosa che mi fa incavolare con loro e' che sono li a disperarsi per ora non hanno una casa visto che vivevano nel condominio aziendale e sono stati sbattuti fuori dalla ditta in 2 giorni (cosa che non si puo fare per legge ma spesso e volentieri i giapponesi non reagiscono). Io dico... ma porca miseria io sono venuto in Giappone senza una lira e senza parlare la lingua e ho trovato un posto dove stare( era orribile) insomma sopravvivevo, loro cosa fanno? vanno a dormire negli internet cafe o nei mac donalds. Ci sono migliaia di giapponesi in queste condizioni precarie. Perché questi cinque ragazzi non si organizzano insieme e prendono un appartamento in 5?
Questo per dire che come noi italiani dobbiamo piangere i nostri mali lo devo piangere per i loro perché hanno scelto cosi.
Io per esempio riesco a integrare benissimo l' Italia e il Giappone. Nel lavoro che faccio mi sono visto alternare sopra di me capi incompetenti che se lasciati li avrebbero mandato a ramengo il progetto ed essendo uno straniero in Giappone mi risulta sempre difficile trovare un nuovo lavoro professionale. Potevo fare come loro e lasciar correre ma qui la mia parte italiana mi ha costretto a prendere provvedimenti e quando un capo e' un inetto cosa faccio? spingo il team a maturare un odio morboso verso di lui fino al punto di metterli tutti contro di lui e buttarlo giu.
Cio che voglio dire che anche qui ci sono delle armi per contrastare l' azienda ma spesso per pigrizia o mancanza di carattere ma anche per scelta funzionale i giapponesi non rivendicano.
Uscendo dal campo alitalia diciamo che noi italiani abusiamo dei diritti che abbiamo rendendoli deboli per relativo abuso quelle poche volte che i giapponesi li usano hanno dei risultati.
Non so se hai capito cio che intendo. Tra 3 ore torno in italia e il mio cervello non funziona alla grande. Comunque se passi per il Giappone avvisami ok?

ape*strana ha detto...

Va bene, buone vacanze. Ciao.