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Visualizzazione dei post da 2008

Buone Feste, Feste Buone, Buone Feste a tutti.

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Buone Feste a tutti dalla Shinjuku Southern Terrace!

A beautiful day in London

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Una giornata a Londra va via veloce. Soprattutto se è tanto che non ci vai, se sei in compagnia di un'amica e se a Londra c'è il sole.
Resoconto fotografico di una giornata nella swinging Londra, la più cosmopolita città europea.


It's a beautiful day Day The sky falls and you feel like Day It's a beautiful day Day Don't let it get away Day 

Mare, mare, mare.

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Fiumicino al Vecchio Faro, sabato 13 dicembre 2008, verso mezzogiorno la fine della burrasca. Un po' di foto di mare d'inverno.



"Mare, mare, mare voglio annegare, portami lontano a naufragare, via, via, via da queste sponde, portami lontano sulle onde..."


Da SUMMER ON A SOLITARY BEACH di Franco Battiato.

I bilancioni di Fiumicino

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"Il mare d'inverno è una foto in bianco e nero vista alla tivvù, è un'idea che la mente non considera" cantava Loredana Bertè in una vecchia canzone. Il mare d'inverno è un panorama in grigio e nero con sfumature verdi e blu. O almeno lo è oggi qui a Fiumicino.
Un bel mare in burrasca che si spacca in nuvole di schiuma bianca su bitumici frangiflutti neri.
Andando verso il vecchio faro, solitario e abbandonato si incontrano delle strane creature, immobili, alte e magre, degli enormi insetti con antenne e zampe conficcate nella roccia e braccia lunghe protese verso il mare. Sono i bilancioni, piattaforme sull'acqua, una versione semplificata dei trabucchi.

Vicino al vecchio faro di fiumicino ce ne sono in funzione ancora cinque o sei, mentre altri sono abbandonati, mangiati dall'incuria e dalla salsedine marina. Un peccato, perchè queste creature strane e affascinanti incantano con la loro danza marina. La loro rete si alza e si abbassa alla ricerca di banch…

Quando uscirà il sole alla Città dell'Altra Economia

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Può essere una buona idea andare a farsi un giro alla Città dell'Altra Economia a Testaccio. Se esce il sole è bello passeggiare negli spazi dell'ex mattatoio, attraversare il piazzale ed entrare nei vecchi recinti per gli animali lasciati così come erano o sedersi al bar e godersi questa piazza vuota mentre lo sguardo saltella tra i palazzi dello Iacp di Testaccio e i gazometri di Ostiense. Questo è decisamente un bel posto, poco sfruttato e soprattutto poco conosciuto. Nonostante sia aperto da circa un anno, io l'ho scoperto solo da poco. Tra l'altro quasi tutte le domeniche vado a Porta Portese ma visto che l'ingresso alla città è dall'altro lato del ponte, sotto Monte dei Cocci e che non si incontrano indicazioni se non quando ci sei già dentro, è difficile arrivarci per caso.
Dentro la città, che è nata con il contributo fondamentale del Comune di Roma ci sono una serie di spazi dedicati allo sviluppo, alla diffusione e al sostegno di economie alternative,…

Me llaman calle, calle sufrida de tanto amar.

Calle: parole e musica di Manu Chao dedicata alle principesse di strada. Meglio una canzone come questa che mille parole. Manu arriva dritto dove deve arrivare. Buon ascolto.


Me llaman calle
pisando baldoza
la revoltosa y tan perdida
me llaman calle
calle de noche
calle de día
me llaman calle
voy tan cansada
voy tan vacia
como maquinita por la gran ciudad
me llaman calle
me subo a tu coche
me llaman calle
debo alegria
calle dolida, calle cansada
de tanto amar
voy calle abajo
voy calle arriba
no me rebajo
ni por la vida
me llaman calle
y ese es mi orgullo
yo se que un dia llegara
yo se que un dia
vendra mi suerte
un dia me vendrá a buscar
a la salida un hombre bueno
dando la vida y sin pagar
mi corazon no es de alquilar
me llaman calle
calle sufrida, calle tristeza
de tanto amar
me llaman calle
calle mas calle
me llaman calle la sin futuro
me llaman calle la sin salida
me llaman calle
calle más calle
la de mujeres de la vida
sube pa abajo
baja pa arriba
como maquinita
por la gran ciudad

me llaman calle
calle sufrida,
calle trist…

Alitalia : tutto come previsto, sottoscritto e firmato. C'è potere nel sindacato.

Tutto come previsto e firmato. Stanno arrivando a centinaia le lettere di cassaintegrazione. Tutti i giorni lettere scritte in burocratese ci colpiscono a morte. Il mio settore per ragioni operative sarà uno degli ultimi a ricevere il regalo di Natale. I colleghi chiamati in gestione del personale sono formalmente sospesi dal lavoro e messi in cassa integrazione.
Dopo appena ventiquattro ore tesserino e posta aziendali disabilitati. Anni di lavoro cancellati da un tratto di penna. Ho assistito a scene raccapriccianti,  colleghi accompagnati fuori dei tornelli dopo aver avuto solo il tempo di svuotare un armadietto. Ghiaccio nell'aria e nel cuore. 
Stanno mandando a casa il 50 per cento della forza lavoro. I criteri che stanno usando non hanno nulla di comprensibile, in virtù degli accordi firmati da CGIL-CISL-UIL-UGL-SDL. 
Più di O T T O M I L A  tra dipendenti e contratti a termine mandati a casa, sei anni di  inferno per assistere a tutto questo. 
Non vi ringrazierò mai abbastanza …

Tokyo da non mancare: Spa LaQua

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Dopo essere stati in un posto così, non potrete non riconoscere la superiorità dei giapponesi, almeno per alcune cose.
Non c'è nulla da fare, lavarsi non è e non sarà mai per questo popolo un'incombenza quotidiana, un male necessario, una veloce lampo ad inizio di giornata. No, è una festa, un momento sospeso, una dilatazione del tempo, il bagno è di nuovo grembo di acqua scura e densa che accoglie e scioglie le tensioni muscolari e la stanchezza quotidiana, mentre vapore acqueo e il gocciolio dell'acqua rilassano mente e sensi.
Ma come abbiamo fatto noi, che abbiamo costruito le terme più grandi dell'antichità, che avevamo reso questi luoghi pieni di incontri, di cultura, di arte, di vita ad abbandonarli e infine a dimenticarli completamente? Intuisco che in questo abbandono la morale sessuofoba della religione cattolica abbia avuto il suo peso.
Oggi riscopriamo la bellezza, la vitalità, l'utilità e il senso di queste sane abitudini: del bagno turco, dell'hamm…

Destinazione Giappone. Quando andare

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Il periodo migliore per andare in Giappone? Sempre. Perchè in ogni stagione il Giappone è un paese fantastico.
Meteorologicamente parlando, essendo un paese con quattro stagioni ben distinte (cosa che i giapponesi tendono a rimarcare spesso e volentieri, come fossero gli unici al mondo a vivere in una zona temperata), ed avendo una stagione delle piogge piuttosto lunga e fastidiosa tra giugno e luglio seguita da un'estate molto, ma molto afosa (tranne che nell'estremo nord, in Hokkaido) consiglio il Giappone soprattutto a Marzo, Aprile e Maggio perchè è primavera, le temperature sono tiepide e ciliegi in fiore, poi di nuovo a fine Settembre, tutto Ottobre e Novembre perchè i cieli sono alti, limpidi, le temperature piacevoli e c'è la possibilità di ammirare l'autunno giapponese, particolarmente bello.
Sebbene più freddi anche gennaio e febbraio sono buoni mesi, da evitare secondo me sono luglio e agosto i mesi più caldi e umidi, insopportabile. Dicembre non è male soprat…

Dal finestrino: murasaki fujisan

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Tornata ormai da parecchio dal mio ultimo viaggio in Giappone, vorrei raccontarvi della prima cosa che ho fatto: prendere il volo Roma-Tokyo.
Il viaggio, lo sapete è lungo, infinito soprattutto se lo si fa raggomitolati in classe economica. Siamo partiti di giorno, avevamo un fortissimo vento in coda che ci ha permesso di arrivare con più di un'ora in anticipo sul previsto. Quasi undici ore anzichè le canoniche dodici.
Le prime tre ore, tra riviste di bordo e pranzo sono passate velocemente, poi no.
Fuori, quando si passa sull'europa orientale all'altezza della Polonia non si riesce più neanche a guardare fuori dal finestrino perchè comincia a far buio. Tramonto, poi buio per quasi tutta la russia e fino a tutta la siberia orientale. Il sole ci aspetta sul mar del giappone, nella terra del sollevante.
Capisco subito di essere dalla parte sbagliata dell'aereo, la destra con le spalle alla cabina di pilotaggio, cioè quella che, una volta sul Giappone non permette di ammi…

Fine autunno :dopo pioggia e grandine il sole

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Sabato sera l'Arco di Costantino, Santa Maria Maggiore e la fontana delle Naiadi lucenti e bagnati tra fumi, vapori e rossori.
Domenica mattina, la città si è svegliata bianca di una grandinata eccezionale.

Ma dopo qualche ora nel cielo c'era posto solo per un cristallino azzurro, luminoso, accecante
Allora è proprio vero che dopo la pioggia viene sempre il sole :)

Una giapponese a Roma

Cosa pensano e cantano le giapponesi a ROMA? Un singolo uscito nel 1994, che ha viaggiato sottorraneo affiorando qua e la'. Cantato, anzi sospirato da una famosissima in patria e anche in Francia Kahimi Karie, un'esponente della Shibuya-kei, un sotto genere musicale anni 90 che mischia pop, jazz, bossa nova, lounge music e del quale anche i Pizzicato five sono stati il gruppo da noi più conosciuto. Ho messo anche il testo perchè senza questo è impossibile gustarsi la canzone e perchè nonostante sia cantata in italiano non perfetto le parole sono un vero spasso: un concentrato di luoghi comuni su Roma e i romani, lampi di storia, arte e cinema soprattutto degli anni 60, un mix seducente e accattivante, una chicca imperdibile con una musica techno-lounge anni sessanta, quasi settanta. C'è tutto l'immaginario sull'italia creato dalla dolce vita. Il pezzo inizia con la strombazzata del film "il sorpasso" di Dino Risi con Gassman e Tognazzi. E ditemi che non è…

Aquarela

Un altro po' di brasiliano portoghese dalla voce morbida di Toquinho.Aquarela. Una poesia che con straordinario tocco e leggerezza parla di vita e di morte. Buon ascolto. "...E o futuro é uma astronave que tentamos pilotar, De uma aquarela que um dia, enfim, descolorirá...." Testo con traduzione mia un po' abborracciata e approssimativa:) disculpa





Numa folha qualquer eu desenho um sol amarelosu un foglio qualunque disegno un sole giallo
E com cinco ou seis retas é fácil fazer um castelo. con 5 o 6 tratti è facile disegnare un castello
Corro o lápis em torno da mão e me dou uma luva, con la matita mi disegno la mano.....
E se faço chover, com dois riscos tenho um guarda-chuva. e se faccio piovere con due tratti mi faccio un ombrello

Se um pinguinho de tinta cai num pedacinho azul do papel, se un po' di tinta cade in un pezzetto azzurro di carta
Num instante imagino uma linda gaivota a voar no céuin un istante immagino una gabbianella alzarsi nel cielo
Vai voando, contornan…

Tokyo : NTT DoCoMo Tower

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Altro che Tokyo Tower, brutta imitazione della Tour Eiffel ! Nello skyline di Tokyo insieme alle torri municipali di Kenzo Tange svetta (ed è proprio il caso di dirlo, visti i suoi 240 m) la torre della Nippon Telegraph and Telephone: la DoCoMo Tower. E' un grattacielo del solito colore grigiolino celestino giapponese, ma ormai è un simbolo ben riconosibile nell'orizzonte di Shinjuku.
Lo stile mi ricorda i grattacieli americani anni 40 e 50.
La torre si può ammirare benissimo dalla Shinjuku Southern Terrace, ossia l'uscita Shinjuku minamiguchi(dove torno sempre :)). La torre, che è stata costruita nel 2000, possiede l'orologio più alto al mondo, ben 15 metri di altezza, aggiunto nel 2002 in occasione del decimo anniversario della Ntt docomo.
La docomo tower è un gigante silenzioso, immobile e pacifico con qualunque tempo e temperatura, un testimone tranquillo nel frenetico panorama di Shinjuku. Un pezzo di panorama oramai insostituibile.

Spicchi di Cielo e Do.co.Mo tra …

Charlotte Gainsbourg IF: Addictif et Superlatif !

Scopro canzoni belle sempre con un certo ritardo. Una di queste è IF uscita nel 2004 e cantata da Charlotte Gainsbourg ed Etienne Daho. Il testo gioca sulla sillaba if che in francese definisce una parte di aggettivi singolari maschili, con la particella inglese IF che traduce la particella Se condizionale. Il testo quindi suona più o meno così: Se (if) pensi che io sia eccessivo, compulsivo, impulsivo, negativo, offensivo, sedativo, inespressivo, decorativo, aggressivo, evasivo, nocivo, approssimativo, abusivo ecc... allora il mio abbandono è definitivo, d.e.f.i.n.i.t.i.f.
If excessif, accro, compulsif
If adhésif, over réactif
If exclusif et trop émotif
If impulsif qui est le fautif ?
If intrusif, plus combatif, sous sédatifs en soins intensifs, cherche le motif
If négatif, maladif, inexpressif et plus vraiment vif, cherche le motif
If trop captif et décoratif
If défensif, à cran, offensif
If incisif, mes coups de canifs
If agressif, qui est le fautif ?
If intrusif, plus combatif, sou…

Stupore Giappone: Buon vicinato

Dal Corriere.it un articolo di due giorni fa di Davide Casati. L' 'articolo che posto di seguito è stato tradotto da questo del New York Times , ma tutto comincia da questo articolo dell'Indipendent di settembre 2008

Dojinkai erano stati vicini di casa perfetti e accettati da tutti, come nella tradizione.
Giappone, clan della mafia rompe le regole di convivenza. La città si ribella
Causa colletiva per allontanare la "famiglia" dei Dojinkai dal palazzo a sei piani che occupano a Kurume (città del Kyushu, vicino Fukuoka n.d.r)

Per ventidue lunghi anni, i Dojinkai sono stati vicini di casa perfetti. Hanno seguito alla lettera tutte le regole giapponesi del buon vicinato: niente schiamazzi notturni, niente mozziconi in strada, spazzatura differenziata nel modo corretto. Ma da quando i membri di questo clan – mille affiliati, uno dei più importanti della Yakuza, la mafia giapponese – sono stati coinvolti in una guerra fratricida (sette morti in due anni), il quartiere s’…

Origami, l'ultima frontiera

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Il fiocco di neve non c'entra niente, ma questo l'ho fatto io e tagliare mi da molta più soddisfazione di piegare.
Quanta pazienza infinita, quanta fantasia e tecnica negli origami! Tutti ci siamo cascati, prima o poi. Io che ho sempre guardato con stupore e ammirazione i palloncini di carta riesco solo a fare il Cigno. Il mio capolavoro, fatto in stato di grazia e particolare rincoglionimento è stato una palla di non so quanti pezzi di carta incastrati, bellissima, che non saprei assolutamente rifare e che fa bella mostra di se sopra il comò, preziosa come una reliqua. Oggi però per tutti coloro che cercano le gioie dell'origami senza le pene, eccoinstant origami, (cliccare prego) l'origami zen, l'ultima frontiera dell'arte di piegare la carta, la giusta vendetta per tutti quei disgraziati che si sono cimentati in questa bellissima quanto pallosissima tecnica. Anche il video racconta l'origami come arte zen, ma mi raccomando prima cliccateinstant origami. Buo…

Mosaic Street Luminarie 2008

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Cliccate per ingrandire


Con quest'abbondanza di luminarie, a Tokyo è già Natale. Ai giapponesi piace il Natale e fanno di tutto, mi sembra, per creare atmosfera e aria natalizia. Queste foto le ho scattate l'ultima sera prima di partire dopo essermi rimpinzata con una cena a base di barbecue. Passeggiata fino alla stazione di Shinjuku ovest. Da li', tra la stazione Odakyu e i magazzini Keio parte una stradina in salita che chiamano Mosaic Street e che collega l'uscita ovest (Shinjuku nishiguchi) a quella sud (shinjuku minamiguchi). Sulla stradina scende o sale un vero fiume di luce, un'aurora boreale o se preferite una specie di via lattea (come si vede bene dall'ultima foto) mentre qua e la ci sono dei pannelli con azzurre decorazioni floreali (anche se ho scovato un giapponessissimo usagi).
La parte centrale di Mosaic street invece, di fronte al bar di tapas Paradorina ospita un vero bosco di fintissimi alberi di natale bianchi e plasticosi che non valeva la pe…

Abbazia delle Tre Fontane

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Questo post lo volevo inserire prima di partire ed era un suggerimento per una passeggiata in una Roma fuori dagli itinerari più conosciuti. Lo posto adesso. Cliccate nella foto per vedere bene :
- la facciata dell'abbazia da sotto e da sopra la collina;
- le casette caraibiche colorate e le tendine di bambù giapponesi della comunità.
N.B. Sulla foto ho scritto sbagliando basilica di San Paolo (chè si trova da un'altra parte). Questa è l'abbazia di San Paolo.

In un posto abbastanza infelice sorge, tra il quartiere dell'Eur e via del Tintoretto, addossata alla trafficata e rumorosa Via Laurentina l'Abbazia di San Paolo alle Tre Fontane.
Soffocato dal traffico e schiacciato dai tentacoli di Roma il monastero ( vi abitano i frati cistercensi) è racchiuso da una lunga cinta muraria e vi si accede attraverso due porte. E' un bellissimo posto dove andare a fare una passeggiata e staccare la spina per un po'. Oltre il muro di cinta infatti regna tutta un'altra …

Usagi Novembrini

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Biscottini novembrini all'uva passa


Da Tokyu Handsu (il mitico Tokyu, otto piani di meraviglia) ho comprato le formine per biscotti. Roma oggi ha visto grandine e tanta pioggia, una bella scusa per rilassarsi a impastare e infornare la colazione di domani. Biscotti di riso e mais con uvetta passa.
Ingredienti:

150 gr di farina di mais
150 gr di farina di riso
1 tuorlo
120 gr di burro a pezzetti
70 gr di zucchero di canna
mezzo bicchiere di latte
una manciata di uva passa
un pizzico di sale
una bustina di lievito

Impastate le farine con il burro, aggiungete lo zucchero, il tuorlo e il latte e alla fine il lievito e l'uva passa. Fate una palla e lasciate riposare un pochino. Stendete una sfoglia di qualche centimetro e cominciate a "stampare". Adagiate su una placca da forno imburrata e fate cuocere 20 minuti a 180 gradi.

Tadaima!

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Tadaima! Eccomi tornata. In realtà già da quasi una settimana, ma sono stata travolta dagli eventi. Devo fare una montagna di cose, tra cui scaricare qualche centinaia di foto, riordinare le idee e sopravvivere alla Cai. In questi giorni non ho avuto tempo di fare niente se non seguire da vicinissimo la vicenda di mamma Alitalia. Ma Minnasan sono proprio qui ora (tada ima) e non me ne andrò per un bel po' di tempo, quindi
a prestissimo, Neve*.

Tokyo e Onsen Segrete

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Parto. Torno una settimana in Giappone. Un po' del solito Giappone e un po' di nuovo Giappone. Appena 10 giorni 8 notti.
Tokyo, Tokyo, Tokyo, poi per la prima volta Nikko (Nikkô wo minai uchi wa kekkô to iu na, chi non ha visto Nikko non può dire d'aver visto il bello), una notte nella Dai inaka del Tochigi ken per un'escursione nellaOKUKINU (la valle delle onsen nascoste) , infine un'escursione in giornata dalla capitale a Kawagoe, la piccola Edo.

Il resto sarà la solita Tokyo dove ho un numero infinito di posti vecchi e nuovi da vedere e rivedere. Di nuovo ad Asakusa, Shinjuku, Harajuku, Shibuya, Ueno, Yanaka, e per la prima volta Shimokitazawa, il mercato delle pulci del tempio di Hanazono, Ikebukuro, Ebisu, Kichioji e l'Inokashira park, il quartiere di Shimabata, Dayankiyama......e poi tutta una serie di negozi che devo asssssssolutamente cercare e saccheggiare. :)

Nell'attesa beccatevi un corto che è come un haiku, breve e folgorante. Si intitola "vi…

Fico assim sem voce

Più passa il tempo, più mi piace il portoghese, così vocalico, morbido e scuro. Così adatto a cantare e raccontare storie, così vibrante di suoni e denso di dolore, il portoghese lingua d'amore.




Avião sem asa, fogueira sem brasa, Sou eu, assim sem você (aereo senza ali, fuoco senza brace, così sono io senza te)
Futebol sem bola Piu-piu sem Frajola Sou eu, assim, sem você... (calcio senza palla, Titti senza Gattosilvestro così sono io senza te)Porque é que tem que ser assim? (perchè dev'essere così?)Se o meu desejo não tem fim Eu te quero a todo instante ( il mio desiderio non finisce, ti amo in ogni istante)Nem mil auto-falantes Vão poder falar por mim... (nemmeno mille altoparlanti potranno parlare per me)Amor sem beijinho Buchecha sem Claudinho Sou eu, assim, sem você (amore senza bacio, Buchecha senza Claudinho così sono io senza te)Circo sem palhaço Namoro sem amasso Sou eu, assim, sem você... (un circo senza pagliaccio, un amore senza abbracci così sono io senza te)Tô louco…

I miei primi biscotti

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Ci sono cose che non fai perchè pensi di non saper fare e cose che non sai fare, e quindi non fai. I biscotti rientrando nel primo caso pensavo di non saperli fare. In realtà non che me ne fregasse in particolar modo. E invece.....eccheli qui! Belli tondi e speriamo pure buoni.
Golosa soprattutto di salato e fondamentalmente pigra, l'idea di intrugliare per più di mezzora tra nuvole di farina, uova e burro mi ha sempre frenato ma sarà la voglia di dolce, o una certa smania di manualità che mi ha preso insieme alla voglia di provare cose nuove, mi sono decisa un pomeriggio (oggi) a cimentarmi in quest'opera titanica: biscotti frollini alla farina di riso con granella di nocciole. Sembra una cosa complicata e invece no. Io sono contenta e il mio medagliere di dolci adesso oltre al solitario ciambellone (che ho ricevuto in dote da mamma, con la variante ciambellone alle mele) annovera anche i MIEI PRIMI BISCOTTI :)

Questi gli ingredienti. La ricetta trovata su internet è stata rivi…

Colori d'autunno

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Nostalgia d'estate: boulgour con formaggio e ceci

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Questo l'ho ho fatto un po' di tempo fa, non molto in realtà, forse meno di un mese, ma la differenza di temperatura di questi giorni a Roma fa sembrare l'estate un ricordo sbiadito ormai.

E' un piatto unico, veloce e piuttosto completo. Ingrediente base il Boulgour, il grano cotto e spezzato tanto utilizzato nella cucina mediorientale. Lo preferisco al cous-cous, perchè mi sembra più leggero e digeribile.

Questa insalata di boulgour si può mangiare calda oppure fredda.
Si mette il boulgour che trovate nei negozi di alimenti biologici, nei negozi intorno piazza Vittorio oppure da Castroni a bagno in acqua tiepida e lo si lascia rinvenire per circa 20 minuti. Poi si mette a cuocere un altro quarto d'ora in acqua salata. A questo punto lo si lascia riposare qualche altro minuto in modo che si gonfi ben bene, si scola e si passa al condimento. Io per questa insalata estiva ho utilizzato :

Ceci, formaggio pecorino sardo tipo fiore, olio extravergine di oliva, pepe e basili…

Un'ossessione tutta giapponese: le stagioni

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Dalle Note del guanciale di Sei Shonagon, dama del decimo secolo alla corte dei Fujiwara, posto il capitolo sulle stagioni. Già più di mille anni fa l'animo giapponese era sensibile al ciclo della natura. Caratteristiche piacevoli delle stagioni, secondo Sei Shonagon

"L'aurora a primavera: si rischiara il cielo sulle cime delle montagne; sempre più luminoso, e nuvole rosa si accavallono snelle e leggere.
D'estate, la notte: naturalmente col chiaro di luna; ma anche quando le tenebre sono profonde. E' piacevole allora vedere le lucciole in gran numero rischiarare l'oscurità, oppure distinguere solo le luci di alcune di loro. Anche quando piove la notte ha un suo fascino.
Il tramonto in autunno: malinconico quando i raggi del sole calano obliqui dalla vetta (....) e i corvi a gruppi di due, di tre, di quattro si affrettano disordinatamente al nido; (...) L'armonia del vento e il ronzare degli insetti, quando il sole è calato, infondono una dolce tristezza.
D…

Tango Alitalia

Si desapareció
en mi aparecerá
creyeron que murió
pero renacerá
Llovió, paró, llovió
y un chico adivinó
oímos una voz, y desde un tango
rumor de pañuelo blanco
No eran buenas esas épocas
malos eran esos aires
fue hace veinticinco años
y vos existías, sin existir todavía
Si desapareció
en mi aparecerá
creyeron que murió y aquí se nace,
aquí la vida renace
No eran buenas esas épocas
malos eran esos aires
fue hace veintinco años
y vos existías
No eran buenas esas épocas
malos eran esos aires
fue hace veinticinco años
y vos existías, sin existir todavía Epoca, Gotan Project

La fine di Alitalia: quello che non ha senso ne mai ce l'avrà, quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà.

Alitalia salva? Alitalia è morta!  
La mia rabbia ha bisogno di giganti, troppe parole, troppe, troppe in questa brutta storia. Il numero degli esuberi? Non ce lo dicono i sindacati (tutti quelli che si sono seduti al tavolo hanno firmato, tutti!) perchè è un numero che fa paura.

Troppa rabbia per continuare a scrivere, ma questo pezzo di Chico Buarque cantato da una bellissima e incazzatissima Maria de Medeiros mi pare proprio adatto. Tornerò, con più calma.

Oh, che sarà, che sarà
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste, nelle parole
che accende le candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza
quel che non ha ragione nè mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio nè mai ce l'avrà
quel che non ha misura



Oh, che sarà, che sarà
che vive nell'idea di questi amanti
che cantano i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubri…

Per addolcirmi la giornata

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In questo preciso istante sgranocchierei untuosissime patatine, salate, magari pure un po' bruciacchiate, invece sgranocchio mele essiccate! Qualche anno fa in austria le ho assaggiate in un mercatino di prodotti biologici e purtroppo non le ho più trovate. Poi una sera mi sono messa a smanettare sulla rete e sono incappata in lebe-gesund che tra le altre cose vende Apfelchips, mele affettate e disidratate, senza zucchero aggiunto. Una vera ghiottoneria da addentare senza starci troppo a pensare. Il sito è completamente in tedesco, ma non è un problema individuare le mele ed ordinare online. La spedizione è ultra veloce e a prezzi onestissimi.

Ristoranti giapponesi a Roma: Autunno e Lunch Set da Hamasei

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  Oggi è sabato, Roma regala ancora giornate calde, cieli alti di nuvole barocche, l'affaire Alitalia è agli sgoccioli e io mi concedo una pausa giapponese in questa città molto poco cosmopolita.
Pranzo da Hamasei. Nel panorama piuttosto affollato di ristoranti giappo, pseudo giappo, approssimativamente giappo, Hamasei è un punto fermo.
Sta là in via della Mercede, tra piazza San Silvestro, piazza di Spagna e via del Tritone dai lontani anni 70, pioniere della cucina orientale in una città tradizionalista e caciarona come Roma.
Hamasei resiste e si rinnova. Tra i giapponesi romani è il più tradizionale e il più grande ristorante di Roma. Ora è ancora più grande, ed offre oltre ad una sala tatami, un nuovo sushi bar (che stanno ultimando), diversi ambienti e nella parte nuova c'è un lungo tavolo per avventori singoli con una grande zona di tavolini per due. L'arredamento seppur minimalista è caldo. Come tutti i giapponesi non è particolarmente economico, ma se ci andate al…