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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2008

E t s y

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Oggi tornando a casa, ho trovato due pacchetti ad aspettarmi. Non so voi, ma fin da piccola ho amato la cassetta delle posta: aprirla e pensare di trovare lettere e cartoline, soprattutto se venivano da molto lontano mi dava una gioia immensa , mi cambiava la giornata colorandola di esotico. Le mie preferite erano le lettere con il bordo tratteggiato rosso-blu che avevano su scritto "par avion". Per queste impazzivo proprio. Pensare a tutta la strada che avevano fatto quei pezzetti di albero, ai giorni e alle notti passate, alle mani e alle vite che avevano sfiorato, ai cieli blu o alle pianure gelate che avevano attraversato, ai kilometri consumati lentamente per raggiungermi, mi dava una tale soddisfazione che aspettavo impaziente tutti i giorni. Ad ogni lettera ricevuta, il viaggio che questa aveva fatto, o almeno quello che io pensavo avesse fatto, diventava il mio. La busta stessa era importante, il francobollo, la calligrafia, e soprattutto i timbri postali, che ho sempr…

Tunisi, un'ora da Roma

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A Roma il sole, in nordafrica nuvole e pioggia. Un'ora di volo e si atterra in Africa, un intercontinentale breve. La Tunisia, è a portata di mano, l'esotico dietro casa. Dall'aeroporto Tunis- Carthage appena 7 km e si arriva agli Champs Elisee della Ville Nouvelle.  E'venerdì sera e Avenue Bourghiba ci regala uno struscio con i fiocchi.



Cartoline parigine

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foto di Neve*

Panorama sulle Alpi; formaggi in vetrina; la Senna e il palazzo della Conciergerie; Notre Dame de Paris da Pont Neuf; Pont Saint Michel stemma di Napoleone; la Tour Eiffel.

Iwojima, così triste cadere in battaglia....

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Dopo aver visto al cinema Lettere da Iwojima, il bel film di Clint Eastwood, ho volutoleggere il libro dal quale il film era stato tratto: Così triste cadere in battaglia, di Kakehashi Kumiko. Non si tratta di semplice libro di guerra, ma della storia di un militare e dei suoi ventimila uomini, che in una remota isola del Pacifico, riuscì male equipaggiato, e praticamente abbandonato dal Giappone a resistere agli americani per 36 giorni, facendo della battaglia di Iwojima, una delle pagine più cruente e emblematiche della seconda guerra mondiale.

La corrispondenza del comandante Kuribayashi con l'amatissima famiglia permette di tratteggiare in maniera precisa la psicologia di un militare devoto al suo paese, ma abbastanza lucido da capire la stra-potenza degli Stati Uniti e le possibilità vicine a zero per il Giappone di vincere la guerra. Attraverso lo sguardo lucido  di Kuribayashi ci viene raccontata la vita quotidiana in questo lembo di terra lontano più di 1000 km da Tokyo, un…