Bretagna in una settimana.


Quest'anno niente Sardegna e niente Giappone. E' difficile cambiare, ma una serie di circostanze ci hanno portato a fare un viaggio itinerante in Bretagna.
Ho sempre subito il fascino delle "Finis-terrae" e ho sempre immaginato le terre dove finisce la terra, come posti ricchi di mistero, avvolti come sono in brume atlantiche e sferzati da venti gonfi di pioggia.
La Cornovaglia, la Galizia, la Bretagna mi sono sempre sembrati luoghi mitici. Le "ultime terre" hanno un richiamo irresistibile, terre difficili ma popolate da uomini .
Terre di alte falesie e brughiere, di forti maree e granitici fari, di sperduti villaggi, solitari crocifissi e dolmen misteriosi. 
La Bretagna che ho visto in dieci giorni è molto bella e anche il tempo lo è stato.

Appunti e Considerazioni di viaggio

-in Bretagna si mangiano ostriche e cozze dappertutto a prezzi popolari, sono freschissime, si trovano ovunque e sono sicure. Un peccato non approfittarne e io ne ho abusato..
-la Bretagna abbonda di rotonde anzichè di semafori, sono divertenti perchè una volta presi non vorresti mai uscirne e poi anche se sbagli rifai il giro!
-la Bretagna, come la Francia intera ha un'offerta alberghiera esagerata e per qualunque tasca. Dal motel sulle autostrade ai bb di campagna. A partire da 30euro a notte la doppia.
-in Bretagna anche se l'acqua è freddina tantissimi fanno il bagno, compresi i bambini ,ma io non ha avuto il coraggio.
-in Bretagna tutti hanno la barca (o quasi). In ogni ansa c'è un porto e in ogni spiaggia c'è una scuola nautica dove anche i più piccoli imparano la vela. Gli sport nautici sono popolari, proprio come da noi, questa è una battuta.
- i francesi sono fissati con le magliette a righe, che fanno tanto mare.
- in Bretagna le case tradizionali di granito sono veramemte favolose soprattutto se circondate da colorate ortensie.
- in Bretagna ho scoperto che le gallette sono di grano nero e sono in genere salate, mentre le crepes sono di farina bianca e sono dolci, ma non sempre.
- in Bretagna, al contrario del resto della Francia l'autostrada non si paga.
- la Bretagna è bella, anzi di più,  ma molti posti, soprattutto d'estate sono impossibili da vivere e i souvenirs da comprare sono tutti ugualmente made in china
-in Bretagna tanti paesi iniziano per P.... Ploumanev, Ploumanc'h e finiscono per Off....Plogoff, Roscoff ecc....
- la Bretagna mi fa pensare ai film di Rohmer e i film di Rohmer mi fanno pensare alla Bretagna.
- in Bretagna le cose migliori se magnano e si riportano a casa ostriche,   conserve di sardine e maccarello in scatola, biscotti straburrosi e strabuoni (tipo shortbread inglesi), i famosi sablès in vendita nelle biscuteries, il sale grigio integrale di Guerande, il sidro e magari anche una bottiglia di chouchen, l'idromele degli antichi romani, rivisto e corretto.
-in Bretagna sono convinta si nasconda ancora Obelix, chi avrebbe potuto sennò scolpire e piantare qua e là tutti quei menhir?????

Sono proprio matti questi bretoni!
Le foto scattate le trovate qui
www.flickr.com/photos/neve*sottile/sets/72157606436757192/

La colonna sonora del viaggio questa www.youtube.com/watch?v=VAaAysySpUo&feature=PlayList&p=66323EDBEDB6CAA3&playnext=1&playnext_from=PL&index=2

Itinerario, in dettaglio per chi fosse interessato :


Primo giorno dopo l' arrivo a Parigi , affitto di una
macchina e prima notte a Fougeres (360 km dalla capitale) in uno
chambre d'hotes , la Ferme de Mesaboin in aperta campagna.
Fougeres ha un castello molto suggestivo, noi lo abbiamo visto al tramonto e la sera che siamo arrivati abbiamo anche assistito (per poco veramente..)ad una rappresentazione in lingua bretone all'interno di quello che dicono essere il castello medievale più grande d'europa.
Il secondo giorno non abbiamo saputo resistere alla baia di Le mont saint michel con le sue guglie e le maree. Prima però siamo passati a Dol de Bretagne alla ricerca di un enorme menhir, il menhir du champs dolents. Abbiamo proseguito per Vivier sur Mer
per un piattone di ostriche (che qui costano come una pizza), Cancale ed infine la splendida St Malo dove non potevamo mancare il giro dei rempats . Pernotto hotel
Mercure Front mer
Terzo giorno prima un'occhiata alla famosa spiaggia dell'ecluse di Dinard e poi dritti verso Cap Frehel e Fort la latte, due posti che rispondono perfettamente a ciò che ci si aspetta dalla bretagna. Mare, falesie a picco, gabbiani, brughiere...., quasi quasi mi dispiaceva per il bel tempo. Avrei preferito un mare più agitato e nubi nere cariche di pioggia, invece il mare era solcato da placide vele, e il colore era verde smeraldo. Da lì direzione Costa di Granito rosa, Perros Guirec hotel Mercure per due notti.
Quarto giorno dedicato interamente alla costa di granito. Dalle foto non sembrerebbe di essere sulla fredda Manica, bensì nella Sardegna nordorientale. Placide baie orlate di granito colorato. Uno spettacolo. Percorriamo interamente il sentiero dei doganieri che collega il centro di Perros Guirec con il paesino di Ploumanac'h nel cuore della Cote de granite rose. Andata e ritorno 10 km, una passeggiata, anche perchè la temperatura non ha mai superato i 27 gradi.

Sembra che l'intera Bretagna possa essere percorsa sui sentieri dei doganieri, realizzati per contrastare lo sbarco dei contrabbandieri sulle coste bretoni. Concludiamo degnamente il pomeriggio in un paesino della costa d'anjoc davanti ad una gallette di grano nero e una boule di sidro.
Quinto giorno ci dirigiamo in Finisterra, ma prima di puntare verso la penisola di Crozon ci fermiamo a Guimiliau che custodisce uno dei più bei calvari bretoni, vera rappresentazione teatrale della vita di Gesù in pietra.
Proseguiamo per Morgat,  dove ci godiamo l'alta marea dalla finestra del nosto albergo (
htl de la baie) e ceniamo nel ristorante dell'hotel accanto hotel de la plage, chiaramente a base di altre succosissime ostriche.
Il sesto giorno andiamo al promontorio di finisterra per goderci la punta estrema della costa francese, ma invece di dirigerci verso l'affollatissima Point de raz scegliamo di andare a Cap du van: la metà delle persone e stesso panorama mozzafiato.
Pernottiamo a Caudan, vicino Lorient in un
Novotel.
Il settimo giorno piove e noi siamo a Carnac dove ci aspetta uno dei siti megalitici più importanti al mondo. Vediamo tutti gli allineamenti e anche una tomba a dolmen, ma da fuori, poichè da maggio ad ottobre non si può entrare e passeggiare tra i menhir.
Nel pomeriggio una puntata a Vannes e terminiamo la giornata a Rennes dove scopriamo un centro storico ben conservato e pieno di vita. Cena con moules e galettes. Dormiano in un altro
Novotel.
La vacanza è finita, domani mattina saremo in autostrada direzione Parigi.



Bretagna: collage

1 commento:

bunny chan ha detto...

Anche io ho visitato in un viaggio Bretagna e Normandia! Bellissimi posti, che mi sono rimasti nel cuore...prima o poi ci torno!

B.