Tokyo, in tre giorni. Kabuki cho

Kabuki-cho - Foto di Neve*
Dopo un sonno ristoratore, perchè come previsto non si è dormito sul volo, affamati abbiamo fatto una bella puntata al primo kaiten zushi ( fast food del sushi) che ci è capitato, a Kabuki-cho, la zona di Shinjuku est, la mecca del divertimenti per eccellenza. 
Con grossa soddisfazione abbiamo fatto una scorpacciata di pesce crudo, innaffiato da bollente te' verde, wasabi e zenzero saponato. I prezzi dei piattini, confrontati con i ristoranti di Roma sono  bassi....120, 150, 200, 250 yen a piattino (dagli 80 centesimi di euro ad un max di 1,50 euro ). 
Una vera goduria per chi è abituato a venire spellato vivo ogni volta che mette piede in un giapponese in Italia, e quindi un'esperienza che ci siamo ripromessi di ripetere il più possibile prima di partire da Tokyo. 
Dopo la scorpacciata un bel giro nel distretto più animato di Shinjuku est....Kabuki-cho. 
Ristoranti, negozi aperti, locali equivoci e tanti buttadentro. Un delirio di luci e suoni, un vortice di colori nel cuore pulsante di una megalopoli di 20 milioni di abitanti: turisti in libera uscita, studentesse in tiro in cerca di un lavoretto nei locali, impiegati sbronzi, uomini sandwich che reclamizzano il ristorante dietro l'angolo, ragazzine in compagnie di grigi salaryman, vocianti comitive di ragazzini. 
Qui c'è la più alta concentrazione di locali notturni di Tokyo, bar, ristoranti, hostess, strip e massage bar.  Tutti lo sanno, a kabuki- cho ci si viene per divertirsi.

Benvenuti a Tokyo!

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