Senza Parole

Un angolo di Giappone a Trastevere: l'Orto Botanico di Roma


Nel cuore di Roma, proprio sotto le pendici del Gianicolo, l'Orto botanico , ospita tra un bosco romano, serre tropicali e palme nane, un angolo di estremo oriente.
In cima alla collina di Villa Corsini, da dove si scorge Roma con i suoi palazzi e il fontanone dell'Acqua Marcia vi sorprenderete di trovare un piccolo ma ben curato giardino di concezione giapponese.

Ci sono pitosfori ben tagliati, uno stagno con due ponticelli in pietra, la lanterna e qualche masso ben piazzato. Tanti aceri e anche un padiglione in legno da dove godersi la città da una prospettiva inusuale.

Ci sono anche i ciliegi, la fioritura è già passata, ma per gli aceri che si incendiano in autunno c'è ancora tempo.


Si entra dalla parte di Trastevere, largo di villa Corsini. Domenica e festivi chiuso. Ingresso 4 euro. Uno dei posti più tranquilli e meno conosciuti della città.

Siouxsie and the Banshees Hong Kong Garden


Sophia Coppola lo ha utilizzato nella colonna sonora del suo ultimo "Marie Antoinette" nella scena del ballo di corte, dove la regina di Francia  mascherata  incontra il giovane affascinante conte svedese di Fersen.
Chi ha visto il cartone animato "Versailles no bara", Lady Oscar, si ricorda benissimo la storia adulterina tra la regina di Francia e il giovane conte. Il pezzo è del 1978, ed è assolutamente s t r e p i t o s o.

Tokyo in tre giorni: Oedo Onsen Monogatari


Foto di Neve*

In Giappone il bagno è un rito. Immergersi nell'acqua calda serve non a lavare il corpo, ma a purificare la mente e a calmare i nervi. La doccia in Giappone è considerata una barbarie, e questa viene usata solamente per togliersi lo sporco, mentre la vasca serve per togliersi lo stress. In Giappone è d'uso perciò prima di entrare nella vasca lavarsi fuori, seduti su uno sgabellino.
In passato, quando quasi nessuno aveva un bagno in casa, in Giappone, ma non solo si usavano i bagni pubblici di quartiere, chiamati "sento". Questi bagni, come nell'antica Roma o ancora in alcuni paesi arabi, erano un luogo di aggregazione e incontro, un luogo di forte socialità. Oggi, nonostante la forte tradizione del bagno pubblico, i sento sono sempre più rari, sostitutiti come sono dai comodi bagni domestici. Nonostante la modernizzazione, in Giappone è ancora diffusissima l'abitudine nei giapponesi di andare fuori città alle terme per un fine settimana di relax.
Essendo il Giappone un paese tormentato da continue attività vulcaniche, l'arcipelago possiede centinaia, se non migliaia di stazioni termali, chiamate ONSEN. Ce ne sono di ogni tipo e dimensione, con acque tiepide, calde, caldissime., acque dai colori che vanno dal cristallino al bianco latte .Sicuramente andare in una Onsen rappresenta un' esperienza imperdibile per chi visita questo paese. Andare in cerca di uno sperduto ryokan con bagni termali annessi, magari in montagna oppure in riva al mare, è il modo migliore di godersi un po' di sana e tradizionale ospitalità locale.
Per chi non avesse il tempo di farlo, da qualche tempo a Tokyo ha aperto una "Onsen parco tematico" che si chiama
OEDO ONSEN MONOGATARI. Si trova ad Odaiba, la baia di Tokyo, ed è un posto molto carino dove passare qualche ora.
Si tratta di una stazione termale (con vera acqua termale, non acqua riscaldata, come nei normali bagni pubblici) divisa in due zone distinte, una maschile e un'altra femminile ognuna con una serie di vasche a diversa temperatura, dove andare a rilassarsi e a chiacchierare con le amiche.
Una cosa, nelle vasche si entra completamente nudi, vi daranno solo un asciugamano minuscolo che le giapponesi si mettono in testa e strizzano in continuazione, mentre voi, tenterete invano di usarlo per coprirvi. Io, disperata ho provato ad entrare nella zona comune con l'asciugamano grande, ma mi è stato gentilmente detto "dame desu yo", cioè che non si poteva.
Prima di entrare dovrete lavarvi . Potete farlo nella doccia, oppure accucciarvi ad una postazione e lavarvi completamente prima di entrare nella zona comune, dove da occidentale non passerete certo inosservate.
Ho provato a fare la disinvolta, ma non ci sono riuscita, perchè non è facile andarsene in giro solo con una pezzetta in testa quando sei sicura che tutti, ma proprio tutti ti guardano.
Quando vi sarete un po' rilassati provate la sauna e anche il rotemburo (vasca all'aperto) e poi raggiungete la zona comune uomini donne, dove ci sarebbe un percorso per massaggiare i piedi, impossibile da fare se non si è fachiri (provateci voi a camminare sui sassi aguzzi!) .
Oltre le vasche termali c'è tutta una serie di servizi extra dai massaggi, ai trattamenti estetici che si possono fare a qualsiasi ora, visto che l' Oedo Onsen Monogatari è aperto ininterrottamente tutto il giorno e la notte.
La cosa divertente è che tra le due zone termali, c'è il parco a tema vero e proprio. Si tratta della ricostruzione di una via dell'antica Tokyo, la vecchia Edo dove troverete ristoranti, giochi e negozi di souvenirs. Tutto, ma proprio tutto sarà come se fosse uscito da una stampa antica. Si passeggia nella città a piedi nudi (e solo questo vale l'esperienza) mentre indosserete solo lo yukata, il kimono estivo, che potrete scegliere tra tanti modelli disponibili all'ingresso, dopo aver pagato il biglietto d'entrata. Con voi non porterete nulla se non un braccialetto dove verranno registrate le eventuali spese che farete, e che poi salderete alla cassa in uscita. Ve lo assicuro, anche se di un parco a tema si tratta è un vero spasso! L'ingresso costa circa 18 euro.

Roma, latitudine Tropici



Oggi fa così caldo, ma così caldo che un tuffo non sarebbe una cattiva idea.
Per trovare refrigerio non c'è bisogno d'andare fino al mare, basta aspettare, infatti qui a Roma, latitudine Tropici, tutti i pomeriggi un gran temporale non tarda ad arrivare!!!!

Roma, via Garibaldi


Una delle strade più belle di Roma, via Garibaldi. Parte da Trastevere, all'altezza dell'arco di Settimiano, da dove partono anche via di Santa Dorotea e via della Scala e sale su su fino al Gianicolo. E' pavimentata a Sanpietrino, e guai chi lo tocca, una delle strade che preferisco, con quell'aria un po'dimessa, da campagna, da fuoriporta che gli è rimasta addosso. Fotografata, oggi 25 aprile, 62° anniversario della Liberazione. La strada è stata anche immortalata nell'episodio finale, quella della bottiglia d'olio nel film di Carlo Verdone, Bianco, rosso e Verdone.
One of more beautiful street in the heart of Rome, Via Garibaldi, in the old Trastevere quarter. This is one of my favourite spot in the eternal city. As it lies down the Gianicolo Hill, it looks like a countryside old street. Must see

L'acqua di Roma

Una delle cose che più mi piace di Roma, è farmi una bella passeggiata in bicicletta nel centro storico.
La bici mi da una sensazione di libertà che non ho con la macchina e nemmeno con il motorino. Mi sento un pedone dotato di superpoteri....posso camminare sulla strada e sui marciapiedi, supero con una leggiadra scampanellata chi suda sette camicie correndo, pedalo, mi fermo, pedalo, pedalo, pedalo finchè non incontro una salita, allora mi fermo.
Sono una turista della bicicletta, una profana, non uso calzoncini ne' caschetto anti urto, però mi diverto un sacco. Cambio itinerario a seconda dell'umore, alcuni posti mi ispirano più di altri, insomma in bici mi sento sempre in vacanza.
Oggi 25 aprile poi è la giornata ideale per andare in bici. Così ideale che ho rischiato di rimanere a piedi, perchè al parco di Capoprati, vicino Ponte Milvio tutti sembrano aver avuto la mia stessa idea. Anche se tanti romani sono andati fuoriporta a sforchettare, o a stendere un asciugamano al mare, la città è comunque affollata. La temperatura è oramai estiva, e i ristoranti del Rione Parione  sono pieni all'inverosimile. A zonzo senza metà mi è venuta sete. Roma per l'acqua è una città veramente democratica, basta guardarsi intorno e all'angolo di una strada si vedrà ben presto un "Nasone" , una fontanella in ghisa con una caratteristica cannella (il nasone appunto) dotato di un foro per bere. 
I nasoni, sono la versione popolare delle fontane monumentali di cui Roma è piena.  Quindi non perdete tempo nei bar a farvi dare una bicchiere d'acqua, che poi cercano sempre di darvi quella minerale, e voi dovete precisare, che no, volete quella di rubinetto... Bevete la migliore acqua del mondo direttamente dal Nasone.


Blu mare


Questa foto ha ben poco a che vedere con il Giappone, adesso che ci penso non so se ho mai visto il mare in Giappone. Forse si, a Tokyo, quando sono andata ad Odaiba. Che strano, non si riesce a pensare a Tokyo come una città con il mare, eppure il mare c'è.  Tokyo non è una città di mare.
Questa foto è stata scattata sul lungomare di Nizza,  a marzo in una giornata di burrasca. 
C'era molto vento quel giorno sul mare,
c'è molto vento oggi nel mio cuore.

Tokyo in tre giorni. Shinjuku Gyoen Hanami


A Tokyo ci sono diversi luoghi per fare "HANA-MI"( guardare i fiori ). Uno di questi è il parco di Shinjuku Gyoen che si trova a sud est della più grande e trafficata stazione di tutto il Giappone : Shinjuku appunto.


Lo ripeto, Shinjuku a Tokyo è in assoluto il posto che preferisco. Non è semplicemente un quartiere, ma una città nella città,  con più 300.000 abitanti e qualche milione di pendolari ogni giorno (e notte). Shinjuku è la quintessenza di Tokyo.


Fare Hanami a Tokyo significa andare al parco di Ueno, o al cimitero di Aoyama, oppure a Yanaka che ospita un piccolo cimitero storico. Il fiume Sumida poi, vicino al palazzo imperiale offre bei scorci e romantiche passeggiate in barca.
Le foto qui pubblicate sono state scattate tutte a Shinjuku Gyoen, preso d'assalto per l'occasione da centinaia di persone .


Per chi a Tokyo si dorme a Shinjuku raggiungere il parco di Shinjuku Gyoen è comodo e facile.
Il parco, direi che è piuttosto grande, è molto curato, e  l'ingresso è a pagamento.
Ha una buon numero di alberi di ciliegio che si specchiano anche nell'acqua.
Ce ne sono di molte varietà, che non saprei stare a descrivere, bianchi, rosa, rosa pallido, rosa rosa, rosa rossi, e tutti attirano lo sguardo ammirato di  qualcuno.

Tutte le foto sono di Neve*

In genere, nel periodo della fioritura, qualche giorno, massimo una settimana l'anno tra marzo e maggio a seconda della latitudine, il rito prevede che si venga  presto per al parco per accaparrarsi il ciliegio più bello, il pezzo di prato migliore così da  distendere a terra una grossa cerata blu e rilassarsi.  Sono pochi coloro che, come in epoca Heian, approfittano di tanta bellezza per comporre Haiku, la maggioranza molto più prosaicamente si svacca al sole ole, sbraciola,  e beve tanto, ma proprio tanto :)

久石譲-Summer (菊次郎の夏)

> Oggi è una giornata calda, troppo calda per essere una giornata d'aprile. La luce è già satura di colori e allora mi è venuta in mente la musica del film di Takeshi Kitano, l'estate di Kikujiro, un film tra i più commoventi che abbia mai visto. La colonna sonora, di Joe Hisaishi è  perfetta, a tal punto da non saper dire chi, tra il film e la musica, abbia ispirato cosa. Il brano che posto è il più famoso della colonna sonora. Godetevelo perchè è rinfrescante come un Furin, il campanellino che i giapponesi d'estate appendono alle porte e finestre affinchè con la loro melodia rinfreschino e alleggeriscano un po' dalla calura estiva.

Tokyo, in tre giorni. Kabuki cho

Kabuki-cho - Foto di Neve*
Dopo un sonno ristoratore, perchè come previsto non si è dormito sul volo, affamati abbiamo fatto una bella puntata al primo kaiten zushi ( fast food del sushi) che ci è capitato, a Kabuki-cho, la zona di Shinjuku est, la mecca del divertimenti per eccellenza. 
Con grossa soddisfazione abbiamo fatto una scorpacciata di pesce crudo, innaffiato da bollente te' verde, wasabi e zenzero saponato. I prezzi dei piattini, confrontati con i ristoranti di Roma sono  bassi....120, 150, 200, 250 yen a piattino (dagli 80 centesimi di euro ad un max di 1,50 euro ). 
Una vera goduria per chi è abituato a venire spellato vivo ogni volta che mette piede in un giapponese in Italia, e quindi un'esperienza che ci siamo ripromessi di ripetere il più possibile prima di partire da Tokyo. 
Dopo la scorpacciata un bel giro nel distretto più animato di Shinjuku est....Kabuki-cho. 
Ristoranti, negozi aperti, locali equivoci e tanti buttadentro. Un delirio di luci e suoni, un vortice di colori nel cuore pulsante di una megalopoli di 20 milioni di abitanti: turisti in libera uscita, studentesse in tiro in cerca di un lavoretto nei locali, impiegati sbronzi, uomini sandwich che reclamizzano il ristorante dietro l'angolo, ragazzine in compagnie di grigi salaryman, vocianti comitive di ragazzini. 
Qui c'è la più alta concentrazione di locali notturni di Tokyo, bar, ristoranti, hostess, strip e massage bar.  Tutti lo sanno, a kabuki- cho ci si viene per divertirsi.

Benvenuti a Tokyo!

Che palla!


Tornata.......il volo di ritorno è stato talmente lungo, ma talmente lungo e noioso che per disperazione mi sono messa a costruire una palla di origami. Ho seguito diligentemente le istruzioni, e in "appena" 3 ore e mezza ho costruito questa bellezza completamente di carta. Sono stata sul punto, diverse volte, intorno alla seconda ora di accartocciare tutto per la disperazione, ma ho con grosso sforzo, uso di pazienza (considerata dagli orientali massima virtù) e qualche imprecazione, ce l'ho fatta! Bella sta palla eh? Consigliato a chi non sa cosa fare mentre sorvola per infinito tempo la russia Asiatica...

Si parte


Domani si parte............ Come al solito mi pentirò subito dopo essere salita a bordo e mi strameledirò ogni volta che l'aereo scricchiolerà e dondolerà per una perturbazione. Eh si, perchè adoro viaggiare ma a 10000 metri da terra (ma a 10 sarebbe uguale) proprio tranquilla non sono. Già so che passerò buona parte del tempo con un occhio chiuso e uno aperto ad ascoltare ogni rumore e a scrutare le reazioni del personale di bordo ad ogni sobbalzo, e a imprecare ogni volta che si accenderà la luce delle cinture. Dopo un'infinità di tempo, mi rilasserò ovviamente a un'ora dall'arrivo, ma allora sarà troppo tardi per dormire. Pazienza, sarò felice di essere arrivata.

Tramonto al Gianicolo


Roma dal Gianicolo, il verde in primo piano è il giardino botanico di Villa Corsini, un posto molto piacevole dove fare una passeggiata, soprattutto in primavera. L'orto botanico, che si trova alle pendici del Gianicolo, raccoglie tra le tante varietà un giardino secco, palme di ogni tipo, serre con piante tropicali, un giardino dei semplici, platani centenari (un vero spettacolo) e anche un giardino giapponese! L'ingresso (a pagamento) si trova a valle, dalla parte di trastevere, tra il lungotevere e l'arco di settimiano, largo cristina di svezia, 24.