Abbazia delle Tre Fontane

Questo post lo volevo inserire prima di partire ed era un suggerimento per una passeggiata in una Roma fuori dagli itinerari più conosciuti. Lo posto adesso. Cliccate nella foto per vedere bene :
- la facciata dell'abbazia da sotto e da sopra la collina;
- le casette caraibiche colorate e le tendine di bambù giapponesi della comunità.
N.B. Sulla foto ho scritto sbagliando basilica di San Paolo (chè si trova da un'altra parte). Questa è l'abbazia di San Paolo.

In un posto abbastanza infelice sorge, tra il quartiere dell'Eur e via del Tintoretto, addossata alla trafficata e rumorosa Via Laurentina l'Abbazia di San Paolo alle Tre Fontane.
Soffocato dal traffico e schiacciato dai tentacoli di Roma il monastero ( vi abitano i frati cistercensi) è racchiuso da una lunga cinta muraria e vi si accede attraverso due porte. E' un bellissimo posto dove andare a fare una passeggiata e staccare la spina per un po'. Oltre il muro di cinta infatti regna tutta un'altra atmosfera. Ghiaia, acciottolato, giardini e sentieri curati portano il visitatore a ben tre chiese. Quella che preferisco è l'abbazia stessa, la prima costruita nel monastero che conserva tutto del suo impianto medievale. La facciata semplice e austera è rallegrata da quattro palme altissime, di quelle che si vedono ogni tanto nei chiostri e nei giardini romani.
C'è sempre molta gente in visita al monastero, quest'anno è l'anno paolino e in tanti vengono nel luogo dove tradizione vuole sia stato martirizzato San Paolo.
Il complesso oltre ad ospitare le tre chiese, ha una liquoreria trappista dove vendono cioccolata e rimedi erboristici. C'è poi una scuola di arte, un negozio di articoli religiosi (dove ho trovato il famoso incenso omanita), un asilo nido e una volta la settimana, la domenica apre i battenti un negozietto, IL DONO, gestito da dei volontari che offrono oggetti per lo più fatti a mano e che se acquistati finanziano non so bene quale progetto in Africa. Ci si trovano cose molto carine.

Se poi con in faccia la prima chiesa, l'abbazia cistercense, vi inoltrate sulla destra, e seguite il muro di cinta, troverete un bar-ristorante dai prezzi popolari e poi ancora più su, immerso tra campi coltivati a ulivi e un bosco di eucalipti (piantati dai monaci il secolo scorso) un'intera collina ricoperta da una cittadella in legno abitata da una comunità di suore, le piccole sorelle di Gesù. Da sopra la collinetta vedrete l'intero complesso abbaziale, ed è una bella vista.

La cosa più interessante di questa cittadella è l'atmosfera un po' fuori dal mondo e l'architettura: prefabbricati dipinti in legno verde e rosso arrampicati e sparsi sulla collina, finestre con tendine di bambù e una chiesa dove con grande sorpresa le suore tolgono le scarpe per entrare. Tutto ha un'aria tra il caraibico e il giapponese. Allora incuriosita ho chiesto (anche perchè quassù non ci arriva nessuno e se non chiedi tu chiedono loro :) ) del perchè e mi hanno risposto che l'abitudine di entrare in chiesa senza scarpe se la portano dietro dall'Africa sahariana, quando la prima chiesa usata dall'ordine, cinquant'anni prima, era proprio una tenda.
Bello no?

Qui il sito dell'Abbazia, dettagliato e utile.

多分そんなに夢名でわない場所ですけれども、コンナ教会はとてもきれいです。ロマの南方にありまして、eurと言う地区にあります。この場所は昔田舎でした、しかし今は本当ににぎゃかな所です。
でも san paolo alle tre fontane 壁を入ってすぐロマのじゅうたい忘れる。壁の中に違う世界です。。。。三つの教会があります。一番面白いのは一番古いです,中世の教会のsanto anastasio, 写真の教会。そとと中はとても simple style です、ロマネスクエ 時代です。

2 commenti:

Claudio ha detto...

Ciao Ape.
Sai che non ho mai sentito parlare di questa abbazia, eppure ho vissuto a Roma quasi 2 anni (abitavo a Gangolfo) ma lavoravo ad Ariccia, Pomezia e Roma città.
Dalle foto deve essere molto interessante da visitare.
Se mi capiterà di ritornare andro a visitarla.
Saluti.
Claudio

ape*strana ha detto...

E' un posto un po' fuori dal centro, a sud di Roma tra l'Eur e la Laurentina. Ci devi proprio andare intenzionalmente non ci capiti per caso. Poi tu non abitavi propriamente a Roma ma a Castel Gandolfo una cittadina dei Castelli romani a est della capitale. Se ci ricapiti fammi sapere.
Silvia