Sabato tentatore, pasticceria Regoli

Ieri sono cominciati i saldi a Roma. Bene, mi sono detta, Silvia quest'anno ' damose 'na mossa, che se ce pensi troppo finisce che è meglio andare da Mas (chi abita a Roma, lo conosce) a comprare qualcosa che in qualunque negozio della capitale. Ho pensato di essere la più furba , pioveva, me la sono presa molto comoda e con molta calma mi sono avviata verso uno dei mio negozi preferiti .....
All'ora di pranzo, più o meno, ero sulla tangenziale, in fila a pregustarmi un paio d'ore di acquisti sfrenati ma oculati, in uno dei pochissimi grandi magazzini di Roma, la Coin di piazza San Giovanni.
Te pare che con questa pioggia, ci sarà casino?, riflettevo, Roma è ancora mezza intorpidita dal torrone, non ce la fa a muoversi. Sbagliato, alla Coin di San Giovanni, c'era tutto il mondo. Impossibile non solo acquistare, provare, ma quasi neppure guardare.
Interi piani affollati da donne invasate, con mariti e prole al seguito abbandonati sui divanetti, commesse isteriche, montarozzi di maglie buttate sui banchi come neanche a Porta Portese. Un incubo.
Vabbè mi sono detta, non ti far prendere dal panico, focalizza, seleziona, buttati sulle maglie che non c'è bisogno di provarle e soprattutto se vedi qualcosa che te piace COMPRA, prima che sia troppo tardi. Si, facile a dirsi. Ma com'è che già il primo giorno di saldi, dopo appena tre ore dall'apertura del negozio le taglie disponibili che rimangono sono esclusivamente la 38 e la 40?
Com'è che già ieri, alla Coin, primo giorno di saldi, ho visto occhieggiare articoli non proprio nuovissimi? Mi sono demoralizzata, volevo comprarmi almeno un ombrello (fuori diluviava) ma poi ho visto che gli ombrelli non erano in saldo (forse proprio perchè diluviava). In effetti li ho potuti guardare in santa pace, tutta quella strada per sbirciare nello scaffale degli ombrelli.....No, ho deciso niente ombrello, e me ne sono andata altrove a placare la mia brama di shopping.
Ho preso la macchina, e ho deciso per la Feltrinelli di via Emanuele Orlando, dove non ci sono i saldi, ma nemmeno le orde dei barbari. Prima però, mi sono detta che meritavo una consolazione, quindi per chiudere decentemente un pomeriggio così, così, sono passata a Via dello Statuto, dietro piazza Vittorio, e sono entrata in una pasticceria storica di Roma : Regoli.
Un posto d'altri tempi, una pasticceria dove oltre le cose solite , trovi dolci impensabili altrove, mostaccioli ricoperti di cioccolato, maritozzi con la panna, budini di riso, fagottini alle mele, l pangiallo e panpepato, tegole con la ricotta, paste quaresimali. Dopo dieci minuti di perlustrazione ho scelto il pangiallo, una vera ghiottoneria della tradizione romana, un impasto di frutta secca (nocciole, pinoli, mandorle) con miele, uva passa, cedro candito. Una vera tentazione impacchettata in carta rossa o oro e che con grossa soddisfazione ho mangiato oggi, giorno della Befana.
Posted by Picasa

Nessun commento: