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Visualizzazione dei post da 2007

Bum BUM bUM Buon 2008!

GORAN BREGOVICKalasnjikov
Cigani! Juris!!!Boom, boom, boom, boom, boom................. kutz, kutz ehy jaBoom, boom, boom, boom, boomKana hi naj kutz, kutz ehy jaDevla, .....................Devla, ....................Devla, mi dzav te mange an(do) for?Jek bar? kalashnikovKalashnikovKalashnikovKalashnikov, kalashnikovEeeeeeh...Boom, boom, boom, boom, boom.................................................Dalakovac, Markovac, Mala Krsna, Lajkovac,Caje, suje, ajde, hopaaaaa

Collage d'estate

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Golfo di Orosei, Sardegna luglio 2007, la mia Sardegna, quella che conosco e amo di più, dove i colori del Gennargentu si inabbissano nel blu del Tirreno.
La terra dei miei padri, un po' del mio sangue.

La prima volta in Giappone, Kyoto.

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Primo viaggio in Giappone, una calda estate anni novanta. Parto sola con un "viaggio studio", la scusa più bella per conoscere persone e luoghi ad una cifra accettabile (che per il Giappone proprio accettabile non è).

In fatto di vacanza, non c'è niente da fare, il viaggio studio è insuperabile e io posso dichiararmi una professionista. E non fa niente se la scuola non è il massimo, se la famiglia non ti si fila, o se quando torni a casa anzichè inglese parli con un vago accento umbro perchè nella tua classe londinese si è trasferita per l'estate l'intera 3c di Terni. Le vacanze studio sono così, straordinarie opportunità di vita e pazienza il resto.

Io stavolta sono partita con le migliori intenzioni e nulla è lasciato al caso: ho curato nei minimi particolari i miei 3 mesi in Giappone, la scelta del volo più economico e poi fondamentale per la riuscita del viaggio ho deciso che no, questa volta niente college, niente appartamento. No, stavolta si fa sul serio, sta…

Giappone, nel mio cuore

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Le mie volte in Giappone:
Luglio-settembre 1997, Kyoto
Dicembre 2000- marzo 2001 Tokyo
Marzo-aprile 2002 Tokyo
Luglio-agosto 2005 Nagano
Novembre 2006 due settimane a zonzo
Marzo 2007 e ottobre 2007 ancora Tokyo, pochi giorni, solo il tempo di vedere i fiori di ciliegio cadere e le foglie arrossire.


Autunno giapponese, qualche foto

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A Natale tradizione sardo-romana

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Da mamma si segue la tradizione e questo il pranzo del 25 di dicembre:
Niente antipasto, si comincia con una bella tradizionale stracciatella, quella fatta con brodo di gallina, uovo e tanto, ma tanto parmigiano.
Seguono cannelloni al forno al sugo con besciamella, fatta in casa. Il ripieno dei cannelloni è una contaminazione di cucina sardo-romana. Il ripieno, vegetariano, è fatto con
mozzarella inacidita, girata con un pizzico di sale, farina e amalgamata con bieda. Questo è il ripieno che mia nonna ha sempre usato per gli agnolotti o ravioli, da quando nel 1935 lasciò assieme a mio nonno Dorgali e la Sardegna in cerca di giorni migliori sul continente. Mamma usa questo ripieno sia per gli agnolotti che per i cannelloni. Da qui la contaminazione.
Per secondo, immancabile e buono da urlo il re della tavola il romanissimo abbacchio al forno, accompagnato da pisellini in umido e puntarelle con alici. Per finire un po' dipanpepato, seadas con miele, mirto e passito.

Menu delle Feste

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Quest'anno ho avuto una splendida idea : invitare gente a cena la sera del 24! Non sono granchè abituata a cucinare per molte persone, quindi ho pensato che sarebbe stata una buona idea avvantaggiarmi mettendomi in cucina alle quattro del pomeriggio, per poi avere un po' di tempo a ridosso della cena per rilassarmi. So' stata 4 ore in cucina. Però che risultato. Avrei voluto fotografare le mie succulente pietanze, ma al momento del bisogno la macchinetta è sparita, quindi le foto che ho postato sono solo quelle della tavola imbandita per la festa e dove fa bella mostra di se un buonissimo bianco sardo, il Cala Luna, della cantina sociale di Dorgali, che abbiamo bevuto in allegria. Il menu che ho pensato e cucinato non è particolarmente tradizionale, ho però rispettato la regola che obbliga per la vigilia di mangiare MAGRO. Prima di tutto : Polpettine di cavolfiore Come primo piatto: Orecchiette con cime di rapa, cozze e telline Come secondo piatto:Orate al forno con patate D…

Buone Feste!!!!

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Oggi 23 dicembre, mentre Roma corre impazzita da un posto all'altro, trovo il tempo, ma soprattutto la voglia di fare l'albero di Natale. Mi è sempre piaciuto questo simbolo di abbondanza e properità, di ricchezza e naturale allegria. L'albero, che secondo me può essere di qualunque materiale, non deve essere piccolo. Alla larga dai quei cosi rinseccoliti messi sui televisori, piccoli e storti. Mi spiegate a cosa servono quei poco più che bonsai che così spesso si vedono in giro? Ti dicono che è il simbolo che conta. Palle. A parte che il micro albero è di una tristezza infinita, ma poi se simbolo beneaugurante deve essere, se ricchezza deve portare, allora esagerare no, ma almeno abbondare. Bandite quei rametti secchi da sopra le scrivanie , prendete un bell'alberone e scatenate la fantasia. L'albero di Natale augura ricchezza, frutti maturi, è la preghiera affinchè la primavera sia ricca di doni, che dopo il freddo inverno segua la gioia del calore. Quindi, un be…

Resoconto terzo Mercatino giapponese di Roma

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Si è svolto domenica 16 dicembre il terzo appuntamento del mercatino giapponese di Roma. Questa volta è stato fatto al circolo degli artisti in via Casilina Vecchia.
Io avevo un banchetto stra-figo, per chi se ne intende, pieno di superfortunati Manekineko che sono andati via come l'acqua (foto) e di oggettistica della più varia, tutta presa in Giappone.
Il mercatino ha aperto alle 11 ed è andato avanti fino a sera inoltrata e io seppur infreddolita mi sono divertita parecchio.

Che Chanbara!

Ogni tanto si prendono delle "sole".
Ieri sera ne ho presa una. All' Auditorium di Santa Cecilia davano lo spettacolo giapponese Chanbara, tamburi e spada. L'accostamento dei tamburi e delle spade mi pareva strano, ma a Roma le occasioni di assistere a spettacoli giapponesi è così limitata che non si va tanto per il sottile.
Altra anomalia, lo spettacolo iniziava alle 20.30, piuttosto presto per le nostre abitudini.
Arrivati all'Auditorium, dopo una ricerca spasmodica del parcheggio la settimana prima di Natale, ci siamo accomodati in galleria (euro 20) e un'altra anomalia mi si è presentata: la comunità giapponese era pressochè assente, cosa piuttosto strana vista la penuria di appuntamenti nipponici nella capitale e tra il pubblico c'era il pieno di adolescenti.
Sempre più sospettosa mi sono messa a leggere la locandina, e per scrupolo ho dato un'occhiata al nome degli artisti, tanto per accertarmi che fossero veramente giapponesi. Lo erano quindi, mi s…

Notorius, l'amante perduta

Secondo me il più bel film di Hitchock.
Ascoltate questo canzone presa da Youtube, guardate il video e sognate.

Terza edizione Mercatino Giapponese di Roma

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Occasione ghiotta per chi è a corto di idee in vista del prossimo Natale. Domenica 16 dicembre si terrà a Roma in via Casilina vecchia, al Circolo degli Artisti, la terza edizione del Japanese Free market. Due sale espositive e anche lo spazio esterno ospiteranno banchetti pieni di Giappone. Dalle 11 di mattina fino a sera (una sala chiuderà invece alle 18). Appuntamento da non mancare. Ci sarò anch'io con un banchetto "chic and cheap" :) Ingresso gratuito. Se volete assaggiare il sushi, affrettatevi, finisce in un battibaleno. P.s: Al mio banchetto troverete oggetti introvabbbbili e che ve lo dico a fa' bellissimi.

Norimberga: salsicce e gluhwein

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E' tempo di castagne e vin brulè. Il primo fine settimana di dicembre si inaugurano in Germania gli ormai famosi Mercatini di Natale. Un modo per farsi un giro, rimpizzarsi di schifitezze ad alto contenuto di trigliceridi con un minimo di senso di colpa (fa freddo ...). Quest'anno destinazione Norimberga, seconda città della Baviera, nella regione della Franconia.
Volo diretto Air Berlin, low cost tedesca con servizio da compagnia di bandiera. Tempo di volo 1 e 20 min in andata, 1 e 10 al ritorno. Pernotto Ibis Nurnberg centrum, due stelle catena Accor, 95 euro la doppia senza colazione. Un'esagerazione lo so, normalmente con gli ibis te la cavi con 60 euro, ma dicembre a Norimberga, che sembra abbia il mercato di natale più grande di tutta la Germania (boh?),è proprio alta stagione.
Tempo variabile temperatura sopportabile. Sabato pioggia.

Impressioni: Norimberga, come quasi tutte le città tedesche è stata rasa al suolo dai bombardamenti alleati ma ricostruita identica a prim…

Novembre Tropicalista

Sabato 17 novembre, all'Auditorium di Roma cantava Gal Costa. Sono stata avvolta dalla calda e suadente voce di Gal, mentre quasi tutto il pubblico intonava a memoria la bossa nova di questa splendida interprete brasiliana. Avrei voluto parlare il portoghese per poter cantare con loro. E' stata una serata dolcemente tropicalista. Da Youtube ecco "Wave" di Tom Jobin, da cantare insieme

Vou te contar, os olhos já não podem ver
Coisas que só o coração pode entender
Fundamental é mesmo o amor
É impossível ser feliz sozinho

O resto é mar, e tudo que eu não sei contar
São coisas lindas que eu tenho pra te dar
Vem de mansinho a brisa e me diz
É impossível ser feliz sozinho

Da primeira vez era a cidade Da segunda o cais(?), a eternidade
Agora eu já sei, da onda que se ergueu no mar
E das estrelas que esquecemos de contar
O amor se deixa surpreender
Enquanto a noite vem nos envolver

***L'oro di Araki***

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Oggi, per caso sfogliando il giornale mi sono accorta che a Roma c'è la mostra fotografica di uno dei più noti fotografi contemporanei giapponesi : Araki Nobuyoshi.
Si tiene nel palazzo Fontana di Trevi, ingresso di Via Poli, 54.
E' stata organizzata dall'Istituto Nazionale per la Grafica, con il patrocinio dell'Istituto Giapponese di Cultura ed inaugurata ieri 23 novembre da Araki san in persona. Finirà il 24 febbraio 2008. L'ingresso è gratuito.
Sono andata, e nel palazzo che si affaccia su Fontana di Trevi (vale la visita anche solo la sede) mi sono ritrovata di nuovo a Tokyo.
La maggioranza delle foto sono in bianco e nero. Le più belle, oltre quelle della sezione ritratti (piena di attori e celebrità varie), mi sono sembrate quelle della sezione "Tokyo diary", foto scattate a Ginza tra gli anni 50 e 60 e che ritraggono una città in pieno boom economico, popolata da facce che camminano spaesate, come se ancora si muovessero tra le macerie di un paese in…

Mistero Giappone

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E' in edicola un numero speciale di "Limes", rivista di geopolitica di approfondimento. Per la serie quaderni speciali è uscito un numero (che costa 10 euro) che in 200 pagine ci apre a quell'altro mondo che è il Giappone.

Ci sono più di 20 articoli firmati soprattutto da autori giapponesi (tutti tradotti dall'originale), tra cui giornalisti, politici, esperti di relazioni internazionali ma anche fumettisti che affrontano i più diversi temi.

La rivista è divista in tre sezioni: la prima inquadra il Giappone nel nuovo ordine mondiale dopo la fine della guerra fredda e in epoca di globalizzazione, con attenzione alle ferite ancora aperte della seconda guerra mondiale (Okinawa, dispute territoriali con i paesi vicini). La seconda parte è dedicata ad alcuni aspetti culturali e sociologici del sistema giapponese (manga, calligrafia, mafia), la terza infine affronta alcuni possibili scenari di relazioni internazionali, in particolare con la Cina, l'Italia e la Cor…

Neko-chan

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Il gatto beneaugurante che porta soldi, fortuna, clienti, amici....

In Giappone i gatti godono di una certa reputazione. Sotto, nella foto un gatto all'ingresso di un ristorante punta il noren della cucina , foto sopra un banchetto intero dedicato a sua maestà Manekineko, il gatto portafortuna, lungo la Nakamise dori, la via che porta dritta al Tempio Sensojii, il maggiore di Asakusa, dedicato alla divinità buddista Kannon, una tappa obbligata della capitale. Come miagolano i gatti in giappone? Nia-Nia

Rome Japanese Freemarket- Mercatino Giapponese a Roma

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In primo piano un tenugui, da noi chiamasi "canovaccio", sul tavolino magneti vari, ciondoli per telefonini, maneki e maialini salvadanaio, scatole washi, bacchette e cianfrusaglie varie.
Si è svolta il 28 ottobre scorso, la seconda edizione del Mercatino giapponese, in via Assisi 33, zona stazione Tuscolana. E' stato divertente e piuttosto affollato. E' forse la prima volta a Roma che viene organizzato un mercatino di cose nuove e usate provenienti dal Giappone o che si ispirano ad esso.
In realtà esisteva già una giornata simile promossa ogni anno dalla scuola giapponese di Roma, in zona Casetta Mattei, ma non direi si tratti proprio di un mercatino giapponese, piuttosto di un mercato fatto da giapponesi che vendono, soprattutto cibo e materiale vario di provenienza mista.

Il mercatino di via Assisi, ha visto riuniti privati e non, che vendevano soprattutto oggettistica proveniente dal Sollevante. Un vero successo di pubblico. I banchetti distribuiti su due piani, …

Nishi Shinjuku Hotel MyStays

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Il nishi shijuku htl a Tokyo, la mia stanza è quella al penultimo piano, terza da sinistra.
L'albergo, è il "business hoteru" nel quale ho soggiornato diverse volte, nei miei ultimi soggiorni a Tokyo. Tokyo offre un' enorme possibilità per dormire: dall'ostello al ryokan, dal "capsule" hotel al 5 stelle lusso. Ce n'è per tutti e per tutte le tasche. Diversamente da quello che si crede, dormire a Tokyo non è caro. Un altro mito da sfatare. Dormire a Roma costa molto di più. Se ci si accontenta si può spendere anche 20 euro a notte. Certo si tratta di sistemazioni spartane, come nei capsule hotel o  di dividere il bagno.
Come illustrato in questo post il prezzo degli alberghi a Tokyo varia in base alla posizione. I quartieri di Shinjuku, Shibuya, Aoyama, Ginza, Marunouchi offrono soluzioni più care perchè più centrali e comode.
Navigando nella rete alla ricerca di una sistemazione a Shinjuku, mi sono imbattuta in questo albergo che secondo me per rapport…

Goma dango, bbbbuoni

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Goma dango, uno 110 yen
Una gita a Yokohama distante mezz'ora da Tokyo. In teoria un'altra città, in pratica distinguibile da Tokyo solo grazie ai cartelli nelle stazioni.
Yokohama è una città di mare, anche se il mare è sempre un po' ingabbiato. E' un grande porto e possiede la più grande China Town del Giappone.
Se decidete di passarci qualche ora, non mancate di assaggiare nel quartiere cinese i goma dango, pallette di mochi (pasta gommosa di riso) ripiene e ricoperte di sesamo rese croccanti dalla frittura in olio bollente. Squisiti!

Tokyo, Limousine and metro pass: un modo per risparmiare

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Limousine bus, Narita-stazione di Shinjuku ovest, on the road in "guanti bianchi"

Di nuovo a Tokyo. Per qualche giorno solamente.
Ogni volta che si arriva in un altro paese, il primo spostamento è uno scoglio da superare. Narita, l'aeroporto intercontinentale di Tokyo è piuttosto lontano dal centro, 60 km circa. Bisogna decidere come arrivare,in quanto tempo e soprattutto quanto spendere.
Tokyo offre più modi per arrivare in centro. La scelta dipende molto dalla destinazione. I mezzi più convenienti e comodi sono il NEX (treno Narita Express) e il Limousine Bus.
Il prezzo del biglietto è simile, circa 20 euro, la percorrenza per il centro la stessa, la scelta è questione di preferenza e praticità.
Dopo undici ore di volo e un jet lag da smaltire, l'idea di cercare la stazione e comprare il biglietto non mi piace.
Il limo-bus invece ha la biglietteria proprio di fronte la riconsegna bagagli (impossibile non vederla) e la fermata di fronte, ma proprio di fronte l'usci…

Fine settimana a Bruxelles-Brussels

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Ho passato il fine settimana a Bruxelles.  Non l'avevo mai considerata una meta per il miei mordiefuggi europei, ma c'era alta pressione su tutta Europa e ho approfittato per due giorni 1 notte nella capitale del Belgio.


Paese strano il Belgio, con l'anima divisa in due, metà vallona e metà fiamminga. Questa curiosa miscela non si amalgama a Bruxelles-Brussel ma si sovrappone e convive in questa città simbolo della comunità europea. Due popoli, due lingue, una latina, l'altra germanica si incontrano e si scontrano a Bru. Il risultato è curioso. Il bilinguismo regna ovunque, dai nomi delle strade agli annunci sui treni. Ho avuto l'impressione di girare in una città cosmopolita, ma dove l'identità è un fattore importante e dove si cerca di ammorbidire l'antica ruggine con uno sforzo burocratico imponente.

Sono arrivata con un volo Alitalia il sabato pomeriggio, il tempo di posare il borsone e mi sono tuffata nella vita notturna di Bru. Serata fantastica, temper…

Alphaville - Big In Japan

Winters cityside
Crystal bits of snowflakes all around my head and in the wind
I had no illusions
That Id ever find a glimps of summers heatwaves in your eyes
You did what you did to me, now its history I see
Heres my comeback on the road again
Things will happen while they can
I will wait here for my man tonight, its easy when your big in japan

When your big in japan, tonight
Big in japan, be tight, big in japan where the eastern seas so blue
Big in japan, alright, pay, then Ill sleep by your side
Things are easy when youre big in japan, when youre big in japan

Neon on my naked skin
Passing silhouettes of strange illuminated mannequins
Shall I stay here at the zoo
Or shall I go and change my point of view for other ugly scenes
You did what you did to me, now its history I see...
Things will happen while they can
I will wait here for my man tonight, its easy when youre big in japan

Viva il pizzocchero!

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I pizzoccheri sono veramente buoni! Li conoscevo solo di nome. Finalmente li ho assaggiati nella loro patria, tra le Alpi della Valtellina. I pizzoccheri, tagliatelle irregolari di grano saraceno,  conditi con verza, patate e un misto di formaggi, e serviti in un piatto ben caldo per evitare che il formaggio si raffreddi e indurisca. Squisitisssimi, buoni, buonissimi.... Mangiati secondo la ricetta tradizionale in un ristorante storico della Valtellina, l'hotel Combolo di Teglio.

July 07.... Cala Gabbiani, Golfo di Orosei

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L'ultima foto fatta con la mia macchinetta Fuji.  Così è l'acqua da queste parti....

July 07.... my fav place

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Tra la il rio Osala e la spiaggia di Su petrosu il mio posto preferito

Dorgali 07....Caletta di Osalla

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Caletta di Osalla, sotto il nuraghe Gulunie,  il buon rifugio.


Dorgali 07....Rio Osalla
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apestrana


July 07...Orosei

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Orosei. La chiesa della piazza principale del paese, tutta bianca, scenografica con questa serie di cupole e arrampicata su una gradinata. La trovo un po' spagnola, nel suo insieme.
Orosei, sorge a pochi km dal mare, in una posizione ai margini della regione chiamata Baronia, ai confini con la Barbagia. A due km dal paese il Gennargentu entra letteralmente in acqua, ed iniziano le falesie del Golfo, giù fino a punta Goloritzè.
Orosei conserva uno dei più bei centri storici di tutta la Sardegna, o almeno di quella che conosco.>

La mia Sardegna

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Sono stata in Sardegna. Sono approdata in un altro continente.
L'ho rivista, ancora una volta, come faccio da anni.
Sono tornata in Barbagia. Un luogo non solo fisico, dove la montagna grigia, verde e azzurra precipita con le sue falesie nel mare.


Considero questa parte di Sardegna, una speciale sintesi dell'isola.
Il suo carattere prepotente e ragioni legate al cuore mi obbligano a tornarci. E' da tempo che mi riprometto di venire in altri momenti e stagioni, per annusare meglio il vento e il mare, per camminare e conoscere il Supramonte, quest'universo parallelo, per assecondare il desiderio, quasi un bisogno ormai di possedere e di conoscere ogni angolo e punto della mia Sardegna.

E' per questo che ogni volta che torno, faccio del mio soggiorno un pellegrinaggio tra i luoghi che a nord appartengono alle dune e ai pini di Capo Comino, attraversano il Cedrino, le sue pianure colorate e gli stagni verdi, sorvolano le falesie a picco per fermarsi nelle cale assola…

Chamonix :una caraffa d'acqua s'il vous plait!

In questo fine settimana in montagna, sul Monte Bianco, versante francese, ho avuto l'occasione di mangiare la famosa fonduta. In Alta Savoia i formaggi sono buoni e i ristoranti della zona ne offrono in quantità.
Da italiana in vacanza, come tanti italiani al ristorante, ho chiesto acqua minerale. VOI NON FATELO!!!! Purtroppo l'abitudine di bere acqua in bottiglia, è un vizio che fuori confine si paga carissimo.

Questa insana abitudine di bere solo acqua minerale, anche se l'acqua del rubinetto è buonissima (e per esempio a Roma lo è), non l'ho mai capita. Mi sono sempre chiesta perchè tante persone al supermercato si carichino come muli litri e litri d'acqua chiusa in bottigliacce di plastica , quando a casa basta aprire il rubinetto e di acqua ne esce di fresca,buona e pulita.

Non credo che ci sia un altro paese così ricco di acque minerali (ma so' proprio vere, ste acque?) come il nostro. E dove ci sia la dittatura del bere acqua solo in bottiglia. A casa i…

Massiccio del Monte Bianco : Blu ghiaccio

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Non ho molta confidenza con la montagna. In queste foto vi presento il maestoso massiccio del Monte Bianco, sua maestà d'Europa, quattromila e rotti, anzi quasi cinquemila metri in altezza. Per chi è abituato come me, solo ai sette colli di Roma, alzare lo sguardo su questo gigante è a dir poco emozionante. Ancora più bello è assistere a questo spettacolo di rocce e ghiaccio che bucano le nuvole quando a Roma si superano i 35 gradi centigradi, come in questo fine settimana. Lassù, sul quasi cocuzzolo, 3800 metri sul livello del mare, la temperatura è zerogradi!!!!! Godetevi questi scatti di ghiacciai perenni, nuvole candide, neve vaporosa, guglie di pietra del monte più alto d'italia e d'europa, versante francese, scattate da memedesima. E rinfrescatevi un po'.
Salendo sull'Aiguille du Midi vista sul Monte Bianco

quasi in cima all'Aiguille


Il ghiacciaio di Bossons, monte Bianco

il Dente del Gigante


Il ghiacciaio Mer de Glace



Panorama sulle Alpi dalla cima dell'Ai…

Giappone, foto scattate qua e là.

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Kyoto, per le strade di Gion Matsumoto, il castello dal ponte

Hakone, giornata limpida, il lago, il galeone spagnolo(?) e il monte Fuji.
Tokyo, matrimonio tradizionale al tempio shinto Meiji Jingu.


Kyoto, lo sfavillante Kinkakuji, il padiglione d'oro

Tokyo, bimba in kimono
Tokyo, Shinjuku est. Il comune, edificio di Kenzo Tange