Un'ossessione tutta giapponese: le stagioni


Dalle Note del guanciale di Sei Shonagon, dama del decimo secolo alla corte dei Fujiwara, posto il capitolo sulle stagioni. Già più di mille anni fa l'animo giapponese era sensibile al ciclo della natura.

Caratteristiche piacevoli delle stagioni, secondo Sei Shonagon

"L'aurora a primavera: si rischiara il cielo sulle cime delle montagne; sempre più luminoso, e nuvole rosa si accavallono snelle e leggere.
D'estate, la notte: naturalmente col chiaro di luna; ma anche quando le tenebre sono profonde. E' piacevole allora vedere le lucciole in gran numero rischiarare l'oscurità, oppure distinguere solo le luci di alcune di loro. Anche quando piove la notte ha un suo fascino.
Il tramonto in autunno: malinconico quando i raggi del sole calano obliqui dalla vetta (....) e i corvi a gruppi di due, di tre, di quattro si affrettano disordinatamente al nido; (...) L'armonia del vento e il ronzare degli insetti, quando il sole è calato, infondono una dolce tristezza.
D'inverno, il primo mattino: bellissimo inutile dirlo, quando cade la neve. Bello è anche il candore della brina; oppure riattizzare il fuoco rapidamente, quando il freddo è più intenso e attraversare le sale portando il carbone (.....) "


Edizioni Oscar Mondadori
a cura di Lydia Origlia

2 commenti:

vivi.roma ha detto...

Che bello leggere in italiano del racconto di 清少納言、『枕草子(Makura no Soshi)』*
A me piace lei, perché come una donna di questa epoca racconta quello che senta e pensa in modo molto franca^^

ape*strana ha detto...

Ciao vivichan,
anche a me piacciono moltissimo le dame di corte del periodo Heian, sono così moderne....