Regina Viarum


Ieri una bellissima passeggiata nel parco di Via Appia Antica. Affittato le biciclette in un bar subito dopo la tomba di Cecilia Metella, e giù per la Regina Viarum abbiamo pedalato fino nel territorio di Ciampino. A parte il primo pezzo di strada, quello che conserva un lungo tratto di basolato romano, è che è il più trafficato, dopo il primo chilometro si rimane praticamente soli a pedalare tra cipressi, pini e papaveri. Lo sguardo si perde oltre il muretto sui resti di ville romane e su quelle protette da alti cancelli e rinfrescate da parchi curati. Sui lati della strada resti di tombe, calchi di statue e un sentiero in terra battuta che non capisco perchè il Comune di Roma non riesce a trasformare in una vera pista ciclabile. Pedalare sul basolato è poco agevole e pure il sanpietrino che ricopre la strada non è proprio il massimo. Riesce più semplice usare i due viottoli ai lati della carreggiata, anche se a volte si devono affrontare le radici dei pini e le cunette. Trovo l'Appia Antica, una dei posti più belli di tutta Roma, un posto romantico e molto molto "picturesque", come direbbero gli inglesi. Secondo me però ancora poco fruibile dai romani e dai turisti in generale. La cosa più affascinante? La strada! Le strade romane rappresentano, la testimonianza più vera e toccante della potenza e della grandezza di Roma. Più dei templi o dei fori, delle città o dei mosaici, le strade romane dove ancora visibili con il basolato vulcanico irregolare evocano una realtà ben presente e non lontana di duemila anni.


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