Cronaca di un volo Roma-Tokyo in Magnifica


Questa è la cronaca del volo per il Giappone dell'estate 2005. Volo durante il quale ho avuto l'onore di viaggiare in prima classe, nonostante avessi in biglietto di economica. Non avevo con me la digitale, quindi non ho potuto immortalare.
Ore 15.55 il volo az 784 è partito da Roma con 35 minuti di ritardo.
Il mio quarto viaggio in Giappone. Un viaggio deciso e organizzato in appena dieci giorni. Tra una stagione e l'altra Alitalia. Non si dice forse che le cose migliori sono quelle che dell'ultimo momento? Speriamo.
Volo sopra l’Europa centrale, il muro di Berlino è caduto da un bel pezzo, l’est europeo è un oriente che non conosco. Sono ormai sui cieli di Russia e Mosca si avvicina. Non farò scalo, questo è un volo diretto no-stop.  Poco meno di dodici ore e sarò dopo tre anni di nuovo a Tokyo.
Sarà una traversata lunga, ma avrò quello che serve e molto di più per non soffrire troppo. Finalmente viaggio in Magnifica, la prima Alitalia.
Non per merito mio, no, ma di un amico, Fabio, che ha intercesso per me addirittura con il comandante di questo boeing 777 .
Qui adesso che mi ci trovo, saggio e assaggio la Magnifica (e quando me ricapita).
Le addette al check-in del terminal C, personale giapponese Alitalia, non onorano per niente la proverbiale cortesia orientale.
Ma non sono una sorpresa per me e, non si sono smentite nella loro abituale glacialità.
A bordo, le cose vanno molto meglio.
La poltrona è comoda, larga e regolabile, forse questa volta riesco anche a dormire.
Siamo sempre più vicino al Cremlino, abbiamo appena superato Minsk, capitale della Bielorussia. Il volo fino ad ora, appena due ore e mezza è stato buono. Se continua così quasi quasi mi rilasso. Ho già studiato tutte le posizioni della poltrona e del poggiapiedi, ho ispezionato il beauty gentilmente fornitomi, e ho anche capito come funziona lo schermo personale. Devo solo decidere se sentire la musica, vedere un film (ce ne sono più di cinque), un documentario, un cartone animato o sollazzarmi con un gioco.
Con mia grossa delusione (ho gli occhi più grandi della bocca), ho notato che durante la crociera serviranno solo un pranzo e una colazione poco prima di arrivare, spilorci.
Menu del giorno a 10.000 metri, servito su tovaglietta e posate vere : aperitivo e noccioline, pennette con verdure croccanti, cernia con verdure, formaggio e cruditès ed infine un delizioso piattino con dattero, fragola e mandarino cinese riempiti di sorbetto.
Tutto accompagnato da acqua san pellegrino naturale ed etichette dalle quali ho scelto un bianco siciliano, Salgaluna 2004. Diciamo che nun me posso lamenta', servizio discreto. Vedremo poi con la colazione.
Mi fermo qui, forse ho esagerato con il vino, devo approfittarne per dormire, se no quando arrivo sarò uno zombie.
Guarderò un film, ascolterò un po’ di musica e tornerò per la colazione. 


Con la colazione sono stati scarsi, ma non me ne cruccio, perchè abbiamo superato l'interminabile Siberia con le sue paludi e abbiamo piegato sulla penisola di Sakhalin e ora voliamo sul Mar del Giappone, ci siamo quasi, e se sono fortunata vedrò pure la sagoma del monte Fuji.
Finalmente  sono arrivata, la mia estate è cominciata.

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