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Visualizzazione dei post da Novembre, 2007

Novembre Tropicalista

Sabato 17 novembre, all'Auditorium di Roma cantava Gal Costa. Sono stata avvolta dalla calda e suadente voce di Gal, mentre quasi tutto il pubblico intonava a memoria la bossa nova di questa splendida interprete brasiliana. Avrei voluto parlare il portoghese per poter cantare con loro. E' stata una serata dolcemente tropicalista. Da Youtube ecco "Wave" di Tom Jobin, da cantare insieme

Vou te contar, os olhos já não podem ver
Coisas que só o coração pode entender
Fundamental é mesmo o amor
É impossível ser feliz sozinho

O resto é mar, e tudo que eu não sei contar
São coisas lindas que eu tenho pra te dar
Vem de mansinho a brisa e me diz
É impossível ser feliz sozinho

Da primeira vez era a cidade Da segunda o cais(?), a eternidade
Agora eu já sei, da onda que se ergueu no mar
E das estrelas que esquecemos de contar
O amor se deixa surpreender
Enquanto a noite vem nos envolver

***L'oro di Araki***

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Oggi, per caso sfogliando il giornale mi sono accorta che a Roma c'è la mostra fotografica di uno dei più noti fotografi contemporanei giapponesi : Araki Nobuyoshi.
Si tiene nel palazzo Fontana di Trevi, ingresso di Via Poli, 54.
E' stata organizzata dall'Istituto Nazionale per la Grafica, con il patrocinio dell'Istituto Giapponese di Cultura ed inaugurata ieri 23 novembre da Araki san in persona. Finirà il 24 febbraio 2008. L'ingresso è gratuito.
Sono andata, e nel palazzo che si affaccia su Fontana di Trevi (vale la visita anche solo la sede) mi sono ritrovata di nuovo a Tokyo.
La maggioranza delle foto sono in bianco e nero. Le più belle, oltre quelle della sezione ritratti (piena di attori e celebrità varie), mi sono sembrate quelle della sezione "Tokyo diary", foto scattate a Ginza tra gli anni 50 e 60 e che ritraggono una città in pieno boom economico, popolata da facce che camminano spaesate, come se ancora si muovessero tra le macerie di un paese in…

Mistero Giappone

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E' in edicola un numero speciale di "Limes", rivista di geopolitica di approfondimento. Per la serie quaderni speciali è uscito un numero (che costa 10 euro) che in 200 pagine ci apre a quell'altro mondo che è il Giappone.

Ci sono più di 20 articoli firmati soprattutto da autori giapponesi (tutti tradotti dall'originale), tra cui giornalisti, politici, esperti di relazioni internazionali ma anche fumettisti che affrontano i più diversi temi.

La rivista è divista in tre sezioni: la prima inquadra il Giappone nel nuovo ordine mondiale dopo la fine della guerra fredda e in epoca di globalizzazione, con attenzione alle ferite ancora aperte della seconda guerra mondiale (Okinawa, dispute territoriali con i paesi vicini). La seconda parte è dedicata ad alcuni aspetti culturali e sociologici del sistema giapponese (manga, calligrafia, mafia), la terza infine affronta alcuni possibili scenari di relazioni internazionali, in particolare con la Cina, l'Italia e la Cor…

Neko-chan

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Il gatto beneaugurante che porta soldi, fortuna, clienti, amici....

In Giappone i gatti godono di una certa reputazione. Sotto, nella foto un gatto all'ingresso di un ristorante punta il noren della cucina , foto sopra un banchetto intero dedicato a sua maestà Manekineko, il gatto portafortuna, lungo la Nakamise dori, la via che porta dritta al Tempio Sensojii, il maggiore di Asakusa, dedicato alla divinità buddista Kannon, una tappa obbligata della capitale. Come miagolano i gatti in giappone? Nia-Nia

Rome Japanese Freemarket- Mercatino Giapponese a Roma

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In primo piano un tenugui, da noi chiamasi "canovaccio", sul tavolino magneti vari, ciondoli per telefonini, maneki e maialini salvadanaio, scatole washi, bacchette e cianfrusaglie varie.
Si è svolta il 28 ottobre scorso, la seconda edizione del Mercatino giapponese, in via Assisi 33, zona stazione Tuscolana. E' stato divertente e piuttosto affollato. E' forse la prima volta a Roma che viene organizzato un mercatino di cose nuove e usate provenienti dal Giappone o che si ispirano ad esso.
In realtà esisteva già una giornata simile promossa ogni anno dalla scuola giapponese di Roma, in zona Casetta Mattei, ma non direi si tratti proprio di un mercatino giapponese, piuttosto di un mercato fatto da giapponesi che vendono, soprattutto cibo e materiale vario di provenienza mista.

Il mercatino di via Assisi, ha visto riuniti privati e non, che vendevano soprattutto oggettistica proveniente dal Sollevante. Un vero successo di pubblico. I banchetti distribuiti su due piani, …

Nishi Shinjuku Hotel MyStays

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Il nishi shijuku htl a Tokyo, la mia stanza è quella al penultimo piano, terza da sinistra.
L'albergo, è il "business hoteru" nel quale ho soggiornato diverse volte, nei miei ultimi soggiorni a Tokyo. Tokyo offre un' enorme possibilità per dormire: dall'ostello al ryokan, dal "capsule" hotel al 5 stelle lusso. Ce n'è per tutti e per tutte le tasche. Diversamente da quello che si crede, dormire a Tokyo non è caro. Un altro mito da sfatare. Dormire a Roma costa molto di più. Se ci si accontenta si può spendere anche 20 euro a notte. Certo si tratta di sistemazioni spartane, come nei capsule hotel o  di dividere il bagno.
Come illustrato in questo post il prezzo degli alberghi a Tokyo varia in base alla posizione. I quartieri di Shinjuku, Shibuya, Aoyama, Ginza, Marunouchi offrono soluzioni più care perchè più centrali e comode.
Navigando nella rete alla ricerca di una sistemazione a Shinjuku, mi sono imbattuta in questo albergo che secondo me per rapport…

Goma dango, bbbbuoni

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Goma dango, uno 110 yen
Una gita a Yokohama distante mezz'ora da Tokyo. In teoria un'altra città, in pratica distinguibile da Tokyo solo grazie ai cartelli nelle stazioni.
Yokohama è una città di mare, anche se il mare è sempre un po' ingabbiato. E' un grande porto e possiede la più grande China Town del Giappone.
Se decidete di passarci qualche ora, non mancate di assaggiare nel quartiere cinese i goma dango, pallette di mochi (pasta gommosa di riso) ripiene e ricoperte di sesamo rese croccanti dalla frittura in olio bollente. Squisiti!

Tokyo, Limousine and metro pass: un modo per risparmiare

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Limousine bus, Narita-stazione di Shinjuku ovest, on the road in "guanti bianchi"

Di nuovo a Tokyo. Per qualche giorno solamente.
Ogni volta che si arriva in un altro paese, il primo spostamento è uno scoglio da superare. Narita, l'aeroporto intercontinentale di Tokyo è piuttosto lontano dal centro, 60 km circa. Bisogna decidere come arrivare,in quanto tempo e soprattutto quanto spendere.
Tokyo offre più modi per arrivare in centro. La scelta dipende molto dalla destinazione. I mezzi più convenienti e comodi sono il NEX (treno Narita Express) e il Limousine Bus.
Il prezzo del biglietto è simile, circa 20 euro, la percorrenza per il centro la stessa, la scelta è questione di preferenza e praticità.
Dopo undici ore di volo e un jet lag da smaltire, l'idea di cercare la stazione e comprare il biglietto non mi piace.
Il limo-bus invece ha la biglietteria proprio di fronte la riconsegna bagagli (impossibile non vederla) e la fermata di fronte, ma proprio di fronte l'usci…