Muji a Roma, il no brand superbrand.


Me ne sono accorta tardi. E' più di un mese che ha aperto il primo negozio Muji della capitale! Ci sono stata ieri. A via del Tritone 199, dove prima c'era le pain quotidien oggi c'è MUJI. Non grandissimo, e secondo me anche in posizione poco felice.
Da che mi ricordi quel pezzo di via del Tritone è sempre stato abbastanza sfigato dal punto di vista commerciale. Zona di passaggio (soprattutto di autobus e taxi), ad alta concentrazione turistica (a due passi c'è fontana di trevi) ma marciapiede angusto e tratto di strada che non invita a passeggiare.
Ma Muji non ha bisogno di presentazioni e sarà un successo anche dove lo hanno aperto.
Colori del negozio rosso scuro, grigio, acciaio. Oggettistica personale e per la casa bella, funzionale, elegante, dal design minimalista, mooooolto giappo.
Rispetto ai negozi nella madrepatria, l'assortimento di Roma è piuttosto sacrificato, ma tant'è e ci accontentiamo. Sono sicura che apriranno un altro punto vendita, perchè sarà un successone. Magari non in zona ZTL e con la superficie che merita.
Nota dolente i prezzi. Rispetto a Muji Giappone mediamente il doppio, qualche volta di più, ma fa niente c'è tale fame di cose belle e dal design pulito che i romani non ci faranno caso.
Questo il sito http://www.muji.net/ con la possibilità di acquistare anche on-line.


4 commenti:

Txkun ha detto...

Che combinazione!
Ci sono passato proprio ieri (per me sabato 6) pomeriggio!!! ^__^

Pero' che prezzi!!

Il design di MUJI mi piace ma tutte le cose che mi stuzzicavano venivano una tombola. Anche le ciotole di legno (belle pero'... mi sa che ci faccio un pensiero...)

ape*strana ha detto...

E allora ci siamo passati lo stesso giorno! CiAO

bunny chan ha detto...

Io invece devo ancora andarci...se fosse stato una zona raggiungibile in macchina sarebbe stato meglio :-(!

B.

Artemisia Comina ha detto...

io conoscevo quelli di parigi e di londra, e qui l'assortimento mi pareva un po' più striminzito. aggiungo che dopo una recente visita in quello parigino, anche lì mi è parso che la gamma, soprattutto delle stoviglie, si sia ridotta.