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Visualizzazione dei post da Maggio, 2007

Domenica Maremmana

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Mare, una grande spiaggia, una pineta odorosa. Il paesaggio ideale, anche quando piove. La Maremma è così, un posto familiare.


Taci. Su le soglie
Del bosco non odo Parole che dici Umane; ma odo Parole più nuove Che parlano gocciole e foglie Lontane. Ascolta. Piove Dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici Salmastre ed arse, Piove sui pini Scagliosi ed irti, Piove sui mirti Divini, Su le ginestre fulgenti Di fiori accolti, Sui ginestri folti Di coccole aulenti, Piove sui nostri volti Silvani, Piove sulle nostre mani Ignude, Sui nostri vestimenti Leggieri, Su i freschi pensieri Che l'anima schiude Novella, Su la favola bella Che ieri T'illuse, che oggi m'illude,O ermione
Odi? la pioggia cade Su la solitaria Verdura Con un crepitio che dura E varia nell'aria Secondo le fronde Più rade, men rade. Ascolta. risponde Al pianto il canto Delle cicale Che il pianto australe Non impaura, Nè il ciel cinerino.E il pino Ha un suono, e il mirto Altro suono, e il ginepro Altro ancora, stro…

Mon Amour Tokyo, Pizzicato Five

ima no watashi wa adesso
totemo kanashikute sono molto triste
namida ga lemie lacrime
namida ga le mie lacrime
NAMIDA GA le mie lacrime
tomaranai no non riesco a fermarle
anata to wakarete da quando mi hai lasciato
watashi mo davanti a me
me no mae ga davanti ai miei occhi
ME NO MAE GA
makkura na no non vedo che nero
yappari anata wa dovevo immaginarlo che tu
utsurigi na eri il tipo di uomo
otoko no hito na no ne incostante
anna ni watashi no koto dake wo ho creduto solo
suki da to shinjiteta di piacerti
ano natsu no hi anata to quel giorno d'estate
atsui hizashi no naka de quando abbracciati sotto il sole cocente
kuchizuke shite sono ato mi hai baciato
dakareta no wa e invece per te era solo
tada no asobi na mon amour un gioco, amore mio
hitoribotchi de atemonaku tutta sola vago per la città
machi wo samayou no senza un posto dove andare
namida afurete me no mae ga con gli occhi colmi dilacrime
nannimo mienai non riesco a vedere niente
wasurerarenai hito dakara sei indimenticabile
totemo …

Sardegna, territorio di Arbus, parco Geominerario e un Bed e Breakfast

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Verso Scivu,capre al pascolo

La costa di Masua

Costa di Masua
Verso Arbus
Impianto minerario Naracauli , laveria Brassey Cardo in fiore

Piscinas, dune

Piscinas, ricordo della miniera

Spiaggia e mare di Scivu
Piscinas, dune


Erano anni che volevo andare a vedere la Costa Verde e le sue spiagge, prima fra tutte le dune di Piscinas. Il luogo se visitato fuori stagione è molto bello soprattutto se abbinato ad escursioni nelle miniere dismesse che abbondano nella zona. Si tratta di un territorio dalle alte potenzialità turistiche e ancora non particolarmente sfruttato.
Tutto bello, tranne il posto dove abbiamo dormito. Il b&b il Quinto Moro di Arbus La villetta moderna si trova alla periferia di Arbus, una cittadina che non offre nulla, ma proprio nulla al visitatore, neanche il piacere di una passeggiata.
La distanza dal mare è di una buona mezz'ora, più di quel che mi aspettavo, ma sapevo che Arbus non era sul mare e la strada che porta alla costa è suggestiva. Curve che corro…

Terra sarda

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Questo fine settimana,  a Roma c'era l'infamily day", e io sono partita e sono andata al mare.
Anzi sono andata in Sardegna, che per me è sicuramente molto, ma molto di più del mare.


Ci sono andata in aereo, appena 40 minuti di volo. Una sciocchezza. Un braccio di mare di poco più di 300 km separa il continente dall'isola,  ma io sono abituata ad impiegarci di più.
Non amo particolarmente i mezzi veloci per tratte così brevi.


Sono sempre andata in Sardegna in nave, e il viaggio era interminalbile. Cominciava da casa da quando si partiva carichi alla volta di Civitavecchia usando l' Aurelia e guardando sfilare via i borghi marinari, che tanto marinari non sono più,  di  Torreimpietra , Cerenova, Marina di San Nicola, Santa Marinella.


Ci abituavamo all'aria di mare, mia sorella ed io, già in macchina sulla consolare romana, i finestrini della 127 gialla targata H68 completamente abbassati, e le teste come i cani fuori dal finestrino.
Si arrivava a Civitavecchia e…

Luce e ombra: l'anima giapponese delle cose.

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Uno dei libri che consiglio a chi del Giapppone ama il particolarissimo senso estetico, è Libro d'ombra di Tanizaki Junichiro. Tanizaki scrive, all'inizi degli anni 30,un libro che è un vero saggio sulla civiltà giapponese. Libro d'ombra si presenta come un atto d'accusa contro le sconsiderate ed acritiche adesioni dell'epoca ai canonici estetici e spoetizzanti del mondo moderno occidentale. Tanizaki, esalta la diversità giapponese delle soluzioni estetiche nell'architettura, nelle stoffe, negli utensili, nell'arte in generale, diversità che ha saputo coniugare in maniera armoniosa i bisogni dell'uomo e il mondo della natura, creando un equilibrio totale che vede nell'elogio della penombra il denominatore comune. Il libro, è una fonte straordinaria per capire la sensibilità orientale, la sua concezione di cosa sia il bello e armonioso. I giapponesi amano il buio, perchè nella penombra possa rilucere l'incarnato diafano di una donna. Schermano la…

Gatto domestico

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Ho un gatto che ama in particolar modo la sua casa, e ama soprattutto il suo cuscino. Non è un vero dormiglione, però molto tranquillo si. Non ha un nome vero e proprio, lo chiamo semplicemente gatto. Non sembra comunque preoccuparsene troppo. E' il mio splendido MANEKINEKO, gattone dalla zampina alzata. Cliccate su qui, per saperne di più su questo animale nella cultura giapponese.

Lumache!!!

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Oggi sono andata a fare una passeggiata. A 150 km a sud di Roma, al confine con la Campania, c'è un paese che si chiama Campodimele.
La cosa più notevole di questa gira fuori porta è stato il pranzo al ristorante del borgo. Non è facile trovare un ristorante dove fanno le lumache. Vado pazza per le lumache! Quelle che ho mangiato oggi erano fatte come tradizione vuole. In umido con il sughetto rosso, peperoncino e finocchiella.
Certo quelle che fa mamma sono più buone anche perchè a casa mia le lumache non si comprano, si raccolgono. Mi ricordo da piccola, proprio in questo periodo maggio, giugno si aspettava un bell'acquazzone e poi si partiva tutti insieme a caccia di lumache. C'erano i posti che conosceva solo papà. Adesso che mi ricordo era per i campi tra Maccarese e l'aeroporto di Fiumicino. Si facevano buste intere.
Era divertente andare a caccia di lumache, perchè tanto una volta che le avevi viste mica scappavano. Le più piccole si lasciavano stare, i canestre…

A Roma il Tevere è carcerato

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A Roma abbiamo il fiume. Lo sanno tutti, ma lo conoscono in pochi.
Si perchè a Roma il Tevere è carcerato. Imprigionato com'è tra i muraglioni costruiti alla fine dell'800 per difendere la città dalle piene invernali, il fiume di Roma è finito per essere dimenticato dai suoi stessi cittadini. Scorre dimenticato, incanalato tra due muri alti di pietra, solo i platani del lungotevere
sembrano tendergli qualche ramo.
Eppure Roma dal Tevere è tutta un'altra cosa. Lungo il fiume vive un'altra città, fatta di circoli sportivi, di pescatori solitari, di chiatte abbandonate e di senzatetto organizzati lungo gli argini o sotto i ponti. Roma dal fiume appare lontana e diversa, silenziosa, quasi campagnola.
Per godersi Roma dal fiume il modo migliore è percorrere gli argini in bici. Qua e la' il fondo non è dei migliori ma si può fare. Si può partire da Saxa Rubra a nord di Roma dove si passa accanto ad ex insediamenti industriali e si costeggiano i centri sportivi della Roma be…

Gigi Proietti in "tu m'hai rotto er ca..."

Dedicato a tutti quelli che non ne possono più, ma vogliono dirlo in modo elegante ma efficace. Perrrrciò...

Tokyo in tre giorni: dove mangiare

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Adoro l'offerta culinaria del Giappone. Si mangia di tutto a prezzi popolari. Ecco un altro mito del Giappone paese caro, sfatato.
A Tokyo, ad esempio non c'è che l'imbarazzo della scelta .
Mai vista una città con più offerta di cibo. Si mangia praticamente dappertutto. 
Nei grandi "depato", al piano terra accanto al supermercato ci sono le cosidette Food hall, ampi spazi pieni di bancarelle e punti vendita dove ci si può rifocillare con cibi di ogni tipo.


I piani superiori dei depato poi, in genere gli ultimi due o tre piani, sono interamente dedicati alla ristorazione. E visto che in Giappone la ristorazione è altamente specializzata, trovate ristoranti dove si mangia solo tempura, solo sushi, solo ramen ecc....
Dovete solo scegliere dove e cosa mangiare. 
Per strada poi, c'è molta offerta di cibo.  E a prezzi bassi rispetto ai nostri.
Si può mangiare con due euro e mezzo, una ciotola di ramen (spaghetti in brodo) o un curry rice oppure, se ci si vuole trattar…

Tokyo in tre giorni: come indossare lo yukata

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Semplice indossare una vestaglia vero? Lo yukata, però non è una semplice vestaglia, ma una versione semplificata del kimono. Si indossa in tutte quelle occasioni non formali quandoci si rilassa ma allo stesso tempo non si vuole rinunciare ad una certa eleganza. I giapponesi, ma non solo loro, indossano lo yukata d'estate durante le feste popolari e anche d'inverno, soprattutto alle onsen e negli alberghi tradizionali . Lo yukata, che è fatto di cotone stampato va indossato in un certo modo. Le foto le ho scattate nello spogliatoio dell'Oedo Onsen Monogatari e mostrano con chiarezza come si indossa questa versione casual del kimono.
Intanto sotto lo yukata non si rimane nudi, ma si indossa la biancheria intima. Appena infilato aggiustate la lunghezza del collo.



Poi infilate la parte destra sotto la parte sinistra. Uomini e donne lo indossano allo stesso modo. Non fate mai il contrario, cioè mettere la parte destra sulla sinistra poichè così si vestono solo i morti. A quest…